SINIBALDO
Forumer attivo
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BERLUSCONI-CONSORTE, IERI SOCI, OGGI NEMICI PER CAUSA DI
FORZA MAGGIORE.
ANCHE I DIPENDENTI "MEDIASET" SONO ASSICURATI UNIPOL !!!!!!!!!!!
Per ora, Berlusconi batte Consorte 68 a 60.
68 milioni di euro, infatti, è la somma dei generosi finanziamenti che il furbetto di Lodi Gianpiero Fiorani ha concesso al presidente del Consiglio e a membri del suo governo.
Almeno finora:
sono infatti emersi quasi 65 milioni arrivati direttamente a Silvio Berlusconi e famiglia, sotto forma di finanziamenti a Forza Italia, alla
società Medusa, al Milan, al Foglio di Giuliano Ferrara (4,5 milioni di euro) e al fratello Paolo (30 milioni per pagare la supermulta record con cui è uscito dal processo per la discarica di Cerro).
Il resto è stato generosamente concesso ad altri cinque ministri e sottosegretari del governo Berlusconi.
Oltre 2 milioni di euro a Pietro Lunardi e alle sue società di famiglia (Rocksoil, Stone, Inteco, TreEsse...).
Una cifra non ancora precisata, ma attorno ai 400 mila euro, al sottosegretario per le Riforme Aldo Brancher, di Forza Italia, e alla sua compagna.
Poi 200 mila a «zio Romi», come Stefano Ricucci chiamava il senatore Romano Comincioli, 200 mila al coordinatore di Forza Italia in Lombardia
Paolo Romani e 250 a Luigi Grillo, senatore forzista e capo della lobby fazista.
Poi ancora 300 mila euro a Ivo Tarolli, fazista targato Udc.
E, per finire, 13 mila euro al ministro leghista Roberto Calderoli.
Sono posizioni ancora tutte da verificare, da chiarire, da rettificare, da spiegare.
Forse da ampliare con nuovi conti e nuove scoperte.
Forse da archiviare perché è tutto regolare: che male c’è a farsi dare dei soldi da una banca?
E che male c’è, dopo averli incassati, a parlare tanto bene (o scrivere, nel caso del Foglio) del banchiere che li ha sborsati?
Dall’altra parte, ci sono i 60 milioni di euro intascati da Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti.
Anche qui, la cifra potrà gonfiarsi (secondo quanto già scrive qualche giornale).
Oppure sgonfiarsi: che male c’è – hanno già messo le mani avanti i due – a incassare «consulenze» da Chicco Gnutti?
D’altra parte Berlusconi, invece di affannarsi tanto in tv e in procura, potrebbe chiedere a uno che di strane consulenze se ne intende, il suo avvocato Cesare Previti.
E poi potrebbe chiedere ai suoi commercialisti e a se stesso:
infatti Consorte è suo socio in Hopa, la società fondata da Chicco Gnutti.
A essere precisi, lo era: perché Fininvest e Mediaset ne sono uscite pochi giorni fa, non appena Silvio si è reso conto che era ridicolo attaccare, appunto, un socio (Consorte) con cui aveva fatto bisboccia per anni.
Silvio era entrato in Hopa dopo il golpo grosso di Telecom.
Aveva contribuito a bloccare quel pazzo di Roberto Colaninno, che non solo aveva osato scalare la grande compagnia italiana dei telefoni, ma la voleva dotare anche di una tv capace di fare concorrenza a Mediaset e
Rai !!!!!!!!!!!!!
Uscito di scena Colaninno, «tradito» dagli amici Gnutti e Consorte che avevano venduto a Marco Tronchetti Provera, Berlusconi aveva saputo convincere i nuovi padroni di Telecom che non era il caso di fare sul serio, con La7.
Che infatti fu strangolata nella culla.
Proprio allora Hopa era diventata la Bicamerale degli affari: si sono seduti allo stesso tavolo i finanzieri rossi di Bologna (Consorte) e di Siena (Stefano Bellaveglia), e Berlusconi con i suoi prestanome.
Poi il banchiere Gianpiero Fiorani e il mattonaro Stefano Ricucci.
E Ubaldo Livolsi, banchiere di fiducia di Silvio, per tre anni ha avuto in mano un grosso pacchetto di azioni Hopa senza sborsare un euro.
Intanto la Bicamerale aveva aperto anche il tavolo politico: Massimo D’Alema aveva invitato Berlusconi a diventare padre costituente della nuova Italia.
L’operazione politica non andò in porto.
Restò in piedi invece quella finanziaria. Attraversò il deserto del Berlusconi all’opposizione e il giardino del Silvio di nuovo al governo.
Fino al grande progetto dei furbetti del quartierino.
Ora tutto s’è rotto, per colpa dei soliti giudici impiccioni e della stampa ficcanaso.
Sotto attacco, e con le elezioni alle porte, gli amici di ieri si scontrano a muso duro.
Si azzuffano.
Se ne dicono di tutti i colori.
Ma fino a un certo punto, con un sotterraneo imbarazzo: abbiamo fatto affari insieme, lo sappiamo, ma non lo possiamo dire.
E con una inespressa asimmetria: inutile fare il conto di quanti soldi sono girati da una parte e dall’altra, perché dalla parte di Berlusconi i soldi che girano non fanno scandalo.
«Abbiamo una banca?»:
detto in piemontese fa indignare il popolo della sinistra, detto da Arcore fa ridere («Certo, abbiamo una banca, un’assicurazione, tre televisioni, una radio, molti cinema, una casa editrice, due quotidiani, sette ville, un grande amico a Washington...»).
Il paradosso di questa storia, pasticciata dal punto di vista finanziario ma anche politico, è che chi attacca la sinistra lo fa dopo aver fatto ieri, e più in grande, le stesse cose che oggi imputa agli avversari.
E che chi da sinistra si difende, lo fa dicendo che non vuole imputare, per carità, nulla di penalmente rilevante agli avversari.
Non vorremo mica ricominciare con la demonizzazione ???!!!!!
Meglio sarebbe un disarmo bilaterale, un patteggiamento dell’omertà.
E Berlusconi: non solo era socio di Consorte e grande sostenitore dei furbetti e dei loro progetti (primo fra tutti: destabilizzare il Corriere della sera).
Ma quando ha dovuto fare un’assicurazione ai suoi dipendenti Mediaset, sapete da chi è andato, pur avendo in casa Mediolanum ??????
Dalla Unipol di Giovanni Consorte, ieri amico, oggi nemico per causa di forza maggiore. (di G.Barbacetto)
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La Coop Adriatica ha diffuso tramite la propria rivista........."Consumatori"
nel numero di gennaio/febbraio 2006 un inserto che meriterebbe un
ampio ed approfondito............."commento" !!!!!!!!!!!!!
Il titolo di questo inserto è: "Coop e Unipol" e "Unipol-Bnl, cronaca di
nove mesi".............perchè la cooperazione vuole crescere nel settore
assicurativo e bancario.
La seconda puntata dovrebbe uscire con il numero di marzo/aprile.
Aspetto di leggere anche questo numero e quindi deciderò se
intervenire in merito.
Intanto...........neo Presidente Stefanini, voi eravate completamente
disinformati sul comportamento........"strategico" di Consorte ????????
Quando in questi dieci anni "egli" riuniva il.........."consiglio" che vi raccontava nelle sue relazioni ???????
Quello stipendio di oltre un milione di euro all'anno che gli veniva
disinvoltamente............. "elargito" da dove veniva reperito ????????
Dalle quote degli.........."associati" ???????
Oggi lo stipendio annuo del Presidente Unipol a quanto ammonta ????????
Ci perdoni Presidente.............ma gli "associati" gradirebbero sapere
anche queste............"piccole" informazioni !!!!!!!!!!
SINIBALDO