Ahahahahah ulteriore pantomima "parlata" del premier offuscato.
Mi va in facebook a sparare ai 4 venti che da lunedì tutte le attività saranno chiuse.
Poi nel decreto mi tiene aperti 80 codici ateco e la chiusura sarà da giovedì 26
Colpo di scena nella giornata di domenica 22 marzo 2020.
In vista dell’emanazione del nuovo Decreto anticipato sabato in tarda serata in diretta Facebook dal premier Giuseppe Conte,
i
Ministri della Salute e dell’Interno, Roberto Speranza e Luciana Lamorgese, hanno rapidamente firmato
un’
ordinanza che vieta lo spostamento fuori dal Comune nel quale ci si trova, se non per motivi inderogabili di lavoro o di salute.
Una mossa dichiaratamente decisa con un preciso scopo: evitare che molti lavoratori originari del Sud,
costretti a casa, partissero alla volta del Meridione per trascorrervi il periodo di fermo delle attività produttive causa Coronavirus.
Ed in effetti sono
tantissime le persone che sono state bloccate negli scali ferroviari.
Alla stazione ferroviaria di Milano controlli serratissimi:
pochi hanno avuto il via libera per partire
per motivazioni reali, tutti gli altri sono stati rispediti indietro.
Il testo della bozza non faceva cenno alle necessità della spesa, quando sono moltissimi i Comuni italiani
che non hanno sul loro territorio nemmeno un supermercato o che hanno discount piccoli
e affatto in grado di soddisfare i bisogni dell’intera cittadinanza.
Impossibile insomma non spostarsi, per moltissimi.
Senza poi chiamare in causa, per dire, il ritiro della spesa già pronta nei punti vendita:
un servizio prezioso per evitare qualsiasi rischio di contagio, ma poco diffuso,
e che in molti casi costringe le persone a spostarsi anche di 10 o 20 chilometri, o più.