Seat di nuovo in spolvero, Goldman Sachs crede nelle sue potenzialità
01/06/2007
Ha perso un colpo ieri e lo recupera oggi. Seat, salita del 3,3% nell'arco della settimana, dopo l'unico calo registrato ieri nell'arco dell'ottava, oggi recupera il 2,11%, salendo a quota 0,4825 euro sulla scia sempre della decisione dei quattro fondi di private equity (Cvc Capital, Permira, Investitori Associati e Bc Partners) che controllano la società con il 49,6% del capitale di affidare a Lehman Brothers l'incarico di valutare le opzioni strategiche.
Affermazioni, queste ultime, che solitamente sono sinonimo di cessione della partecipazione. I possibili acquirenti sarebbero altri fondi di private equity e tra questi figurano Blackstone, Providence, Texas Pacific Group, Bain Capital e Apax, mentre KKR, che ha la maggioranza della francese Pages Jaunes, starebbe ancora valutando se aumentare l'esposizione al settore. Tra gli investitori industriali potenzialmente interessato sarebbe solo la britannica Yell.
Un'alternativa potrebbe essere un break-up del gruppo. Ma questa settimana Seat ha negato la cessione di Thomson Directories in Inghilterra, valorizzabile secondo Banca Akros in circa 0,5 miliardi di euro. Si guarda anche alla possibile vendita del 78% in Telegate (la cui capitalizzazione è 0,46 miliardi). Il flusso di cassa in entrata potrebbe essere poi distribuito agli azionisti.
Ma quest'oggi a dare una spinta ulteriore all'azione è stata anche Goldman Sachs che ha rivisto il rating di Seat a buy da neutral e il target price a 0,53 euro da 0,45 euro di riflesso alle diverse opzioni a disposizione del gruppo per creare valore. Tra queste "c'è la possibilità di un rifinanziamento volto a incrementare il dividend yield (rendimento del dividendo, ndr)", si legge nella nota della banca d'affari.
Operazioni straordinarie a parte, il titolo Seat appare conveniente visto che
tratta 11 volte l'Ebitda atteso per il 2007 rispetto al range di 11-13 volte del settore europeo delle directories. L'innalzamento del giudizio da parte del broker arriva due giorni dopo l'annuncio della creazione di una joint venture con Dogan Yayin Holding che permetterà a Seat di sviluppare il business delle directory multimediali in Turchia.
L'accordo è stato apprezzato dal mercato in quanto rappresenta uno dei "punti chiave" della strategia di medio-lungo termine del gruppo che edita le pagine gialle. Visti il know-how di Seat e la conoscenza del mercato di Dogan gli esperti ritengono infatti che l'iniziativa abbi "tutti i numeri" per avere successo.
Francesca Gerosa
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