un dubbio sul Che

felixeco

Forumer storico
di cui ricorre l'anniversario.Essendo stato a detta di molti un vero rivoluzionario che credeva in ciò che faceva e probabilmente il più abile militarmente,ed essendo l'unico dei capi della rivoluzione contro Batista a non essere fucilato o esiliato in seguito dal Fidel,
se non fosse stato ucciso in Bolivia avrebbe avuto la forza di dare il giro al regime e Cuba sarebbe stata come era nelle intenzioni?
 
felixeco ha scritto:
di cui ricorre l'anniversario.Essendo stato a detta di molti un vero rivoluzionario che credeva in ciò che faceva e probabilmente il più abile militarmente,ed essendo l'unico dei capi della rivoluzione contro Batista a non essere fucilato o esiliato in seguito dal Fidel,
se non fosse stato ucciso in Bolivia avrebbe avuto la forza di dare il giro al regime e Cuba sarebbe stata come era nelle intenzioni?

Ma che stai vaneggiando?!?!?

Capi della rivoluzione fucilati???

Ma che t inventi???

Il vertice era composto da 5...

Cienfuegos morì subito... GUevara in Bolivia... Morales e l'altro hanno onorato con il fratello di Fidel il ricordo del Che...


Ma siete incredibili nel lavorare secondo FANTASIA.

AHAHAHHAHA

semplicemente pazzesco
 
sarà lì

che si rivolta nella tomba vedendo che fine ha fatto il suo sogno per il popolo.........................e tu arrivi con il solito AHAHAHAHA.

l'UNICO CHE PARLA BENE DI cUBA (oltre s'intende Minà e Diliberto.......................
manco più Bertinotti) :rolleyes:

e poi vai sul tuo trhead del Che a scrivere i tuoi pensieri.Io non sono intervenuto
 
Re: sarà lì

felixeco ha scritto:
che si rivolta nella tomba vedendo che fine ha fatto il suo sogno per il popolo.........................e tu arrivi con il solito AHAHAHAHA.

l'UNICO CHE PARLA BENE DI cUBA (oltre s'intende Minà e Diliberto.......................
manco più Bertinotti) :rolleyes:

e poi vai sul tuo trhead del Che a scrivere i tuoi pensieri.Io non sono intervenuto

L'unico che parla bene di cuba??!?!?!

ma se è modello di riferimento per tutto il centro america...

Se il neo presidente boliviano e chavez lo venerano il modello cubano..

Lula ha sempre espresso complimenti per un sistema scolastico, sanitario e servizi sociali che non ha uguali in tutte e due continenti americani...

VIAGGIA CARO... viaggia.... salutami el doctor Portelo di Trinidad... ti ospita volentieri... lui cattolico praticante...
 
Re: sarà lì

long time ago ha scritto:
L'ultimo quote non esiste!

come detto hai aperto un trhead sul Che;le tue balle raccontale lì che nessuno te le contesta, perchè abbiamo rispetto per i morti noi e quindi non lo sporchiamo con invettive e risate

che poi sia un riferimento per il centro america......................povera gente ,tra l'altro in che mani......Chavez :lol:
L'unico serio è Lula............sino a che lo lasciano;aspetta che i tuoi compagni si accorgano "dopo aver letto un giornale che non sia rosso" che vuole riconvertire l'energia "in nucleare" e poi vedi le manifestazioni...............contro "il nuovo venduto all'imperialismo e alle multinazionali"
 
Re: sarà lì

Cuba punto tutto sul turismo dopo che il prezzo della canna da zucchero è crollato...

Le aziende spagnole Melia e Tryp sono ovviamente agevolate dai buoni rapporti... ma gli amricani vorrebbero tanto...

Comunque con le bioenergie... qualche sorpresa CUba potrebbe riservarcelo...



...paese con una ricchezza incredibile: la sua gioventù
 
Re: sarà lì

long time ago ha scritto:
Cuba punto tutto sul turismo dopo che il prezzo della canna da zucchero è crollato...

Le aziende spagnole Melia e Tryp sono ovviamente agevolate dai buoni rapporti... ma gli amricani vorrebbero tanto...

Comunque con le bioenergie... qualche sorpresa CUba potrebbe riservarcelo...



...paese con una ricchezza incredibile: la sua gioventù

voglio crederti,
io so che nell'idea socialista c'è tanto di buono(hanno copiato dopo 1800anni) :D
ma solo quando fidel sarà sparito................

non fare caso se sono d'accordo con te ...........hic.............buona notte :)
 
DAMAS DE BLANCO

Damas de Blanco", Hauwa Ibrahim e "Reporter senza frontiere" sono i vincitori del Premio Sacharov 2005

Coraggio a Cuba: le donne protestano contro le incarcerazioni ingiuste

L’arresto di dissidenti politici nel 2003 continua a gettare un’ombra su Cuba. La maggior parte dei 75 uomini detenuti sono ancora in prigione – incarcerati per aver criticato la mancanza di libertà politica nel paese. Eppure, il tentativo di ridurli al silenzio è fallito, perché da allora mogli e figlie dei prigionieri politici, protestando pacificamente ogni domenica, hanno attirato l’attenzione internazionale sulla vicenda.

Si fanno chiamare “Donne in bianco” (Damas de blanco) e si sono costituite all’inizio del 2004. Vestendosi di bianco, vogliono simbolizzare l’innocenza e la purezza. La loro protesta ricorda quella delle donne argentine che, negli anni ’70, utilizzarono una tattica simile per chiedere informazioni sui loro figli, scomparsi durante la dittatura militare.

Le relazioni che l’Unione europea intrattiene con Cuba sono particolarmente tese dall’arresto dei dissidenti politici. Nell’aprile 2004, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in loro favore, con cui chiedeva il rilascio delle persone detenute, affermando che tali arresti "violano i più elementari diritti dell’uomo e in particolare la libertà di associazione e di espressione politica”. Nel testo si proseguiva reclamando dalle autorità cubane “segnali significativi sulla via del completo rispetto delle libertà fondamentali". I ministri dei governi dell’UE inoltre, hanno rilasciato una dichiarazione in cui si definiva “deplorevole” l’operato della autorità cubane.

Sono state introdotte una serie di sanzioni che hanno prodotto come risultato la rottura delle relazioni fra i governi dell’UE e Cuba. Dal gennaio di quest’anno, tuttavia, le sanzioni sono state sospese e sono ripresi i contatti. L'Europa, infatti, sta cercando di esercitare in maniera “soft” il suo potere di persuasione politica ed economica per alleviare la situazione a Cuba – un paese fortemente dipendente dal turismo, dove il 20% della popolazione vive in povertà.

Le Donne in bianco continuano la loro campagna, nonostante i tentativi di ridurle al silenzio. L’attacco più grave nei loro confronti è stato perpetrato il 20 marzo 2004 – la domenica delle Palme – quando sono state aggredite e insultate da membri della Federazione delle donne cubane.

Il sostegno internazionale alla loro causa è stato vasto. La loro candidatura al Premio Sacharov per la libertà di pensiero, assegnato dal Parlamento europeo, riconosce il loro coraggio e il loro impegno nella causa dei diritti dell’uomo a Cuba. Il gruppo è stato anche sostenuto dal Comitato internazionale per la democrazia a Cuba (ICDC). Il fondatore del Comitato, l’ex-Presidente ceco Vaclav Havel, ha di recente inviato una lettera al vertice ibero-americano, chiedendo che si invitassero le autorità cubane a tener fede a quanto dichiarato in precedenza in materia di rispetto dei diritti umani.
 
felixeco ha scritto:
di cui ricorre l'anniversario.Essendo stato a detta di molti un vero rivoluzionario che credeva in ciò che faceva e probabilmente il più abile militarmente,ed essendo l'unico dei capi della rivoluzione contro Batista a non essere fucilato o esiliato in seguito dal Fidel,
se non fosse stato ucciso in Bolivia avrebbe avuto la forza di dare il giro al regime e Cuba sarebbe stata come era nelle intenzioni?

ancora dubbi su quest'uomo???!!!

ma non siamo nel 2007?

un uomo che fu mandato in Bolivia da Casdtro e dal KGB perché scomodo, e che si firmava sui documenti uifficiali con Stalin2?

un uomo catturato in Bolivia grazie alle denunce dei contadini bloviani a cui il Che
voleva esportare la dittatura del prolettariato (tocca la terra anche di un solo cm quadrato ad un contadino e sei un uomo morto) ..doveva proprio risultare un pazzo a quresti contadini bolioviani per essere denunciato cosi e catturato come un fringuello...

la fine di tutti i radical scic che hanno la pretesa di esportare rivoluzione instaurando invece dittature e pure molto sanguinarie, come ha contribuito a CUba

come un allocco il Che andò in Biolivia su ordine di Castro

e Castro molto più intrelligente dui lui, seppe fare della sua morte (preventivata) un "mito" sul quale sopravvivere

e tutti, ANCORA col suo poster in "cameretta"....

ma il punto forse non é il poster, ma la cameretta ( da acne giovanile) e la T shirt..perché ciò che é rimasto del Che é solo un logo commerciale che ben si contendono, prer diritti, i diretti eredi...

l'uomo è miseramente fallito come la sua idelogia che ha contribuito a creare una tra le più cruente dittature ancora esistenti al mondo...Cuba
 

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