vogliamo provare a ragionare insieme?

Cip1

Forumer storico
Vogliamo a provare a ragionare insieme, senza prevaricarci e le solite battute?



Per capire, cosa stia succedendo in questi giorni e la grande agitazione dei piccoli partiti di entrambi gli ex schieramenti, occorre capire la legge elettorale del 21 dicembre 2005, n.270.

Negli scorsi mesi, essendo convenuto che tutti la disprezzano, si è molto parlato di cambiarla. Purtroppo, ognuno voleva modificarla in un modo diverso (come ha detto anche Marini, rinunciando all’incarico), e non se n’è fatto niente.
La mia tesi é che sia Veltroni che Berlusconi, per quando entrando in campagna elettorale non si lesinino (di facciata) colpi bassi , abbiano brillantemente sopperito con due grandi mosse tattiche (seppur congegnate in modo diverso) alle carenze di questa legge elettorale, tagliando fuori COMUNQUE partitini, cespugli e cespugletti, centristi rompicojoni i quali ora hanno solo due possibilità...

a sinistra: o entrare in Rifondazione o nel PD o presentarsi da soli
a destra: o entrare nel listone unico del PDL (Fi + An + lega federata al Nord) o presentarsi da soli.

In entrambi i casi, nel caso si presentassero da soli e quand'anche confluissero in un unico partito centrista (vedi Balena Bianca) riuscirebbero FORSE, a malapena ad entrare nella Camera dove lo sbarrammento per chi corre da solo é al 4%.

Da qui la grande agitazone dei cari Di Pietro, Pannella, Mastella, Tabacci, Buttiglione, Casini che sanno che per non scomparire dalla vita politica, devono rinunciare ai loro simboli per questa tornata elettorale, basta guardare i loro occhi terrei, quando si presentano ai dibattiti televisivi.

Io credo che l'intenzione sia di Veltroni che di Berlusconi, sia quella di arrivare ad un governo costituente di larghe intese, una grossen koalitionen tra i due tagliando fuori i partitelli centristi o meno, causa di destabilizzazione e ricatti continui. Ed un governo "cosituente" di larghe intese tra i due big (chiunque poi alla fine vinca) é l'unica soluzione prospettabile in questo momento di recessione mondiale e considerando tutti i gravissimi problemi che affliggono il nostro paese, che esige reciproca collaborazione e grande assunzione responsabilità di entrambe le due parti.


Comunque vediamo questa famosa legge cosa dice.


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La coalizione che ottiene la maggioranza relativa, per ottenere il premio di maggioranza (costituito da un minimo di 340 seggi alla Camera, se per caso ne avesse ottenuti di meno), deve ottenere il 10% dei voti a livello nazionale ma ad ogni lista, all’interno della coalizione, per ottenere degli eletti, basta un minimo del 2%. Una soglia molto bassa. Viceversa, una lista non coalizzata, per entrare in Parlamento, deve superare lo sbarramento del 4%: e in Italia i partiti a rischio, con questa soglia, sono molti.In Senato, per ottenere dei seggi, la coalizione deve ottenere nella regione almeno il 20% dei voti (una soglia piuttosto alta), e i partiti al suo interno almeno il 3%. I non coalizzati devono invece superare uno sbarramento dell’8%: uno sbarramento proibitivo per la maggioranza dei piccoli partiti e perfino per un partito “medio” come Rifondazione Comunista. Il premio di maggioranza è su base regionale: il vincitore ottiene il 55% dei senatori eletti nella regione.

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I partitini, cespugli e cespuglietti per non morire.....non possono che contrastare le scelte tattiche sia di Veltroni che di Berlusconi, che hanno decretato la morte delle vecchie coalizioni e messo in cantina lo stesso termine "coalizione"... non si va piu alle elezioni coalizzati. (né alcolizzati :lol: )

Ovvio che per i partitini é una tragedia, solo in ambito di coalizione possono spuntare di ottenere , e nell' ambito della propria coalizione come numero di eletti, un premio di maggioranza se raggiungono il 2% alla Camera ed il 3% al Senato.

Ma sia Veltroni che Berlusconi (come ho detto in due forme diverse) hanno decretato niente coalizione. I partitelli o confluiscono o corrono da soli. E per essere eletti in Parlamento correndo da soli devono raggiungere almeno il 4% alla Camera e l'8% al Senato. Mission Impossible! :D ..almeno al Senato, alla Camera possono riuscirci FORSE ma solo se confluiscono tutti quanti da Tabacci a Casini a Buttiglione a Pannella a Di Pietro in unico partito... ho i miei dubbi :D

ora passiamo ai fatti

a sinistra: oltre che Veltroni (che presumibilmente andrà anche oltre il 20%) solo Rifondazione comunista può permettersi di correre da sola, in quanto non avrà certo difficolta ad andare anche oltre quell'8% di sbarammento richiesto al Senato e venire quindi eletta in Parlamento. Difatti corrono ambedue da soli.
I vari Di Pietro e Pannella e Mastella (sempre sperando decida Mastella cosa voglia fare da grande) hanno solo due possibilità.. o morire politicamente o confluire o con Veltroni o con Bertinotti, nei loro rispettivi partiti

a destra: c'é il listone unico (forza Italia + An ) che non preclude nessuno, chiunque voglia presentarsi (ma rinunciando al proprio simbolo perché non si tratta di coalizione) può confluire nel listone unico , diversamente se ne sta fuori e corre da solo.
Questo per evitare la solita tiritera del premio di maggioranza che regala eletti nello schieramento ai partitelli.
Discorso a parte é la Lega alla quale , essendo forza politica territoriale, viene concesso di federarsi al listone, con unico vincolo di presentarsi solo al Nord con proprio simbolo.

Penoso é stato Buttiglione da Matrix qualche sera fa...dove tra l'ilarità generale dei partecipanti, é stato smascherato. Non vuole confluire nel listone unico ma ha la pretesa di coalizzarsi con proprio simbolo UDC... :lol: per beccarsi quel premio di maggioranza di eletti nel cdx e poi spaccare nuovamente i maroni, creando gruppi autonomi e decidendo quanto un governo, una volta insediato, possa esistere...

Ha pure minacciato, o così o pomì, sparandola grossa, intanto da soli arriviamo all' 8%....e veniamo eletti comunqe e senza di noi la cdl non vince... :lol: si sono messi tutti a ridere, al massimo prende il 2% e se ne sta fuori dal Parlamento se corre da solo.

Analizzando la situazione devo applaudire sia a Veltroni che a Berlusconi e davvero le loro scelte strategiche sono una rivoluzione epocale nella vita politica italiana, quand'anche ancora non si sia riformata le legge elettorale.

Bastavano due leader intelligenti con tattica intelligente per rimettere il tutto in dscussione e senza ncessità di riformare la legge elettorale (che comunque verrà riformata, io spero in senso presidenzialista alla francese od all'americana, più potere al premier)

Prevedo un governo costituente di larghe intese tra Veltroni e Berlusconi, dove Rifondazione da una parte (che corre da sola) e la Lega dall'altra (che praticamente core da sola anche se solo al Nord) eserciteranno se mai i dovuti controlli....

I rimasugli ex-democristiani od i particolarismi personali sono destinati a sfracellarsi sugli scogli... o si adeguano o scompaiono dala vita politica

Un plauso a tutte e due, sia Veltroni che Berlusconi.
La campagna elettorale sarà durissima per entrambi, ma chiunque vinca ci sarà un barlume di governabilità e meno scempio di risorse pubbliche, siamo stufi di pagare qualche partitucolo che conta elettori quanti stanno in una cabina telefonica, per non far cadere un governo.
 
Quando si ragiona Cip1, mi aggrego volentieri. :)

Elettoralmente la situazione e' in movimento, non e' detto che sommando il passato si ottenga il presente, soprattutto alla Camera dove si condensano umori di un elettorato relativamente piu' giovane e dove Veltroni ritengo abbia un maggiore appeal anche in virtu' del suo taglio deciso con il passato degli apparati dei gruppi politici minori della sinistra piu' o meno estrema.

Gli schieramenti soffrono di due legislature considerate negativamente ormai da buona parte dell'elettorato, anche se e' indubbio che l'ultima avra' un maggior peso perche' li' si sono condensati guai sociali e guai politici di lungo corso.
L'offerta ora e' un po' mutata.

Puo' essere che il Parlamento si divida in due camere con maggioranze diverse, proprio in virtu' della legge elettorale, nel qual caso il veltrusconi (la grande coalizione) sarebbe ben piu' legittimata, un compromesso che parrebbe necessario a tutti.
Impossibile che dalle elezioni possa una maggioranza larga ed omogenea in entrambe le camere (per intenderci che una coalizione raccolga i 2/3 dell'elettorato). Se avvenisse questo sarebbe oltretutto un disastro, visto il caos che gia' regna, sopratutto nel centrodestra che ha imbarcato di tutto e di piu'.

In sostanza dalle elezioni non uscira' un quadro limpido e il Veltrusconi sara' probabilmente lo sbocco comprensibile e accettabile ,magari obtorto collo, per tutta la popolazione; sopratutto se la campagna elettorale si svolgera'in una competizione aspra nei principi e nei programmi, ma dai toni smorzati e meno apocalittici. Non e' scontato, ma probabile.

Il centro "cattolico" e' in difficolta', e' una difficolta' politica in parte, ma molto piu' elettorale che politica. Difficile scompaia perche' la sua forza indubbia e'soprattutto al Sud, dove e' intrecciato fortemente con la pubblica Amministrazione.
Si trattera' di vedere se la versione Lombarda (Compagnia delle Opere) del conservatorismo cattolico avra' il sopravvento politico anche li'. Per sopravvivere dovrebbero riunificarsi Tabacci e la CDU, cosa che non mi pare proprio all'ordine del giorno.

Al di la' di questo, le correnti d'opinione della popolazione rimarranno divise in tre secondo le vecchie tradizioni: cattolica, socialista/comunista, conservatrce di destra. Con sfumature interne di varia natura. Non credo che il presidenzialismo fara' breccia.

Il ragionamento era gia' svolto, in parte, qui:
www.investireoggi.it/forum/veltrusconi-vt31809.html

Poi sai com'e', ormai ci si aspetta di tutto...
 
Non sono molto d'accordo sulla tua visione

e ti dirò perché e spero di non venire tacciata di particolarismi, e sta nelle due scelte tattiche...

Veltroni e Bertinotti corrono da soli, il che obbligherà a chi voglia saltare sulla barca, la rinuncia definitiva al proprio simbolo

Berlusconi, invece ha solo stilato un listone unico, chiunque voglia aderire per questa tornata elettorale deve rinunciare a presentarsi col proprio simbolo, il che non vuol dire a rinunciare per sempre al proprio simbolo

Gli effetti e gli scopi sono identici... annullare i particolarismi e le potenzialità ricattatorie dei partitini

Ma Berlusconi, presumbilmente, riceverà nel listone unico diversi transfughi dal csx ... cosa che non é matematico Bertinotti o Veltrni riusciranno a riassorbire.
 
cioe' tu vorresti farmi credere che i partiti come an spariscono come simbolo in tutta italia per 5 anni, poi ritornano?


non credo proprio.
spariscono, vengono inglobati, perdono dei voti dai delusi, e non tornano piu'.
con la differenza che il pdl e' solo un contenitore fatto male di tutto, dove verranno fuori da subito le discrasie tra i fascisti, i democristiani ecc...
 
beh nella peggiore delle ipotesi se il cdx perde qualche punticino percentuale passando nella peggiore delle ipotesi dal 65% a poco più del 60% questo non vuol dire che non disponga di una larga maggioranza alla camera e al senato.
e quella piccola parte di elettorato escludo vada con il nuovo seguito del governo prodi chiamato veltroni
 
Cip1 ha scritto:
Non sono molto d'accordo sulla tua visione

e ti dirò perché e spero di non venire tacciata di particolarismi, e sta nelle due scelte tattiche...

Veltroni e Bertinotti corrono da soli, il che obbligherà a chi voglia saltare sulla barca, la rinuncia definitiva al proprio simbolo

Berlusconi, invece ha solo stilato un listone unico, chiunque voglia aderire per questa tornata elettorale deve rinunciare a presentarsi col proprio simbolo, il che non vuol dire a rinunciare per sempre al proprio simbolo

Gli effetti e gli scopi sono identici... annullare i particolarismi e le potenzialità ricattatorie dei partitini

Ma Berlusconi, presumbilmente, riceverà nel listone unico diversi transfughi dal csx ... cosa che non é matematico Bertinotti o Veltrni riusciranno a riassorbire.


Le liste sono un problema per il centrodestra, il PD e' libero. Anche, volendo o potendo, di allearsi poi politicamente. Non e' poco.

Per quel che riguarda i famosi 2/3 leggo che sono in buona compagnia...
www.corriere.it/politica/08_febbraio_10/mannahimer_988c368a-d7b4-11dc-ad39-0003ba99c667.shtml
 
Zen lento ha scritto:
Le liste sono un problema per il centrodestra, il PD e' libero. Anche, volendo o potendo, di allearsi poi politicamente. Non e' poco.

Per quel che riguarda i famosi 2/3 leggo che sono in buona compagnia...
www.corriere.it/politica/08_febbraio_10/mannahimer_988c368a-d7b4-11dc-ad39-0003ba99c667.shtml

vedi che non hai ancora capito?

Non ci sono liste nella PDL..ma lista unica... chi vuole entra e rinuncia al simbolo per la toranata elettorale nazionale (ovvero non é piu coalizione) , chi non vuole se ne sta fuori e corre da solo

Veltroni é libero per il suo partito ..poi dovra decidersi se allearsi con Bertinotti ..perché la lista unica An+ FI é data al 44 %...se poi aggiungi lega..passiamo il 50..

la differenza tra Veltroni e Berlusconi, amettendo pareggio elettorale, cosa impossibile sulla carta, perché c'é il Pd e rifondazione che corrono da soli contro un listone unico di Fi + AN

è che Veltroni (sempre ammesso riesca a sopravvivere al listone PDl) sarà costretto poi , dopo il voto a fare alleanze (inanzitutto con Rifondazione) , gabbando gli elettori...

Berlusconi esige unitarietà di programma ed impegno ante elezioni e nessuna sorpresa di rimescolamento delle carte dopo e nel rispetto del voto elettorale

l'unica differenza é questa
 
Cip1 ha scritto:

vedi che non hai ancora capito?
....

Ho capito benissimo e spero che smetterai di dare implicitamente del cretino agli altri.
Apri tu il cervello, magari dissentendo. Chissa' che ne esca un 3d diverso dai soliti.

La lista unica e' appunto una lista che prefigura una unificazione, ma che ancora non l'ha realizzata. C'e' ancora tutto un processo da fare, quello di una unificazione politica che nel PDL nemmeno e' stato avviato. E' una sommatoria che ingloba , a seguito degli eventi, anime diversissime: dall'esterno i ceppi sono portati all'interno di una alleanza elettorale. Una sommatoria che parte da un ricatto elettorale.

Casini non ha torto nel criticare questo processo da consiglio di amministrazione, sebbene si trovi spiazzato lui stesso. Fini l'ha criticato fino ad ieri, anche se al Cavaliere deve tutto. La lega non ci sta perche' e' un partito monocorde, localistico e autonomista. Questo fara' perdere voti potenziali, non aggiungerne di nuovi. La CDL nasce imbalsamata : anche se il capo ha ben intuito che nel post elezioni le cose richiederanno mutamenti d'atteggiamento, in realta' tutta la sua coalizione gli tirera' la giacchetta per le candidature: a me questo se a lui quello, maioppero' qui.... etc. Un ampio uso del voto di scambio.
Come del resto accadde anche nel quinquennio di colpevole immobilismo , smosso prevalentemente da leggi ad hoc.

Veltroni e' avanti anni luce, in un momento in cui la duttilita' e' tutto quel che si richiede. Ha le mani libere e si e' piazzato vigorosamente nel centro riformista, pesca nel centrodestra e sinistra. Berlusconi non pesca niente, deve solo cercare di difendere quel che ritiene di avere e non e' detto abbia elettoralmente, sapendo che il dopo sara' un'altra cosa.
Gli assist sono maggiori da PDL verso il PD di quelli del PD alla CDL. L'anti questo e quello non funziona piu' e men che meno le demonizzazioni.
Ma le differenze ideali e pratiche restano.

Per il resto e' evidente che i partitini sono destinati a scomparire in questa campagna elettorale, vien meno il loro potere di ricatto elettorale e di interdizione, ma solo perche' il quadro politico e' veramente mutato per la scelta del PD.
Se non scompaiono devono coalizzarsi tra loro, come sta avvenendo solo a sinistra. Nel vecchio centro non si sa perche' sia Casini che Tabacci sono spiazzati.
Ma mentre il PD al suo interno ha solo problemi di rappresentanza di "correnti", nella PDL oltre alle correnti rimangono le identita' delle provenienze da risolvere: e' il pentapartito di un tempo spostato pesantemente a destra e con una piccola componente di destra sociale. Ha tutta una serie di equilibri da risolvere e non li risolvera' certo in 60 giorni.

La lepre e' partita e starle appresso non sara' facile per il PDL di Berlusconi. Per un solo motivo: la sfida e' partita da Veltroni che ha aperto una fase nuova.
Per questo la partita e' del tutto aperta e si risolvera' senza maggioranze decisive, ma solo in una polarizzazzione di mutuo soccorso ("Votate solo per me o per il PD", ordina Berlusconi), che si spera feconda e che personalmente mi auguro in senso piu' riformista o liberal (ma non nel senso di Adornato, che di liberal ha solo le peregrinazioni in tutto l'arco parlamentare) che non aziendalista.

Il quindicennio Berluconiano e' morto, quel che ne rimarra' si vedra'.

Non sono detentore di verita', ma di preferenze e opinioni, e mi appoggio anche volentieri a chi mostra opinioni ragionevoli.
Come qui:
www.repubblica.it/2008/02/sezioni/politica/verso-elezioni/diamanti-pentalogo/diamanti-pentalogo.html
www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubr...blog=25&ID_articolo=4133&ID_sezione=&sezione=
 
Parti da concetti sbagliati caro Zen lento... e non mi sembra di averti dato dell'amico

La lista unica della cdl implica semplicemente che gli ex partiti di coalizione del cdx , rinuncino a presentarsi con propri simboli, ma sotto lista unica...

chi ci sta , bene, chi non ci sta e vuole correre col proprio simbolo, corra pure da solo, coalizioni elettorali con i partitini da cabina telefonica che puntano al premio di maggioranza non se ne fanno più

Stop

Concettualmente non é una posizione molto dissimile da quella di Veltroni, ma ha un vantaggio....

Il listone FI + AN, già da solo prende piu del 40%...

Il Pd di Veltroni al massimo farà il 25%, mettiamno anche il 30% a stare larghissimi ed augurargli ogni bene

e chi vuoi che vinca?

Per competere col listone della pdl, Veltroni avrebbe dovuto fare altrettanto, lista unica...

Ma non poteva farlo perché avrebbe dovuto imbarcare le ali estremi e lo sfascio Prodiano, cosa da cui voleva prendere le distanze e giustamente..e poi Bertinotti sapendo che ha più dell'8% che gli consente di approdare in Parlamento anche correndo da solo, non avrebbe mai accettato..

Anche An poteva non accettare il listone unico, avendo il 12%... ma se questo listone unico é passato vuol dire che c'é condivisione di programmi, cosa evidentemente impossibile tra Veltroni e Bertinotti che hanno preferito correre da soli pur suicidandosi..a meno che Veltroni non sia cosi bravo da prendere da solo più del 40%..cosa improbabile

p.s.:

Non ho comunque dubbi che per quanto vinca la pdl (assodato dai numeri a meno che Veltroni non cambi strategia o trovi un escamottage al "suo correre da solo") , si andrà comunque verso un governo costituente che necessiterà di larghe intese col pd di Veltroni
 

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