DAMAS DE BLANCO
Damas de Blanco", Hauwa Ibrahim e "Reporter senza frontiere" sono i vincitori del Premio Sacharov 2005
Coraggio a Cuba: le donne protestano contro le incarcerazioni ingiuste
L’arresto di dissidenti politici nel 2003 continua a gettare un’ombra su Cuba. La maggior parte dei 75 uomini detenuti sono ancora in prigione – incarcerati per aver criticato la mancanza di libertà politica nel paese. Eppure, il tentativo di ridurli al silenzio è fallito, perché da allora mogli e figlie dei prigionieri politici, protestando pacificamente ogni domenica, hanno attirato l’attenzione internazionale sulla vicenda.
Si fanno chiamare “Donne in bianco” (Damas de blanco) e si sono costituite all’inizio del 2004. Vestendosi di bianco, vogliono simbolizzare l’innocenza e la purezza. La loro protesta ricorda quella delle donne argentine che, negli anni ’70, utilizzarono una tattica simile per chiedere informazioni sui loro figli, scomparsi durante la dittatura militare.
Le relazioni che l’Unione europea intrattiene con Cuba sono particolarmente tese dall’arresto dei dissidenti politici. Nell’aprile 2004, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in loro favore, con cui chiedeva il rilascio delle persone detenute, affermando che tali arresti "violano i più elementari diritti dell’uomo e in particolare la libertà di associazione e di espressione politica”. Nel testo si proseguiva reclamando dalle autorità cubane “segnali significativi sulla via del completo rispetto delle libertà fondamentali". I ministri dei governi dell’UE inoltre, hanno rilasciato una dichiarazione in cui si definiva “deplorevole” l’operato della autorità cubane.
Sono state introdotte una serie di sanzioni che hanno prodotto come risultato la rottura delle relazioni fra i governi dell’UE e Cuba. Dal gennaio di quest’anno, tuttavia, le sanzioni sono state sospese e sono ripresi i contatti. L'Europa, infatti, sta cercando di esercitare in maniera “soft” il suo potere di persuasione politica ed economica per alleviare la situazione a Cuba – un paese fortemente dipendente dal turismo, dove il 20% della popolazione vive in povertà.
Le Donne in bianco continuano la loro campagna, nonostante i tentativi di ridurle al silenzio. L’attacco più grave nei loro confronti è stato perpetrato il 20 marzo 2004 – la domenica delle Palme – quando sono state aggredite e insultate da membri della Federazione delle donne cubane.
Il sostegno internazionale alla loro causa è stato vasto. La loro candidatura al Premio Sacharov per la libertà di pensiero, assegnato dal Parlamento europeo, riconosce il loro coraggio e il loro impegno nella causa dei diritti dell’uomo a Cuba. Il gruppo è stato anche sostenuto dal Comitato internazionale per la democrazia a Cuba (ICDC). Il fondatore del Comitato, l’ex-Presidente ceco Vaclav Havel, ha di recente inviato una lettera al vertice ibero-americano, chiedendo che si invitassero le autorità cubane a tener fede a quanto dichiarato in precedenza in materia di rispetto dei diritti umani.