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SENZA I FALLIMENTI NON SI RIPULIRA' MAI IL LISTINO
Manca certamente qualche fallimento per risanare, e non parlo di valore dell'indice, il mercato, soprattutto tra gli e-ctoplasmi del Nuovo Mercato.
Se il fenomeno fosse limitato agli e-ctoplasmi, non riguarderebbe direttamente l'indice, anche se certamente ci si chiederebbe in maniera più limpida quali titoli del segmento ordinario siano a rischio.
Che poi, nel tempo, siano virtualmente fallite anche società come la Ferruzzi Finanziaria, e concretamente fallite società ritenute solide (Gerolimich con tutto il suo gruppo) non lo metto certo in dubbio, dato che molte cose le ho viste personalmente, in tanti anni, ed infatti:
Voltaire ha scritto:
ci si chiederebbe in maniera più limpida quali titoli del segmento ordinario siano a rischio.
Il mercato (e, come detto, non parlavo del valore degli indici) deve ancora ripulire gli errori/eccessi degli ultimi anni, e la strada passa anche per i fallimenti: il Nuovo Mercato è il massimo dei massimi, quanto ad errori/eccessi degli ultimi anni, e nonostante i valori dei titoli crollati, deve ancora pagare il vero prezzo degli eccessi.
Purtroppo, la parola "fallimento" è vista, in Italia, come parola a cui tutti pensano ma che nessuno deve nominare: anche questa è differenza con mercati veri, come quello statunitense.