Teaser dal Comitato di Moderazione: genesi del thread concatenletterario romanzato

In sostanza, è in gestazione un thread letterario concatenato "on the road".

Un romanzo concatenato che descriva episodi (inventati, verosimili o meno) di forumer di InvestireOggi.


La storia, con il pretesto di un percorso gestito da un TomTom difettoso, descrive un viaggio che forse parte da Torino, passa per Milano, Rovigo, Catania, Bergamo, Piacenza, Roma (e tutte le altre città che vorremo) ... e accoglie il contributo di chi vuol scrivere. Direzione Sud-est, comunque: va bene la Grecia, la Turchia, l'Australia. E vanno bene anche rotte a "zeta" e inversioni a "u" lungo il percorso: tanto, è colpa del TomTom.


-La trama ogni anno dovrà essere imperniata attorno a temi finanziari. Intendiamoci per capirci anche la storia della cicala e della formica secondo me descrive un tema finanziario per cui credo che per far ciò non occorrano conoscenze specifiche.




C'era una volta un forum, ospitato da un sito di finanza, popolato da loschi individui e affascinanti gnocche. In una notte buia e tempestosa, uno dei moderatori ebbe la stramba idea di curiosare nella vita privata dei forumisti... E rimase sbigottito nel sapere che.........
C'era una volta un forum, ospitato da un sito di finanza, popolato da loschi individui e affascinanti gnocche.

In una notte buia e tempestosa, uno dei moderatori ebbe la stramba idea di curiosare nella vita privata dei forumisti...

Lui, registrato con il nickname Ignatius, era un tipo da "moral suason", e quasi mai era entrato nel Cruscotto Galattico di Moderazione: solo un paio di volte aveva dovuto - controvoglia - prendere provvedimenti disciplinari.

Ma quella sera, per noia o chissà perché, era entrato nel profilo dell'utente Saunders, un altro moderatore (eletto grazie a biechi brogli elettorali, si diceva in giro).
E, con una velocissima ricerca in Internet, aveva scoperto che l'indirizzo e-mail con cui Saunders si era registrato al sito era riconducibile all'ufficio Investor Relator di una famosa azienda piemontese quotata in Borsa.

Ignatius pensò che, quella volta che per caso aveva assistito ad una serie di presentazioni finanziarie, forse quel rampantissimo, atletico ed abbronzatissimo top-manager, che gli era stato istintivamente antipatico era proprio lui.

Tante cose accennate nei loro scambi di epistole elettroniche... viaggi di lavoro, contatti con i maggiori magnati della penisola... Ora tutto aveva senso.

Cosa poteva fare, ora? Mandargli un'e-mail chiedendogli se la sua sensazione era vera? Fare finta di niente? Decise di dormirci sopra, rinviando la decisione al giorno successivo.
 
Riprendo con qualche arricchimento multimediale.

C'era una volta un forum, ospitato da un sito di finanza, popolato da loschi individui e affascinanti gnocche.

In una notte buia e tempestosa, uno dei moderatori ebbe la stramba idea di curiosare nella vita privata dei forumisti...

Lui, registrato con il nickname Ignatius, era un tipo da "moral suason", e quasi mai era entrato nel Cruscotto Galattico di Moderazione Interplanetaria: solo un paio di volte aveva dovuto - controvoglia - prendere provvedimenti disciplinari.

Ma quella sera, per noia o chissà perché, era entrato nel profilo dell'utente Saunders, un altro moderatore (eletto grazie a biechi brogli elettorali, si diceva in giro).
Il Cruscotto aveva ben poco di galattico, in realtà. Riportava la data di iscrizione, l'e-mail corrispondente, e il settaggio di alcune preferenze sui messaggi privati, sulla navigazione in modalità invisibile, e poco altro.

Però una cosa saltava agli occhi immediatamente: Saunders aveva un indirizzo e-mail che sembrava istituzionale, troppo istituzionale.
Con una velocissima ricerca in Internet, Ignatius aveva scoperto che quell'indirizzo era riconducibile all'ufficio Investor Relator di una famosa azienda piemontese quotata in Borsa.

Ignatius pensò che, quella volta in cui, per caso, aveva assistito ad una serie di presentazioni finanziarie, forse quel rampantissimo, atletico ed abbronzatissimo top-manager, che gli era stato istintivamente antipatico, era proprio lui.

Tante cose accennate nei loro scambi di epistole elettroniche... viaggi di lavoro, contatti, veri o millantati, con i maggiori magnati della penisola... Ora tutto aveva senso.

Cosa poteva fare, ora, Ignatius?
Mandargli un'e-mail chiedendogli se la sua sensazione era vera? Fare finta di niente?
Decise di dormirci sopra, rinviando la decisione al giorno successivo.

Però si avviava ad essere una notte insonne.
Ignatius non riusciva ad addormentarsi: si rigirava nel letto continuando a ripensare alla sorpresa.
Si sentiva... non sapeva neanche lui come definire la sua sensazione. Ingannato no: Saunders non aveva negato di essere quello che (forse) era.
Tradito, ancora meno. Trascurato, ecco, forse sì: ingiustamente trascurato. Senza sapere perché, sentiva che sarebbe stato più corretto se il suo collega moderatore gli avesse detto le cose che lui aveva scoperto per caso. Sorrise, pensando che il suo saggio nonno gli avrebbe detto che stava mettendosi a ragionare come una vecchia zitella inacidita e pettegola e, sollevato, si addormentò.

Al mattino dopo, ebbe un'idea che giudicò luminosa.
Considerando che Saunders aveva partecipato a diversi raduni reali, ovvero incontri in cui le conoscenze virtuali diventano reali, Ignatius immaginò che, nell'àmbito dei convenevoli, Saunders s'era presentato, dichiarando il proprio datore di lavoro. Forse.
Dunque, Ignatius pensò di fare una lista di amici ed amiche virtuali comuni, anche di quelli conosciuti in altri forum; dopodiché avrebbe chiesto a uno di essi, cercando di non far destare sospetti con la sua improvvisa curiosità.
 
Riprendo con qualche arricchimento multimediale.



Però si avviava ad essere una notte insonne.
Ignatius non riusciva ad addormentarsi: si rigirava nel letto continuando a ripensare alla sorpresa.
Si sentiva... non sapeva neanche lui come definire la sua sensazione. Ingannato no: Saunders non aveva negato di essere quello che (forse) era.
Tradito, ancora meno. Trascurato, ecco, forse sì: ingiustamente trascurato. Senza sapere perché, sentiva che sarebbe stato più corretto se il suo collega moderatore gli avesse detto le cose che lui aveva scoperto per caso. Sorrise, pensando che il suo saggio nonno gli avrebbe detto che stava mettendosi a ragionare come una vecchia zitella inacidita e pettegola e, sollevato, si addormentò.

Al mattino dopo, ebbe un'idea che giudicò luminosa.
Considerando che Saunders aveva partecipato a diversi raduni reali, ovvero incontri in cui le conoscenze virtuali diventano reali, Ignatius immaginò che, nell'àmbito dei convenevoli, Saunders s'era presentato, dichiarando il proprio datore di lavoro. Forse.
Dunque, Ignatius pensò di fare una lista di amici ed amiche virtuali comuni, anche di quelli conosciuti in altri forum; dopodiché avrebbe chiesto a uno di essi, cercando di non far destare sospetti con la sua improvvisa curiosità.

T'informo che qualora quella mail divenisse di dominio pubblico l'ufficio legale ti farà un cùlo così, neh! :-o
 
Ma perchè a Ignatius importava tanto scoprire se Saunders fosse quel manager che gli era stato antipatico a pelle?
Era innamorato di lui, sotto sotto?
 
T'informo che qualora quella mail divenisse di dominio pubblico l'ufficio legale ti farà un cùlo così, neh! :-o

I moderatori son tenuti al rispetto della privacy.
Dici che è grave l'assenza della premessa "Ogni riferimento a persone o cose reali è da intendersi puramente casuale"?

Ma perchè a Ignatius importava tanto scoprire se Saunders fosse quel manager che gli era stato antipatico a pelle?
Era innamorato di lui, sotto sotto?
Secondo me non aveva niente di fare, e in nessuno dei forum ch'egli frequenta c'erano spunti alla sua bassezza.
 
Riprendo con qualche arricchimento multimediale.


C'era una volta un forum, ospitato da un sito di finanza, popolato da loschi individui e affascinanti gnocche.

In una notte buia e tempestosa, uno dei moderatori ebbe la stramba idea di curiosare nella vita privata dei forumisti...

Lui, registrato con il nickname Ignatius, era un tipo da "moral suason", e quasi mai era entrato nel Cruscotto Galattico di Moderazione Interplanetaria: solo un paio di volte aveva dovuto - controvoglia - prendere provvedimenti disciplinari.

Ma quella sera, per noia o chissà perché, era entrato nel profilo dell'utente Saunders, un altro moderatore (eletto grazie a biechi brogli elettorali, si diceva in giro).
Il Cruscotto aveva ben poco di galattico, in realtà. Riportava la data di iscrizione, l'e-mail corrispondente, e il settaggio di alcune preferenze sui messaggi privati, sulla navigazione in modalità invisibile, e poco altro.

Però una cosa saltava agli occhi immediatamente: Saunders aveva un indirizzo e-mail che sembrava istituzionale, troppo istituzionale.
Con una velocissima ricerca in Internet, Ignatius aveva scoperto che quell'indirizzo era riconducibile all'ufficio Investor Relator di una famosa azienda piemontese quotata in Borsa.

Ignatius pensò che, quella volta in cui, per caso, aveva assistito ad una serie di presentazioni finanziarie, forse quel rampantissimo, atletico ed abbronzatissimo top-manager, che gli era stato istintivamente antipatico, era proprio lui.

Tante cose accennate nei loro scambi di epistole elettroniche... viaggi di lavoro, contatti, veri o millantati, con i maggiori magnati della penisola... Ora tutto aveva senso.

Cosa poteva fare, ora, Ignatius?
Mandargli un'e-mail chiedendogli se la sua sensazione era vera? Fare finta di niente?
Decise di dormirci sopra, rinviando la decisione al giorno successivo.

Però si avviava ad essere una notte insonne.
Ignatius non riusciva ad addormentarsi: si rigirava nel letto continuando a ripensare alla sorpresa.
Si sentiva... non sapeva neanche lui come definire la sua sensazione. Ingannato no: Saunders non aveva negato di essere quello che (forse) era.
Tradito, ancora meno. Trascurato, ecco, forse sì: ingiustamente trascurato. Senza sapere perché, sentiva che sarebbe stato più corretto se il suo collega moderatore gli avesse detto le cose che lui aveva scoperto per caso. Sorrise, pensando che il suo saggio nonno gli avrebbe detto che stava mettendosi a ragionare come una vecchia zitella inacidita e pettegola e, sollevato, si addormentò.

Al mattino dopo, ebbe un'idea che giudicò luminosa.
Considerando che Saunders aveva partecipato a diversi raduni reali, ovvero incontri in cui le conoscenze virtuali diventano reali, Ignatius immaginò che, nell'àmbito dei convenevoli, Saunders s'era presentato, dichiarando il proprio datore di lavoro. Forse.
Dunque, Ignatius pensò di fare una lista di amici ed amiche virtuali comuni, anche di quelli conosciuti in altri forum; dopodiché avrebbe chiesto a uno di essi, cercando di non far destare sospetti con la sua improvvisa curiosità.

Bene, qui non ci sono fattori di disturbo letterati o illetterati. Proseguo indisturbato :-o.

La compilazione della lista si rivelò più complicata del previsto.
Alcuni amici o amiche comuni scrivevano solo su forum che Ignatius non visitava più, per dissidi insanabili sulla gestione della moderazione.
Altri erano iscritti sul forum dove Ignatius e Saunders scrivevano, ma comparivano molto raramente.

Alla fine, rimaneva una sola persona. Era may, forumer di vecchia data che, dal vivo, aveva incontrato almeno una cinquantina di persone.

Già, ma come introdurre un argomento così delicato? Anche arrivandoci, con un giro di parole più o meno fumoso, come giustificare questa curiosità?

Ignatius decise di smettere di pensare, e scrisse a may la prima balla che gli veniva in mente, condita con elementi di verosimiglianza:
...sai che una volta mi è capitato di andare, per caso, ad assistere ad una serie di presentazioni finanziarie, no? Yoox, fra tutte, m'è rimasta impressa. Però c'è una cosa di cui volevo parlarti. La ProtStar, quella società torinese della new economy, aveva un investor relator che parlava come... mi sembra assurdo scrivertelo, ma ti assicuro che mi sembrava di sentire Saunders, nascosto dietro l'ovvia formalità del ruolo. Una curiosità: tu sai per caso se Saunders lavora alla ProtStar, o se ho avuto una specie di allucinazione?

Scrisse i saluti, la firma, e schiacciò sul bottone "Invia Messaggio".

Quel giorno, may non si collegò e non rispose.
Ma, l'indomani, Ignatius vide che aveva un messaggio privato nella propria casella di posta.
 

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