Ducati, Mediobanca è Neutrale
di Edoardo Fagnani
10 ottobre 2005 15.00
Gli esperti ritengono che, in base ai fondamentali dell’azienda, Ducati resti ancora sopravvalutata, anche se non va trascurato l’aspetto speculativo legato al ricambio all’interno dell’azionariato del gruppo. A breve, infatti, è prevista l’uscita del fondo di investimento TPG, che controlla il 35% della società.
Il profilo del gruppo
Fondata nel 1926, la Ducati sviluppa motociclette di ispirazione sportiva, caratterizzate da potenti motori “desmodromici”, design innovativo e tecnologia all’avanguardia. La gamma di moto Ducati comprende sei segmenti di mercato, che variano per caratteristiche tecniche e di design e per tipologia di clientela: Superbike, Super Sport, Monster, Sport Touring, Multistrada e Sport Classic.
Le moto sono vendute in oltre 60 paesi in tutto il mondo, con una concentrazione maggiore nei mercati europeo e nord-americano. Ducati si è aggiudicata tredici degli ultimi quindici titoli del Campionato Mondiale Superbike e più vittorie individuali di tutte le altre case concorrenti messe assieme.
I dati di bilancio
Nei primi sei mesi del 2005 Ducati ha realizzato ricavi per 188,1 milioni di euro, in flessione del 14,6% rispetto alla prima metà del 2004. I vertici della casa motociclistica hanno giustificato questo dato con il calo del numero di unità vendute e con l’impatto negativo dei cambi.
Più consistente la contrazione della redditività. Il margine operativo lordo è sceso del 28% a 19,3 milioni di euro, portando la marginalità al 24,4%. Il risultato netto è passato in rosso per 3,5 milioni di euro, dall’utile di 2,6 milioni dello scorso esercizio.
Al 30 giugno l’indebitamento netto di Ducati ammontava a 116,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 150 milioni di fine 2004. Sempre al 30 giugno il rapporto tra indebitamento e patrimonio netto di Ducati era pari al 75,8%.
La valutazione di Mediobanca
In un’analisi datata 7 ottobre, gli analisti di Mediobanca, specialist di Ducati al segmento Star, ritengono che i risultati del primo semestre siano stati inferiori alle attese. Secondo la banca, attualmente Ducati soffre di alcuni problemi, tra cui bassi volumi di vendita e una struttura di costi inefficiente. Secondo Mediobanca, i vertici della casa motociclistica dovrebbero cercare di realizzare una joint-venture con un’azienda del settore, in modo da ottimizzare la struttura dei costi.
Gli analisti di Mediobanca prevedono che Ducati possa chiudere il 2005 con ricavi per 365 milioni di euro, in calo del 5% rispetto ai 383 milioni del 2004. Il margine operativo lordo dovrebbe scendere a 37 milioni di euro, mentre il risultato netto dovrebbe passare dalla perdita di 1,8 milioni del 2004 a un utile di 1,7 milioni di euro.
Alla luce di queste considerazioni, gli analisti di Mediobanca hanno confermato il giudizio “Neutrale” sulla società motociclistica. Il target price è stato ribadito a un euro. Gli esperti ritengono che, in base ai fondamentali dell’azienda, Ducati resti ancora sopravvalutata, anche se non va trascurato l’aspetto speculativo legato al ricambio all’interno dell’azionariato del gruppo. A breve, infatti, è prevista l’uscita del fondo di investimento TPG, che controlla il 35% della società.