Rcs Mediagroup (RCS) Rialzo drogato

Fernando'S

Forumer storico
riporto nel post dedicato:
Catullo ha scritto:
Quando uno è pirla :)
Sono entrato su Mediobanca 15 giorno fa con un future perchè convinto che la nostra banchetta possa essere un tramite, per "qualcuno" per arrivare a RCS(principale azionista con il 13,257).
5 giorni fa vendo perchè non si muove.
E adesso??
La pazienza è la virtù dei forti: e già :( :( :(

...l'idea non è malaccia, c'è tutto il salotto buono con nomi ben conosciuti
chissà chi molla :-? ......... ma rcs è così importante per vincere le elezioni ? ;)
13,257 Mediobanca S.p.A. Gabriele Galateri di Genola
10,291 Fiat Partecipazioni S.p.A. Franzo Grande Stevens
7,070 Gruppo Italmobiliare di cui:
4,784% Italmobiliare S.p.A.
2,286% Italcementi S.p.A. Giampiero Pesenti
5,050 Gruppo Fondiaria - SAI Salvatore Ligresti
3,593 Generali Assurances Vie SA Raffaele Agrusti
3,033 Dorint Holding Diego Della Valle
2,940 Pirelli & C. S.p.A. Marco Tronchetti Provera
2,936 Banca Intesa S.p.A. Corrado Passera
2,020 Capitalia Gruppo Bancario Cesare Geronzi
1,895 Sinpar S.p.A. Luigi Lucchini
1,516 Merloni Invest S.p.A. Francesco Merloni
1,241 Mittel S.p.A. Giovanni Bazoli
1,188 ER.FIN. -
Eridano Finanziaria S.p.A. Roberto Bertazzoni
1,011 Edison S.p.A. Umberto Quadrino
1,010 Gemina S.p.A
 
Fernando'S ha scritto:
Catullo ha scritto:
Quando uno è pirla :)
Sono entrato su Mediobanca 15 giorno fa con un future perchè convinto che la nostra banchetta possa essere un tramite, per "qualcuno" per arrivare a RCS(principale azionista con il 13,257).
5 giorni fa vendo perchè non si muove.
E adesso??
La pazienza è la virtù dei forti: e già :( :( :(

...l'idea non è malaccia, c'è tutto il salotto buono con nomi ben conosciuti
chissà chi molla :-? ......... ma rcs è così importante per vincere le elezioni ? ;)

13,257 Mediobanca S.p.A. Gabriele Galateri di Genola
10,291 Fiat Partecipazioni S.p.A. Franzo Grande Stevens
7,070 Gruppo Italmobiliare di cui:
4,784% Italmobiliare S.p.A.
2,286% Italcementi S.p.A. Giampiero Pesenti
5,050 Gruppo Fondiaria - SAI Salvatore Ligresti
3,593 Generali Assurances Vie SA Raffaele Agrusti
3,033 Dorint Holding Diego Della Valle
2,940 Pirelli & C. S.p.A. Marco Tronchetti Provera
2,936 Banca Intesa S.p.A. Corrado Passera
2,020 Capitalia Gruppo Bancario Cesare Geronzi
1,895 Sinpar S.p.A. Luigi Lucchini
1,516 Merloni Invest S.p.A. Francesco Merloni
1,241 Mittel S.p.A. Giovanni Bazoli
1,188 ER.FIN. -
Eridano Finanziaria S.p.A. Roberto Bertazzoni
1,011 Edison S.p.A. Umberto Quadrino
1,010 Gemina S.p.A

a pensare male si fa peccato ma spesso ci si prende........
Catullo stai facendo proseliti, guarda quali sono adesso i migliori titoli del listino :)
1118309391peccato.gif
 
Catullo ha scritto:
Fernando'S ha scritto:
Catullo ha scritto:
Fernando'S ha scritto:
...l'idea non è malaccia, c'è tutto il salotto buono con nomi ben conosciuti
chissà chi molla :-? ......... ma rcs è così importante per vincere le elezioni ? ;)
2
Bisogna chiederlo a Rutelli e al nuovo centro che si sta formando :) :) :)

dici che sono Rutelli&C. che danno i soldi a Ricucci ?? :)

Mi sembra l'ipotesi più plausibile.
Visti, anche, i recenti dietrofront di Rutelli che non trovano una giustificazione se non avesse le spalle coperte.
Siamo nel campo delle illazioni però: se 2 + 2 fa 4...............
In caso di Opa il patto di sindacato salta e forse non servirebbe a niente l'ultimo tentativo di blindatura.
Ma, Ricucci i soldi per lanciare un 'Opa ce li ha?
Bisgnerebbe fare 2 conti e andare a rovistare nelle tasche di quest'ultimo :-D :-D

Ricucci ha di certo (mia opinione) un finanziatore occulto
chi è? non lo so ....... ma mi chiedo qui prodest? chi ha tanta disponibilità finanziaria in italia ? chi ha il peso ;) per convincere qualcuno tra i vari Pesenti, Ligresti, Geronzi, Bazoli, Merloni, Lucchini, Provera, Romiti, Fiat, Mediobanca ecc ecc ??
chi ? :)
alcuni tra questi necessitano di una parola buona "la dove si puote quel che si vuole" :smile:
Rutelli ? naaaaaaaaa :D
 
Fernando'S ha scritto:
Ricucci ha di certo (mia opinione) un finanziatore occulto
chi è? non lo so ....... ma mi chiedo qui prodest? chi ha tanta disponibilità finanziaria in italia ? chi ha il peso ;) per convincere qualcuno tra i vari Pesenti, Ligresti, Geronzi, Bazoli, Merloni, Lucchini, Provera, Romiti, Fiat, Mediobanca ecc ecc ??
chi ? :)
alcuni tra questi necessitano di una parola buona "la dove si puote quel che si vuole" :smile:
Rutelli ? naaaaaaaaa :D

Se vogliamo continuare a fare dietrologia c'è una figura che potrebbe tessere la trama di tutta questa storia e ne avrebbe anche l'interesse.
Una sorta di Grande Vecchio che un tempo veniva chiamato "il picconatore".
Massoneria. Opus Dei: l'uomo non vale granchè e non ha certo disponibilità finanziarie ma potrebbe essere stato chiamato a lavorare per trovare i canali giusti per concudere l'operazione.
Il grande centro: Rutelli, Follini, Buttiglione, Mastella, l'avvallo di Ruini e il plauso di Comunione e Liberazione.
Scartato Prodi che, se non erro, dopo lo sgambetto di Bertinotti rifiutò i voti di Cossiga & co., l'appoggio del Corriere sarebbe se non indispensabile, molto utile per sponsorizzare questa compagine.
Fantapolitica? :( :(
 
Ho trovato questo.
Non si parla di RCS e di Cossiga ma va bene lo stesso :smile: :smile:



RUTELLI PREGA PER NOI
SCOMPARSA LA TRIMURTI CUCCIA-AGNELLI-WOJTYLA, LO STIVALE VA RISUOLATO
LE QUATTRO MOSSE DEL DUPLEX RATZINGER-RUINI PER LA RESURREZIONE DELLA DC
SE IL QUORUM SALTA, PRIMA GRANDE VITTORIA POLITICA DELLA CHIESA IN OCCIDENTE



Mediobanca, Fiat e Vaticano. O, se si preferisce, Enrico Cuccia, Gianni Agnelli e Karol Wojtyla. Per decenni l’equilibrio del potere in Italia si è retto su questi tre pilastri. Scomparsi i Grandi Vecchi dello Stivale, è cambiato tutto (anzi, è saltato in aria tutto, dalla Fiat a Rcs). Da un mese anche Giovanni Paolo Magno è tornato alla casa del Padre e la Chiesa di papa Ratzinger ha già cambiato marcia, strategia e munizioni. Si vedrà lunedì 13 giugno, a Sacro Quorum svanito. Signore e signori, rinasce il Potere Bianco.

Un’operazione in quattro mosse. Regia del cardinale Camillo Ruini, l’unico cervello politico rimasto in piedi dopo la bufera di Tangentopoli a inizio anni Novanta.

Prima mossa, tutta interna al cosiddetto mondo cattolico, roba per raffinati vaticanisti. Riunire tutto il rissoso gregge sotto un unico pastore, il Cardinale ovviamente. Ultimo tassello, l’abbraccio tra l’Azione cattolica e Comunione e Liberazione al meeting di Rimini la scorsa estate, l’anima di sinistra e quella di destra del cattolicesimo italiano che negli anni Ottanta si erano scomunicati a vicenda come ugonotti contro papisti.

Seconda mossa, schierare le truppe in campo. Sotto la sbiadita sigla di Scienza e Vita il volpino Ruini ha messo insieme il più formidabile esercito di propagandisti dai tempi dei quarantotteschi Comitati civici di Luigi Gedda. Senza badare a spese: depliant, sei per tre, incontri in tutte le parrocchie d’Italia, inserzioni pubblicitarie anche sulla stampa schierata per il sì ai referendum, “Espresso”, “Repubblica”.

Tesoriere del comitato, un esperto del ramo: il professor Pellegrino Capaldo, ex presidente di Banca di Roma, talent scout di Cesare Geronzi, amico di Antonio Fazio, uomo dell'Opus Dei, in ottimi rapporti con la Curia da quando concluse la trattativa con lo Stato sul buco del Banco Ambrosiano senza eccessive perdite per il Vaticano.

Terza mossa, blindare l’appoggio del governo Berlusconi. Il Cavaliere non ha detto una parola sull’embrione, ma il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, in prima fila a ogni celebrazione vaticana, ha fissato la data del voto a scuole chiuse e solleone avanzato, il 12 giugno.

La quarta mossa era la più complicata, ma ha aiutato la Provvidenza. Era difficile portare il papa vecchio e malato, senza più un filo di voce, a capeggiare la battaglia per l’astensione. Ma Karol non c’è più, mentre per Ratzinger è stato un invito a nozze. Il nuovo papa ha regalato a Ruini, suo grande elettore, due interventi pesantissimi: all’assemblea dei vescovi ha chiesto ai prelati di “illuminare” i fedeli. Lunedì scorso ha tuonato contro coppie di fatto e manipolazioni della vita. In entrambi i casi aveva al suo fianco il plaudente Cardinale Ruini.

Per la Chiesa è questione di vita o di morte: finita l’era Wojtyla, tra mea culpa, il papa che chiede perdono al mondo per i peccati della Chiesa e prega per la pace con indiani e buddisti sul piazzale di Assisi. L’era Ratzinger è più attrezzata per le intemperie del momento: guerre di civiltà, scontro con l’Islam, urlacci all’Occidente ramollito e relativista. Così, se il quorum dovesse clamorosamente saltare, sarebbe la prima vittoria politica di Ratzinger e la prima della Chiesa in un paese occidentale da tempo immemorabile. Con il referendum sul divorzio (12 maggio 1974) la Dc cominciò a morire. Con il 12 giugno rinascerà.


L’Italia è il laboratorio da cui parte la riscossa. In Spagna la Chiesa è presa a schiaffi da Zapatero, in Italia serve un anti-Zapatero. Il suo nome c’è già: un leader giovane, bello, con gli occhi azzurri, per di più convertito e pronto a pugnare ad majorem Dei Gloriam. Si chiama Francesco Rutelli.
Il giorno dopo l’uscita di Rutelli pro-astensione, in concomitanza con l’articolessa di Oriana Fallaci sul “Corriere”, il quotidiano di Ruini “Avvenire” ha titolato “Rutelli Fallaci doppietta spiazzante”. Sembrava di vederli, i vescovi, con il fucile imbracciato…

Altro che il cattolico del dissenso Prodi che va a votare, il ceronato e libertino Berlusconi, manco a parlarne del traditore Gianfranco Fini. Neppure il tiepido Marco Follini piace tanto: troppo old dc, di quelli “prendi i voti e scappa”, come i vecchi dorotei di una volta che erano cattolici la domenica delle elezioni e laicissimi il resto dell’anno. E Pierferdinando Casini? C’è in Vaticano chi tifa ancora per lui, ma è una ridotta minoranza. E poi con Rutelli sono vite parallele: mentre il Piacione si risposava in chiesa, Pierfurby in attesa di annullamento matrimoniale è andato a convivere more uxorio con Azzurra Caltagirone…

Il 13 giugno la Chiesa torna in campo. Il leader, l’anti-Zapatero, c’è già. La formazione trasversale va dalla Margherita ai cattolici di Forza Italia, l’Udc, un pezzo di An, Publio Fiori e l’emergente Alfredo Mantovano, i più duri contro la svolta laica di Fini. Per metterla in campo bisogna fare l’ultimo passo: liberarsi dei due vecchi imbroglioni Berlusconi e Prodi. E poi si può passare a ridisegnare il sistema politico. Con la benedizione del Vaticano.


Dagospia 09 Giugno 2005
 
Crystal_Soft ha scritto:
Letto davvero con gusto.
Ahimè mi manca il nome dell'anti Zapatero!!!
Idee???

L’Italia è il laboratorio da cui parte la riscossa. In Spagna la Chiesa è presa a schiaffi da Zapatero, in Italia serve un anti-Zapatero. Il suo nome c’è già: un leader giovane, bello, con gli occhi azzurri, per di più convertito e pronto a pugnare ad majorem Dei Gloriam. Si chiama Francesco Rutelli.
 

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