Ducati : odore di Opa?

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giuseppe.d'orta ha scritto:
Pare che le trattative per la cessione siano in dirittura d'arrivo.
si
...ma a che prezzo sarà fatta l'opa?
qual'è il prezzo obbligatorio per legge che deriva dall'applicazione delle note norme ?
dal conto che ho fatto io risulta 1,12 ( e Run suggerisce che puo' essere errato per eccesso)
ora il titolo viaggia su 1,18
........ chi se la sente di riempirsi di un titolo che puo' essere opato anche piu' di un 5% sotto alla quotazione attuale ?
idee ?? :-?
 
non lo so, tra le opa, in portafoglio, ho solo warr edison bnl e datamat e sono in attesa sul resto
eccoti le solite smentite su Ducati, se scende ancora verso il mio conticino un acquisto lo faccio.

NOTIZIE FLASH
10 Ottobre 05 ora 10:42
Ducati, holding Bonomi smentisce acquisto a breve -fonte

MILANO, 10 ottobre (Reuters) - Le indiscrezioni stampa relative al raggiungimento nei prossimi giorni di un accordo per l'acquisizione della quota di controllo di Ducati da parte di Investindustrial "sono destituite di ogni fondamento".
Lo dice una fonte vicina alla holding di partecipazioni industriali che fa capo alla famiglia Bonomi, ribadendo l'interesse per il dossier e l'esistenza di colloqui in corso ma di cui tuttavia al momento "non si conosce né l'esito né la tempistica".
Secondo quanto scritto nel weekend da alcuni quotidiani, sebbene gli ultimi dettagli siano in corso di definizione, le trattative per la cessione del 33% circa della casa bolognese in mano al fondo Usa Tpg sarebbero alle strette finali e potrebbero concludersi nei prossimi giorni.
Non è ancora chiaro se le trattative siano per l'intera quota posseduta da Tpg e se all'operazione parteciparanno anche altri soggetti.
Secondo il Sole 24 Ore la famiglia Bonomi probabilmente rileverà una quota inferiore al 30% per evitare l'obbligo di Opa sull'intero capitale di Ducati, mentre quote minori potrebbero essere cedute ad altri imprenditori emiliani, o a investitori stranieri.
Alle 10,40 il titolo è invariato a 1,1430 euro.
 
Ducati, Mediobanca è Neutrale
di Edoardo Fagnani
10 ottobre 2005 15.00
Gli esperti ritengono che, in base ai fondamentali dell’azienda, Ducati resti ancora sopravvalutata, anche se non va trascurato l’aspetto speculativo legato al ricambio all’interno dell’azionariato del gruppo. A breve, infatti, è prevista l’uscita del fondo di investimento TPG, che controlla il 35% della società.
Il profilo del gruppo
Fondata nel 1926, la Ducati sviluppa motociclette di ispirazione sportiva, caratterizzate da potenti motori “desmodromici”, design innovativo e tecnologia all’avanguardia. La gamma di moto Ducati comprende sei segmenti di mercato, che variano per caratteristiche tecniche e di design e per tipologia di clientela: Superbike, Super Sport, Monster, Sport Touring, Multistrada e Sport Classic.
Le moto sono vendute in oltre 60 paesi in tutto il mondo, con una concentrazione maggiore nei mercati europeo e nord-americano. Ducati si è aggiudicata tredici degli ultimi quindici titoli del Campionato Mondiale Superbike e più vittorie individuali di tutte le altre case concorrenti messe assieme.
I dati di bilancio
Nei primi sei mesi del 2005 Ducati ha realizzato ricavi per 188,1 milioni di euro, in flessione del 14,6% rispetto alla prima metà del 2004. I vertici della casa motociclistica hanno giustificato questo dato con il calo del numero di unità vendute e con l’impatto negativo dei cambi.
Più consistente la contrazione della redditività. Il margine operativo lordo è sceso del 28% a 19,3 milioni di euro, portando la marginalità al 24,4%. Il risultato netto è passato in rosso per 3,5 milioni di euro, dall’utile di 2,6 milioni dello scorso esercizio.
Al 30 giugno l’indebitamento netto di Ducati ammontava a 116,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 150 milioni di fine 2004. Sempre al 30 giugno il rapporto tra indebitamento e patrimonio netto di Ducati era pari al 75,8%.
La valutazione di Mediobanca
In un’analisi datata 7 ottobre, gli analisti di Mediobanca, specialist di Ducati al segmento Star, ritengono che i risultati del primo semestre siano stati inferiori alle attese. Secondo la banca, attualmente Ducati soffre di alcuni problemi, tra cui bassi volumi di vendita e una struttura di costi inefficiente. Secondo Mediobanca, i vertici della casa motociclistica dovrebbero cercare di realizzare una joint-venture con un’azienda del settore, in modo da ottimizzare la struttura dei costi.
Gli analisti di Mediobanca prevedono che Ducati possa chiudere il 2005 con ricavi per 365 milioni di euro, in calo del 5% rispetto ai 383 milioni del 2004. Il margine operativo lordo dovrebbe scendere a 37 milioni di euro, mentre il risultato netto dovrebbe passare dalla perdita di 1,8 milioni del 2004 a un utile di 1,7 milioni di euro.
Alla luce di queste considerazioni, gli analisti di Mediobanca hanno confermato il giudizio “Neutrale” sulla società motociclistica. Il target price è stato ribadito a un euro. Gli esperti ritengono che, in base ai fondamentali dell’azienda, Ducati resti ancora sopravvalutata, anche se non va trascurato l’aspetto speculativo legato al ricambio all’interno dell’azionariato del gruppo. A breve, infatti, è prevista l’uscita del fondo di investimento TPG, che controlla il 35% della società.
 
Ducati: Bca Leonardo prevede titolo penalizzato da fase incertezza
(10/10/2005 10.50.30)

MILANO (Finanza.com) - Gira voce a Piazza Affari che la cessione della quota del 33% di TPG in Ducati a Investment Industrial, dietro la quale c'è la famosa famiglia Bonomi, dovrebbe essere definita nella settimana. Un'operazione che ha messo in allerta sindacati pre-allertati in tal senso e la stessa Ducati, che ha annullato la propria partecipazione alla presentazione del mercato Star a Londra.
Gli analisti di Banca Leonardo, che stanno seguendo la vicenda, spiegano oggi nella nota che non è chiaro se la quota verrà comprata in toto da Invest Industrial e in tal caso dovrebbe scattare l'OPA o se all'acquisizione parteciperanno anche altri soggetti, evitando così il superamento della soglia d'OPA del 30%.
Ad ogni modo "in considerazione dei problemi di Ducati, avremmo preferito l'annuncio di un nuovo socio industriale, che avrebbe potuto apportare sinergie per esempio nella produzione, utilizzando la capacità produttiva in eccesso, e negli acquisti", dicono gli esperti. Dal punto di vista valutativo gli analisti della banca milanese ricordiamo che in base alla nostra valutazione fondamentale Ducati vale 0,93 euro e non escludono che il titolo possa essere penalizzato da questa fase di incertezza.
 
Questioni di valutazione
da Finanza&Mercati del 14-10-2005

Soffre Ducati. Ieri il titolo ha ceduto il 2,95% a 1,08 euro. Da tempo le quotazioni sono sottoposte a forti scossoni per via delle trattative tra il fondo americano Texas pacific group (Tpg) e la famiglia Bonomi relative al cambio dell’azionista di riferimento della società. Ieri è stato diffuso uno studio di Caboto, secondo cui dopo i «deludenti» risultati del primo semestre, il 2005 è «fortemente sbilanciato sull’ultimo trimestre e l’andamento delle vendite e i risultati finali dipenderanno dalla capacità della società di fatturare le moto già prenotate». Caboto ha quindi rivisto al ribasso le stime, ritenendo che il titolo sia sopravvalutato, ma che dovrebbe essere sostenuto dalle attese sull’uscita di Tpg e dall’eventualità che il nuovo azionista avvii una maxi ristrutturazione. Ne emerge così un giudizio hold, con target di 0,84 euro. E mentre sul mercato circolano voci che la cessione della quota di Tpg potrebbe rallentare per divergenze sul prezzo, dagli aggiornamenti Consob emerge che Ducati ha venduto azioni proprie scendendo al di sotto del 2 per cento. Anche la società ritiene sopravvalutato il titolo?

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Ducati, raggiunto accordo per passaggio quota a Investindustrial - Reuters - Ven 02 Dic, 22:28

MILANO (Reuters) - Il fondo Usa TPG azionista di maggioranza di Ducati, ha raggiunto oggi un accordo non vincolante con Investindustrial della famiglia Bonomi per la cessione di una quota nella storica casa bolognese di motociclette.
Lo dicono fonti vicine alla vicenda"TPG e Investindustrial hanno raggiunto stasera un'intesa non vincolante" dice una fonte senza spiegare se l'accordo riguarda l'intera quota del 33% detenuta da TPG o di una parte soltanto.
"Anche se l'accordo è soggetto alle solite condizioni che si applicano a un'operazione di questo genere, nella sostanza il deal si può dire concluso" dice una seconda fonte.

Le trattative tra Texas Pacific Group ed Investindustrial sono in corso da tempo e in diverse occasioni l'ad e presidente della Ducati Federico Minoli si era detto fiducioso in una conclusione entro fine anno, esprimendo apprezzamenti per un passaggio di proprietà in mani italiane.

Secondo alcune ipotesi di mercato esisterebbe l'ipotesi che Invendustrial acquistasse l'intera quota di TPG per poi rivenderne una parte in modo da evitare l'obbligo di dover lanciare un'offerta pubblica di acquisto.
Le fonti non hanno parlato di prezzi di acquisto, nè specificato tempistica e modalità dell'operazione.
 
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