Analisi Intermarket era il 62%..e tre x rim....

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - Il rapporto
deficit/Pil dell'Italia nel 2011 scendera' al 4,3% dal 5,1%
stimato per quest'anno. E' quanto emerge dalle tabelle
contenute nel 'Fiscal monitor' pubblicato dall'Fmi. La
performance dei conti pubblici italiani e' migliore rispetto
a quella attesa per l'intera Eurozona dove il tasso e' atteso
in discesa al 5,1% dal 6,7%. A livello mondiale, secondo il
fondo, il rapporto il prossimo anno si collochera' al 4,9%,
in calo dal 6% atteso per il 2010.
Man-

(RADIOCOR) 04-11-10 14:00:15 (0245)news,TV,sms 3 NNN
 
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - Il rapporto
deficit/Pil dell'Italia nel 2011 scendera' al 4,3% dal 5,1%
stimato per quest'anno. E' quanto emerge dalle tabelle
contenute nel 'Fiscal monitor' pubblicato dall'Fmi. La
performance dei conti pubblici italiani e' migliore rispetto
a quella attesa per l'intera Eurozona dove il tasso e' atteso
in discesa al 5,1% dal 6,7%. A livello mondiale, secondo il
fondo, il rapporto il prossimo anno si collochera' al 4,9%,
in calo dal 6% atteso per il 2010.
Man-

(RADIOCOR) 04-11-10 14:00:15 (0245)news,TV,sms 3 NNN
*** Fmi: debito/Pil Italia sale al 119,7% nel 2011 poi sara' stabile

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - Il debito
pubblico italiano quest'anno salira' al 118,4% dal 115,8% del
2009 e, prima di stabilizzarsi, crescera' ancora nel 2011 per
attestarsi sul 119,7% del Pil. E' quanto emerge dalle
tabelle contenute nel rapporto 'Fiscal monitor' pubblicato
dall'Fmi. Gli esperti prevedono che questo 'ratio' rimarra'
al 119,7% anche nel 2012 e nel 2013, per poi correggere al
119,4% nel 2014 e al 118,8% nel 2015. Nel G7 il tasso
debito/Pil e' stimato al 109,7% per il 2010 e al 115% per il
2011 (rispettivamente 76,1 e 78,8% nell'ambito del G20).
Man-

(RADIOCOR) 04-11-10 14:00:20 (0246) 3 NNNN
 
*** Fmi: debito/Pil Italia sale al 119,7% nel 2011 poi sara' stabile

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - Il debito
pubblico italiano quest'anno salira' al 118,4% dal 115,8% del
2009 e, prima di stabilizzarsi, crescera' ancora nel 2011 per
attestarsi sul 119,7% del Pil. E' quanto emerge dalle
tabelle contenute nel rapporto 'Fiscal monitor' pubblicato
dall'Fmi. Gli esperti prevedono che questo 'ratio' rimarra'
al 119,7% anche nel 2012 e nel 2013, per poi correggere al
119,4% nel 2014 e al 118,8% nel 2015. Nel G7 il tasso
debito/Pil e' stimato al 109,7% per il 2010 e al 115% per il
2011 (rispettivamente 76,1 e 78,8% nell'ambito del G20).
Man-

(RADIOCOR) 04-11-10 14:00:20 (0246) 3 NNNN
*** Fmi: in Italia piu' entrate fiscali con un migliore sistema Iva
Si puo' ottimizzare l'applicazione senza alzare l'aliquota

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - Se l'Italia
ottimizzasse il proprio sistema di applicazione dell'Iva
potrebbe aumentare le entrate del 2,5% del Pil senza
ricorrere ad eventuali aumenti delle aliquote. Lo stima
l'Fmi che, nel 'Fiscal monitor' di novembre, invita il
nostro Paese a portare l'efficienza dell'imposta sul valore
aggiunto alla media registrata nel G20. Per gli esperti del
Fondo c'e' bisogno di minori esenzioni, tassi bassi e piu'
efficienza.
Man-


(RADIOCOR) 04-11-10 14:00:21 (0247) 3 NNNN
 
*** Fmi: Pil mondiale piu' forte con innalzamento eta' pensione di due anni
Benefici anche per il rapporto tra debito e Pil

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - Alzare l'eta'
pensionabile di due anni contribuirebbe ad alzare il Pil
mondiale di quasi un punto percentuale nel breve termine e
di 4,25 punti nel lungo termine, mentre nello stesso periodo
il rapporto debito/Pil diminuirebbe di 30 punti percentuali.
E' quanto emerge dal rapporto 'Fiscal monitor' pubblicato
dall'Fmi, secondo cui la riforma della previdenza basata su
un aumento dell'eta' di pensionamento ha un impatto positivo
sul Pil anche a breve termine, oltre a favorire sul lungo la
stabilizzazione del debito pubblico.
Man-


(RADIOCOR) 04-11-10 14:01:01 (0249) 3 NNNN
 
Fmi: in Italia piu' entrate fiscali con un migliore sistema Iva -2-
Possibili miglioramenti anche in Messico, Germania e Francia

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - La maggior
parte dei Paesi potrebbe alzare in modo significativo le
entrate aumentando l'efficienza dell'Iva ai livelli delle
Nazioni dove questa funziona meglio senza dovere aumentare
l'aliquota standard dell'Iva stessa. E in questo contesto
gli esperti dell'Fmi nel 'Fiscal monitor' fanno l'esempio
dell'Italia. Se il nostro Paese, scrivono, "potesse
aumentare la relativa C-efficienza (rapporto
Iva-Pil-consumi) alla media del G20, con una combinazione
tra miglioramento delle esenzioni, riduzione dei tassi e
miglioramento della conformita' dell'Iva, questo alzerebbe le
entrate di quasi il 2,5% del Pil". Una percentuale rilevante
che gli esperti confrontano subito con "un guadagno di circa
lo 0,4%" che deriverebbe dall'eventuale aumento di un punto
percentuale del relativo coefficiente forfettario dell'Iva.
Il Fondo sottolinea la tesi facendo altri tre esempi. Il
primo luogo cita il Messico per la sua bassa 'C-efficienza'
che, in parte, riflette le agevolazioni preferenziali
costose che vengono applicate alla frontiera, sui farmaci,
sui servizi scolastici, sui prodotti alimentari e nuove
case. Poi c'e' la Germania assoggetta a una base di
tassazione attorno al 16% che e' ridotta del 7%. E infine la
Francia che potrebbe unificare le diverse aliquote dell'Iva
e quindi estendere le entrate in modo rilevante puntando su
un tasso significativamente inferiore all'attuale 19,6%.
Man-


(RADIOCOR) 04-11-10 14:02:00 (0250) 3 NNNN
 
Fmi: Pil mondiale piu' forte con innalzamento eta' pensione di due anni -2-
Bocciata ipotesi aumento dei contributi previdenziali

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - Le varie
misure adottate per ridurre i deficit previdenziali hanno
differenti implicazioni sull'economia. Per questo, alla luce
di un quadro congiunturale ancora incerto, secondo l'Fmi
diventa "importante valutare l'effetto a breve e a medio
termine di queste misure". Nel rapporto scrive che per
quanto riguarda la riforma "l'innalzamento dell'eta'
pensionabile e' lo strumento piu' efficace". Gli esperti
tracciano tre tipi di riforma e le loro conseguenze sulla
dinamica del ciclo. Il primo prende in considerazione un'eta'
piu' elevata di pensionamento di circa due anni. La seconda
ipotesi contempla la riduzione del 15% della rendita, mentre
la terza calcola un possibile aumento dei contributi di 2,5
punti percentuali. Nel primo caso gli effetti sulla crescita
economica sono simili negli Usa e nell'Eurozona, dove si
prevede un incremento del Pil di 0,6 punti nel giro di due
anni e di 3,75 punti sul lungo termine. Oltreoceano il
rapporto debito/Pil dovrebbe scendere di oltre 40 punti
percentuali, aiutando consumi ed entrate. Anche in Europa la
domanda migliorera' e, complice una riduzione dei tassi,
scendera' il livello del debito (di circa 47 punti
percentuali). Sotto la spinta dei consumi delle famiglie,
secondo gli stime dell'Fmi, il Pil aumenterebbe di 5,75
punti percentuali. Per quanto riguarda il secondo scenario,
alla riduzione dei versamenti ai pensionati corrisponderebbe
negli Stati Uniti una riduzione dei consumi di circa un
punto percentuale nel breve termine che, comunque sara'
compensato dagli effetti di tassi di interesse sempre molto
bassi da una crescita piu' duratura. Il Pil reale e' stimato
in questo caso in crescita di almeno mezzo punto percentuale
rispetto alla base. Visibili gli effetti sulle finanze
pubbliche, con gli esperti che mettono in conto
miglioramenti per il rapporto col debito di circa 40 punti
percentuali rispetto alla base. In linea anche l'impatto che
questo sistema avrebbe in altre regioni, dall'Eurozona
all'aria, alle economie emergenti. L'aumento dei contributi
previsto nel terzo scenario comporterebbe un'influenza
negativa sulla domanda perche' si ridurrebbe il reddito
disponibile delle famiglie. Questo significherebbe nel breve
termine una decurtazione della crescita di circa 0,75 punti
percentuali sotto la base. L'effetto negativo dell'aumento
dei contributi si allargherebbe poi alla potenzialita' della
produzione anche sul lungo termine.
Man-


(RADIOCOR) 04-11-10 14:03:00 (0252) 3 NNNN
 
Petrolio: Wti apre in rialzo a 86,56 $/barile dopo dati macro
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 04 nov - All'inizio
della seduta, il petrolio Wti si attesta in rialzo, sul calo
del dollaro dovuto alle decisioni della Federal Reserve e
dopo le indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico con
le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e il dato
sulla produttivita'. I future sul greggio con scadenza a
dicembre si attestano a 86,56 dollari al barile, in rialzo
di 1,87 dollari rispetto alla chiusura di ieri.

A24

(RADIOCOR) 04-11-10 14:03:37 (0253)ene 5 NNNN
 
Fmi: nel 2011 fabbisogno economie avanzate salira' al 27% del Pil
Nel 2010 atteso al 16,1%

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - Il bisogno di
finanziamento lordo medio delle economie avanzate, gia' alto,
e' destinato ad aumentare ulteriormente nel 2011. Lo stima
l'Fmi che, nel rapporto 'Fiscal monitor', scrive che il
debito pubblico nel prossimo anno salira' probabilmente a una
media di circa il 27% del Pil dal 26,1% atteso per il 2010.
Il peggioramento, spiega, per gran parte riflettera' gli
sviluppi in Giappone e Grecia e, in modo piu' contenuto,
quelli in Portogallo e Usa, dove l'elevato debito puo'
impedire la prevista riduzione dei deficit. Per contro, gli
esperti prevedono che i deficit in altri Paesi si ridurranno
abbastanza velocemente assicurando un finanziamento lordo
piu' contenuto. Il fabbisogno del Giappone rimane di gran
lunga il piu' elevato (con oltre il 57,8% del Pil nel 2011
dopo il 53% stimato per quest'anno), seguito da Stati Uniti
(rispettivamente 27,8% e 26,5%), Grecia (23,8% e 18,2%),
Belgio (23,4% e 22,6%), Italia (22,5% e 25,4%), Francia (22%
e 22,3%) e dal Portogallo (20,7% e 18,9%).
Man-


(RADIOCOR) 04-11-10 14:04:00 (0254) 3 NNNN
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto