ragazzi pensate che la crisi e' quasi finita o ancora il bello deve venire.....

Lo spot Mercedes dice " la classe B ti porta verso quel che sarà". Contemporaneo, eloquente.

Gli analisti dicono che, anzi i giornalisti dicono che gli analisti, come del resto i sondaggisti scazzano alla grande anche su azioni-reazioni scontate dei mercati cioè CIOÈ nemmeno una forte iniezione di liquidità invertirebbe la rotta.

Io credo che una nuova ripresa globale e quindi anche italiana ci sarà solo se ci sarà una nuova enorme disponibilità energetica come fu l'avvento del petrolio. Per il resto saranno fenomeni di ripresa "locali" e sarà come travasare da un bicchiere all'altro.
Tuttavia non me lo auspico perché questo aumento energetico (energia=soldi) andrà a discapito delle risorse di acqua.

Insomma concordo con le teorie degli scienziati di 30 anni fa

LA RIPRESA NON CI SARÀ. È LA FINE DI UN CONCETTO, quello che a questo mondo possiamo essere tutti Uguali e felici senza sfruttare nessuno

La ripresa ci sarà solo se ci tramutiamo in bestie, solo se consapevolmente non vorremo rinunciare agli 8,4 ettari di superficie del pianeta che noi virtualmente sfruttiamo piuttosto dei 0,3 di un abitante del quarto mondo

La ripresa ci sarà ma sarà solo il salto del gatto morto

Checché se ne dica è una crisi sociale ancorché economica
 
Lo spot Mercedes dice " la classe B ti porta verso quel che sarà". Contemporaneo, eloquente.

Gli analisti dicono che, anzi i giornalisti dicono che gli analisti, come del resto i sondaggisti scazzano alla grande anche su azioni-reazioni scontate dei mercati cioè CIOÈ nemmeno una forte iniezione di liquidità invertirebbe la rotta.

Io credo che una nuova ripresa globale e quindi anche italiana ci sarà solo se ci sarà una nuova enorme disponibilità energetica come fu l'avvento del petrolio. Per il resto saranno fenomeni di ripresa "locali" e sarà come travasare da un bicchiere all'altro.
Tuttavia non me lo auspico perché questo aumento energetico (energia=soldi) andrà a discapito delle risorse di acqua.

Insomma concordo con le teorie degli scienziati di 30 anni fa

LA RIPRESA NON CI SARÀ. È LA FINE DI UN CONCETTO, quello che a questo mondo possiamo essere tutti Uguali e felici senza sfruttare nessuno

La ripresa ci sarà solo se ci tramutiamo in bestie, solo se consapevolmente non vorremo rinunciare agli 8,4 ettari di superficie del pianeta che noi virtualmente sfruttiamo piuttosto dei 0,3 di un abitante del quarto mondo

La ripresa ci sarà ma sarà solo il salto del gatto morto

Checché se ne dica è una crisi sociale ancorché economica


Nulla cresce in eterno, né le cose, nè le persone e quindi nemmeno l'economia/e da esso prodotte.

Quando nel 2007 si iniziò a notare qualche movimento anomalo sui mercati, praticamente nessuno ci fece caso, figuriamoci se gli diede peso e l'importanza che questi meritavano.

Poi nel 2008...pur tutte le "certezze" del mondo capitalistico e dei mercati svanirono, ovviamente di domenica, a mercati chiusi.

E fu il panico, vero panico, nonché l'inizio ufficiale della crisi per tutti, ma era già da un anno che il palazzo scricchiolava.

La crisi attuale è nata come crisi finanziaria, poi velocemente sfociata in economica e infine ed inevitabilmente in crisi sociale, con tutto ciò che deriva per tutti, tranne i pochi eletti a cui la crisi produce solo un lieve solletico, se non porta addirittura dei vantaggi; in quanto se già in una scala sociale basata sulla ricchezza economica uno già sta in alto, se contestualmente la maggioranza degli altri componenti della scala sociale peggiorano le proprie condizioni, ecco che per "incanto" la posizione sociale di quei pochi fortunati, aumentano di valore per il solo fatto che sono gli altri a peggiorare le loro condizioni di vita.

Una delle caratteristiche salienti di una crisi sociale è che solitamente dura diversi anni, spesso molti anni, perché servono molti anni a livellare le posizioni sociali attraverso riforme strutturali, cambiamenti generazionali e soprattutto cambiamenti tecnologici, industriali e processi produttivi.

Nel 2010 sembrava tutto finito e tutti a tirare un sospiro di sollievo, ma poi...

Ma poi ci fu l'estate del 2011, che tutto ha fatto risprofondare è quello a mio parere fu il vero ko, almeno per noi "poveri e ignoranti" europei.

Ignoranti nel senso che timo logico del termine e NON in senso offensivo.

Se il 2008 aveva svezzato qualcuno dalle false certezze che mai sono esistite in finanza e mai esisteranno, il 2011 è stata la prova del nove.

Ora son passati 3 anni ma evidentemente la lezione pare non essere servita, o quantomeno non ha e sta producendo gli effetti desiderati o che dovrebbero essere indotti prima e attuati poi.

Prima di tutto siamo persone, ognuna con la propria cultura, che gli viene passata dalla famiglia, dal tessuto sociale in cui si vive e dalla propria nazione, culturalmente parlando.

Non mi stupisco più di tanto se noi italiani ci troviamo ancora in questa situazione, del tutto deprecabile, assurda e fuori controllo, ormai siamo praticamente spacciati, senza dignità e prossimi alla moderna schiavitù, perché sino ad oggi siamo stati sudditi di questo o quell'altro che c'è l'hanno raccontata e a noi andava bene, perché in fin dei conti così male non stavamo ed evidentemente non stiamo ancora così male oggi, per lo meno la maggioranza degli italiani, altrimenti altro che scioperi.

Quando un popolo, che è fatto di persone, non possiede nel proprio vocabolario culturale il significato della parola CAMBIARE, il dado è tratto.

Il mondo moderno e industriale sta vivendo la più grande crisi di sempre, non esistono paragoni con il 1929, quella era preistoria rispetto alla realtà finanziaria ed economica che abbiamo oggi.

Questa crisi porta con se enormi cambiamenti sociali, economici e produttivi.

Eravamo convinti di rimanere i "benestanti" del mondo per sempre?...e gli altri?

Il mondo gira e in soli 7 lunghissimi anni di crisi abbiamo e stiamo assistendo a fenomeni che in un mondo "normale" che avevamo egoisticamente idealizzato si sarebbero dovuti verificare in 50 forse, così da essere indolori, perché spalmati su più generazioni.

E invece stiamo assistendo al più grande ribilanciamento finanziario, economico e sociale di sempre e non è assolutamente finito, almeno dal mio punto di vista.

Del resto, se uno, che sia una persona o un animale si trova in una posizione di disagio, tenta con tutte le sue capacità di togliersi da questa situazione, costi quello che costi, si chiama istinto...gli animali certamente lo hanno.



Scusate gli errori di ortografia, ma ho scritto da un tablet.

Buona serata a tutti.
 
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