Rapporti prematrimoniali.

Contro la seduzione
Bertolt Brecht, 1918

Non vi fate sedurre;
non esiste ritorno.
Il giorno sta alle porte,
già è qui vento di notte.
Altro mattino non verrà.



Non vi lasciate illudere
che è poco, la vita.
Bevetela a grandi sorsi,
non vi sarà bastata
quando dovrete perderla.



Non vi date conforto;
vi resta poco tempo.
Chi è disfatto, marcisca.
La vita è la più grande:
nulla sarà più vostro.



Non vi fate sedurre
da schiavitù e da piaghe.
Che cosa vi può ancora spaventare?
Morite con tutte le bestie
e non c’è niente, dopo.
 
Giordano Bruno
Trilussa, 1909, da I sonetti

Fece la fine de l’abbacchio ar forno
perchè credeva ar libbero pensiero,
perchè si un prete je diceva: - È vero -
lui rispondeva: - Nun è vero un corno! -



Co’ quel’idee, s’intenne, l’abbruciorno,
pe’ via ch’er Papa, allora, era severo,
mannava le scommuniche davero
e er boja stava all’ordine der giorno.



Adesso so’ antri tempi! Co’ l’affare
ch’er libbero pensiero sta a cavallo
nessuno pò fa’ più quer che je pare.



In oggi co’ lo spirito moderno,
se a un Papa je criccasse2 d’abbruciallo
pijerebbe l’accordi còr Governo.
 
Tutto ciò che esiste nell’universo è frutto del caso e della necessità (Democrito, 460-370 ca.).
 
Due verità che gli uomini generalmente non crederanno mai: l’una di non saper nulla, l’altra di non esser nulla. Aggiungi la terza, che ha molta dipendenza dalla seconda: di non aver nulla a sperare dopo la morte

Giacomo Leopardi
 
riccif ha scritto:
Due verità che gli uomini generalmente non crederanno mai: l’una di non saper nulla, l’altra di non esser nulla. Aggiungi la terza, che ha molta dipendenza dalla seconda: di non aver nulla a sperare dopo la morte

Giacomo Leopardi

:tie:


:lol:
 
Alla fine la morte deve vincere, perché ad essa apparteniamo già per il fatto di essere nati, ed essa gioca per qualche tempo con la sua preda prima di divorarsela. E noi intanto continuiamo la nostra vita con grande interesse e con grande sollecitudine, fin quando è possibile, come si gonfia piú a lungo che si può una bolla di sapone, pur sapendo certamente che scoppierà.

Sicché la condizione dell'uomo è contraddittoria: arde dal desiderio di vivere, ma proprio questo desiderio genera quello della morte, di una morte liberatrice dalla condizione di malessere in cui egli trascina la sua vita. Una vita che rivela tutta la sua vacuità se si considera che neppure il piacere è qualcosa di reale, non consistendo esso se non nella soppressione del dolore, nell'estinzione di un bisogno. Reale è solo il dolore.
(Schopenhauer)


Come so vitale oggi. :P
 
I preti, le suore, i frati, quando voglion dedicare la vita a Dio fanno digiuno, cioè non mangiano e non fanno l’amore, contravvenendo agli unici due ordini che ha dato Dio. Ora, quando li rincontrerà nel Giudizio universale, si incazzerà un po’: «Frati, preti, suore, venite qua un secondo. Scusate, io avevo detto: “Crescete e moltiplicatevi”. E voi digiuno e castità! Ma forse non avete capito! Ma dovevo dire proprio: “Mangiate e trombate”? Io non volevo scriver parolacce nella Bibbia ma… levati codesta tonaca e dàgli sotto, imbecille!».

Roberto Benigni
 

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