Spese Scioglimento Comunione Ereditaria

Buongiorno,
vorrei esporre il mio caso: siamo in tre fratelli e abbiamo ereditato la casa dei genitori (valore 270.000 euro, indivisibile e che ha un usufrutto al 50% della nonna). Uno ha deciso di viverci lui avendo il comodato gratuito dalla nonna; poiché però non si riesce ad accordarsi su tempi e costi, pensavo di chiedere lo scioglimento della comunione ereditaria arrivando a vendere quindi la casa all’asta. Volevo sapere quanti anni ci vogliono e se le spese relative specificamente alle pratiche per lo scioglimento, le perizie, il tribunale ecc ecc sono tutte a carico mio o si dividono fra tutti gli eredi? A carico di ognuno ci sono sicuramente le spese dei propri avvocati, giusto? Si può fare una stima di quanto può essere la parcella dell’avvocato per questo caso?
Grazie,
Cordiali Saluti.
 
i vostri genitori sono morti mentre la nonna vive ??

immagino non sarà per molto ancora: alla sua morte il fratello non avrà maggiori diritti degli altri due, e anche uno solo dei tre potrà chiedere lo scioglimento della comunione:

Scioglimento della comunione
La comunione si scioglie con la divisione.
Sul punto è chiaro l'art. 1111 c.c. secondo cui: Ciascuno dei partecipanti può sempre domandare lo scioglimento della comunione.
Se, quindi, uno dei partecipanti decide di sciogliere la comunione, gli altri non possono impedirlo. Il diritto alla divisione si configura, quindi, come vero e proprio diritto potestativo proprio perché gli altri comunisti non possono far altro che subire la decisione presa.
Per evitare, però, che la comunione sia sciolta poco dopo la sua costituzione, i comunisti possono stipulare un patto per rimanere in comunione per un tempo determinato. Tale patto, tuttavia, non può avere durata superiore a dieci anni; nel caso sia stato stipulato per un periodo superiore non sarà invalido, ma il termine originariamente stabilito si riduce a dieci anni.
Deciso di comune accordo o con l'intervento del giudice di sciogliere la comunione si dovrà procedere alla divisione della cosa.
Questa ha luogo in natura (art. 1114 c.c.) ma solo se la cosa può essere comodamente divisa in parti secondo le quote dei partecipanti. La divisione in natura è quindi possibile solo se la cosa è divisibile, ma se la cosa è indivisibile sarà necessario applicare l'art. 720 c.c. con la possibile vendita del bene immobile e ripartizione del ricavato. Il richiamo all'art. 720 non è casuale perché l'art. 1116 dichiara applicabili alla divisione le norme sulla divisione ereditaria (artt. 713 e ss.), norme di cui fa parte il citato articolo 720.

scioglimento della comunione
 
... insomma penso che causa l'usufrutto alla nonna la divisione non possa aver luogo

terminato l'usufrutto non credo che le spese siano notevoli: in fondo si tratta di accordarsi per vendere

certo che se andate d'accordo risparmiate sicuramente
 
Grazie Sig. EUGE, comunque non mi risulta che non si posso sciolgiere la comunione ereditaria solo perche' c'e' un usufrutto. Io sciolgo la mia parte di nuda proprietà. Comunque quello che mi preme sapere è se è possibile stimare le spese dello scioglimento (tribunale, giudice, perizia, ecc) e anche quelle del mio avvocato.
Cosi almeno posso decidere se procedere oppure lasciar perdere.
Comunque grazie.
A.Luigi
 
Grazie Sig. EUGE, comunque non mi risulta che non si posso sciolgiere la comunione ereditaria solo perche' c'e' un usufrutto. Io sciolgo la mia parte di nuda proprietà. Comunque quello che mi preme sapere è se è possibile stimare le spese dello scioglimento (tribunale, giudice, perizia, ecc) e anche quelle del mio avvocato.
Cosi almeno posso decidere se procedere oppure lasciar perdere.
Comunque grazie.
A.Luigi
la prego di lasciar perdere il Sig :)

non sono un legale, ma noto che la comunione è fra i proprietari, gli usufruttuari ne stanno al di fuori

cercare di vendere la nuda proprietà di un immobile di cui è usufruttuario un terzo (con ottime prospettive di lunga vita, immagino; diversamente non si spiega la fretta) non solo è arduo, ma significa assoggettarsi ad una notevole decurtazione di prezzo

le spese legali e giudiziarie per lo scioglimento della comunione ??

da 0 (zero) nel caso in cui tutti i comunisti siano consenzienti, a infinito (in relazione alla causidicità dei comunisti stessi)
 
... insomma penso che causa l'usufrutto alla nonna la divisione non possa aver luogo

terminato l'usufrutto non credo che le spese siano notevoli: in fondo si tratta di accordarsi per vendere

certo che se andate d'accordo risparmiate sicuramente


Si può: esperienza personale.

Sia lasciando sia eliminando l'usufrutto.

Ovviamente é più semplice e facile sciogliere la comunione lasciando in essere l'usufrutto.
 
Ultima modifica:
Grazie HereIam,
ma quando hai speso indicativamente per il tuo avvocato? e quanto per le spese relative al solo scioglimento (giudice, tribunale, perizie, ecc).
Saluti.
A.Luigi
 
Grazie Sig. EUGE, comunque non mi risulta che non si posso sciolgiere la comunione ereditaria solo perche' c'e' un usufrutto. Io sciolgo la mia parte di nuda proprietà. Comunque quello che mi preme sapere è se è possibile stimare le spese dello scioglimento (tribunale, giudice, perizia, ecc) e anche quelle del mio avvocato.
Cosi almeno posso decidere se procedere oppure lasciar perdere.
Comunque grazie.
A.Luigi
infatti hai ragione, con lo scioglimento della comunione una quota "ideale" diventa una quota "reale" e ciò indipendentemente dal diritto vantato da ciascun comunista....che brutta parola!:D
Ah dimenticavo.....dovete fare prima il tentativo di conciliazione.....c'è uno in un altro 3d che la fa facile facile sia sul costo che sulle modalità....
 
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