Estemporanea da Milano

Claire

ἰοίην
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C'era lui non ricordo il nome il poeta?
No no.
Al mio compleanno mi è stato regalato un biglietto per una pièce omaggio ad una delle mie poetesse contemporanee preferite.
Era oggi alle 18 a Milano

Non ero molto convinta. Ho dovuto rimandare la cena con la mia amica e, in piedi dalle 4,45, sono partita per Milano poco dopo essere rientrata dal lavoro.
Ero stanca e temevo uno spettacolo mattone.

Invece era proprio bello. Intenso, poetico, a tratti ironico.

Bello bello
 
No no.
Al mio compleanno mi è stato regalato un biglietto per una pièce omaggio ad una delle mie poetesse contemporanee preferite.
Era oggi alle 18 a Milano

Non ero molto convinta. Ho dovuto rimandare la cena con la mia amica e, in piedi dalle 4,45, sono partita per Milano poco dopo essere rientrata dal lavoro.
Ero stanca e temevo uno spettacolo mattone.

Invece era proprio bello. Intenso, poetico, a tratti ironico.

Bello bello

Spettatori presenti ? Più o meno di 5 ?
Quanti russavano dopo i primi 20 minuti ?
 
Io penso di detenere il record mondiale di fughe da spettacoli.
Ho perso il conto delle volte che mi son dato alla fuga da teatri, stadi, concerti, crociere in barca a vela etc.
Capisco che uno spettacolo/sitiazione è un pacco praticamente all'istante e, fottendomene dei
soldi spesi, mi do alla fuga. Finchè ho capito che gli spettacoli devo ultra selezionarli.
Non c'è nulla da fare...mi rompo le palle.
 
Il record dei record è stato una volta in un teatro in San Babila una tizia (manco mi ricordo chi fosse)
mi aveva trascinato ad uno spettacolo sperimentale...tipo che la gente sul palco si muoveva senza uno schema.
Dopo gli iniziali 5 minuti in cui non abbiamo capito una minchia di cosa stava succedendo, esce
una...prende il microfono e dice "Buonasera a tutti".
Rumore di sedia che va all'indietro, prendo e me ne vado. Mollato il teatro e pure la tipa.
Cancellato il suo numero mentre scendevo le scale della metro (per fortuna proprio sotto il teatro).
 
Nell'estate 2005 invece mi faccio turlupinare con la proposta di una settimana in barca a vela
in Costa Azzurra / Isole Porquerolles. 7 donne (compresa la skipper) e 3 maschi (di cui uno era un mio amico)
Sulla carta doveva essere uno yacht con tutti i comfort. Il pollame era nulla di che ma sembrava cmq simpatico.
Ma le fughe pregresse avevano per fortuna lasciato il segno e l'allarme era sempre inserito, quindi decido di
trasferirmi in Costa Azzurra per l'imbarco con la mia auto parcheggiandola vicina ad una stazione del treno.
Arrivati al porto...lo yacht era una bagnarola di 10 metri e le "cabine" erano dei colombari dove ci si doveva stare in 2.
Subito parte l'incazzatura...con la skipper che fa finta di essere sorpresa pure lei.
Si va a fare la spesa da mettere in cambusa...e lì partono i primi scazzi. Le donne che vogliono comprarsi di tutto
e di più di cose ignobili e a te tocca pagargliele. La pressione sale e il vaffanculo comincia a risalire la trachea...
Tardo pomeriggio si salpa. Facciamo 50 metri...la skipper si ferma....butta l'ancora e fa "Per oggi ci fermiamo qui".
Lì comincia a partire la sirena, sento i cani latrare in lontananza, il vaffanculo è pronto all'uscita.
Praticamente eravamo a 50 metri dalla riva (per non pagare l'ormeggio) e non potevamo scendere a terra.
Praticamente sequestrato in 5 metri quadrati con ste 7 rompicoglioni che squittivano tra di loro (gli altri 2 maschi,
due zerbini) muti e a testa bassa.
La notte impossibile dormire. Nel loculo non ci si stava in 2 (ma manco in uno). Mi ero spostato fuori dalla cuccetta nella zona
centrale della barca dove la skipper russava con un frastuono paragonabile ai leoni marini sulle zattere ormeggiate al Pier 39
del porto di San Francisco. E la stazza era simile.
Finalmente si parte e si veleggia sotto costa. E lì salta su una delle 7 ragazze (alta 150cm e pesante oltre il quintale) che inizia
a fracassarmi i coglioni che io non sapevo come muovere le vele (mai stato prima su una barca a vela). Alla seconda cosa storta
che mi dice parte il primo vaffanculo condito da minacce e duri giudizi. Ci separano : uno a poppa e l'altra a prua.
Al pomeriggio si scende all'ultimo porto della terraferma prima di andare sulle isole. Noto che c'è sia il pullman (che fa la
litoranea) sia il treno. E lì scatta l'idea.
Cena al porto dove ci stuprano 5 Euro per una bottiglia di acqua naturale (eravamo nel 2005) e ovviamente le fringuelle
se ne bevono 2 a testa (perchè depura, PD).
Andiamo a dormire...si fa x dire. Io mi rifiuto di entrare nel colombario e ridormo insieme alla skipper.
Ovviamente rumore di leoni marini che litigano fino all'alba.
E lì prendo, infilo le mie 4 stronzate nella sacca, biascico "Io vado" (il vaffa l'ho biascicato più piano ma non so se hanno sentito)
prendo la scaletta senza manco salutare o guardarli in faccia. Mollato lì pure quell'idiota che mi ero portato dietro.
Fermata del pullman, salgo, scendo dopo 1h davanti alla mia auto e in 1h e 20 da Port Grimaud sono a Milano.
All'epoca avevo l'ALFA 156 SW rimappata per fortuna.
Da quel giorno...appena mi parlano di barca a vela sento i cavalli nitrire in lontananza stile Frau Blucher...
 
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