Uno stupro da romanzo giallo. Per Zen lento

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Cassazione, uno stupro da romanzo giallo

PALERMO - Ha raccontato di essere stata violentata. In Questura ha riconosciuto in un uomo con un evidente tic al volto l'autore dello stupro. Il presunto violentatore è stato arrestato e condannato a 6 anni e 4 mesi in primo e secondo grado. Ma dalle indagini difensive è emerso che la vittima - una scrittrice canadese di 53 anni - prima della asserita violenza, aveva pubblicato due romanzi, entrambi su storie di stupri, che avevano come protagonista un uomo con un tic al volto. Una singolare coincidenza che ricalca, per certi versi, la trama del film Basic instinct.
Questa circostanza, insieme a evidenti contraddizioni nel racconto della donna, Nilma St Gelais, ha indotto la Corte di Cassazione ad annullare la sentenza d'appello con rinvio per difetto di motivazione. Intanto l'imputato Giuseppe Francescutti, 39 anni, in carcere dal 2004 resta detenuto. Il suo legale, l'avvocato Fabrizio Biondo, oggi ne ha chiesto la scarcerazione.

I fatti sarebbero avvenuti a novembre del 2004 nel posteggio di un condominio di via Generale Streva, a Palermo. La canadese andò a denunciare la violenza immediatamente. Gli agenti la invitarono a farsi refertare al pronto soccorso ma lei si rifiutò. Lo fece solo il giorno dopo. Il ginecologo, però, non trovò traccia della violenza che, a dire della donna, sarebbe stata particolarmente efferata.

Portata in Questura per il riconoscimento, dopo un momento di incertezza, indicò in Francescutti, un disoccupato incensurato, l'autore della violenza, sostenendo che decisivo per l'individuazione era il tic di cui l'uomo soffriva. Il presunto stupratore, fermato perchè abituale frequentatore della sala giochi vicina al luogo dove sarebbe avvenuto la violenza, venne arrestato.

Seguirono due processi e diverse consulenze molte delle quali esclusero che lo stupro, come descritto, potesse non avere lasciato tracce sulla donna. Il legale dell'imputato, inoltre, dimostrò che il suo assistito, all'epoca dei fatti, aveva capelli e sopracciglia rasati a zero, mentre la scrittrice aveva sostenuto che il violentatore avrebbe avuto capelli folti e neri. L'uomo chiese di essere sottoposto all'esame del Dna che non si fece in quanto la presunta vittima aveva lavato i vestiti che indossava la notte della violenza.

10/07/2007
 

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