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La protezione dell'Isola nell'Artico, spetta a Doug Perry, comandante della base di Norfolk in Virginia e responsabile della copertura Nato nell'Atlantico. Il Segretario Mark Rutte sta tentando una mediazione. Intanto i militari danesi smentiscono il presidente americano: «nessuna minaccia...
Sul piano operativo, intanto, arriva un segnale inatteso. Secondo il quotidiano tedesco Bild, le forze armate di Berlino hanno lasciato la Groenlandia senza preavviso. I quindici militari presenti, guidati dal contrammiraglio Stefan Pauly, sono stati avvistati all’aeroporto di Nuuk in partenza verso la Germania. Il rientro sarebbe stato ordinato nelle prime ore della mattina, senza spiegazioni ufficiali ai soldati sul posto.
La permanenza tedesca sull’isola si è così ridotta a meno di due giorni: circa 44 ore tra atterraggio e decollo. Fino alla sera precedente, scrive Bild, si dava per scontato che il contingente restasse più a lungo. Da Berlino non sono arrivate comunicazioni formali sul motivo della decisione.
La minaccia di nuovi dazi Usa sulla Groenlandia apre un fronte politico tra Washington ed Europa. Germania, Francia e otto Paesi Nato respingono le accuse, difendono le esercitazioni artiche e valutano una risposta comune dell’Ue