Arresto Azzollini, il Pd cambia rotta: «Votate secondo coscienza»
Mercoledì il Senato dovrà votare sulla richiesta di arresti domiciliari per il senatore Antonio Azzollini di Ncd (coinvolto in Puglia nel crac della Congregazione Divina Provvidenza), partendo dal parere positivo dato dalla giunta per le Immunità. Lo si apprende al termine della riunione dei capigruppo di Palazzo Madama. E il Partito democratico invita i suoi uomini a votare secondo coscienza.
Dal «sì» alla coscienza
Poco più di un mese fa l’indicazione Dem era chiaramente per il «sì» all’arresto, ma martedì sera si è appreso che il presidente dei Senatori Pd, Luigi Zanda, ha inviato a tutti gli esponenti una lettera invitandoli a seguire il dibattito di domani in Aula e a formarsi un proprio convincimento. Nessuna volontà, spiega all’agenzia Agi un senatore, «di sconfessare» il lavoro della Giunta per l’Immunità del Senato, ma ogni senatore potrà votare secondo coscienza.
L’accusa
La procura di Trani aveva richiesto l’arresto di Azzollini - che ha tentato una difesa parlando di «fumus persecutionis» - nell’ambito di una maxi inchiesta per associazione a delinque e bancarotta fraudolenta della casa di cura, un crac da circa mezzo miliardo di euro. Secondo gli inquirenti il senatore Ncd sarebbe stato l’artefice di numerose assunzioni selvagge «secondo logiche clientelari».
Metà senatori pd per il salvataggio
In questa legislatura è la prima volta che si vota sul presunto arresto di un senatore. Secondo fonti del Partito democratico sono numerosi i dem di palazzo Madama che, nel segreto dell’urna, potrebbero scegliere di «salvare» il senatore del Nuovo Centrodestra. «Anche più della metà», spiega la fonte
scommetto che vince il no

mi raccomando giovani alle prossime elezioni votateli,o magari state a casa.