gli investigatori hanno trovato materiale relativo al G8
all'epoca era ministro dell'interno
e quando Scajola diede ordine di sparare sui manifestanti
ASSASSINO!!!!!!
«Durante il G8, la notte del morto, fui costretto a dare ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa».
Era un’affermazione sconcertante e quasi eversiva, specie se si considera che
durante le giornate di Genova furono sparati almeno una decina di colpi di pistola, oltre a quelli che costarono la vita a Carlo Giuliani.
Un ministro, in un ordinamento democratico, non può ordinare agli agenti di sparare, poiché
l’uso legittimo delle armi è disciplinato dalla legge e non dai capricci e o dai desideri di un membro del governo. Scajola, in quel febbraio 2002, diceva il vero, cioè diede davvero quell’indicazione, o la sua affermazione fu una smargiassata frutto di un’incredibile superficialità? Nessuna delle due ipotesi gli è favorevole. Ma ci sarebbe voluto il caso Biagi quattro mesi dopo per allontanarlo, finalmente, dal Viminale.
(Lorenzo Guadagnucci, “Scajola e il dopo-Diaz della
polizia”, da “
Micromega” del 9 maggio 2014. Guadagnucci è un esponente del Comitato Verità e
Giustizia per Genova).