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Donal Trump pochi minuti fa alla CNN:
«Saremo solo io e Putin. Non inviteremo rappresentanti europei. Per me non deve esserci nessuna guerra e se l’Europa ha un problema con questo, allora lascia che sia la Russia a sconfiggerla da sola, senza il coinvolgimento americano.
Perché non voglio che la UE partecipi? Perché i loro rappresentanti devono andare in guerra; hanno bisogno di un conflitto a lungo termine per nascondere la loro incompetenza, le lobby e il denaro rubato. Non negozierò con chiunque voglia prolungare il conflitto. Non negozierò con chiunque mandi più armi. Non negozierò con chiunque sia in cerca di più munizioni. Ripristinerò la Pace che è ovviamente una parola altamente censurata nella UE.»
Allora io chiedo:
Perché la UE vuole continuare la guerra in Ukraina?
Perché la UE vuole mandare armi?
Perché la UE non vuole negoziare, anzi perché non ha mai voluto negoziare?
Personalmente ho molte possibili risposte a queste domande, ma vorrei capire le considerazioni di chi crede che la UE abbia ragione!
E bene però che tutti ricordino la successione dei fatti che è questa:
Questa guerra è nata nel 2014, quando è stato fatto un colpo di stato in Ucraina sostenuto da Stati Uniti (c'era Biden vicepresidente e la Clinton segretario di Stato).
Tolsero il Presidente ucraino filo-russo che si rifugiò a Mosca, presero il potere con la forza e piazzarono un governo filo- americano.
Dopo il colpo di stato sono subito state emanate delle leggi anti russe. Solo che l'Ucraina è un paese diviso in due, a ovest sono ucraini, nazionalisti e vicini all'Europa, ad est e in Crimea sono russi.
La Russia con un colpo di mano si è ripresa la Crimea senza sparare un colpo (perché il 90% sono russi e hanno fatto un referendum). Mentre nelle altre province sono state fatte persecuzioni (multe se parli in russo, sparatorie a chi pregava in russo). I dati OSCE parlano, di 14000 morti fra civili e militari nel Donbas in 7 anni.
Nel 2014 c'è stata la strage di Odessa, ma ne hanno parlato troppo poco in tv. Gli ucraini diedero fuoco a un sindacato che era pieno di anziani, donne con bambini, quelli che scamparono all'incendio furono uccisi a colpi di fucile.
Putin ha più volte denunciato il genocidio nel Donbas (15.000 morti) ma nessuno nei media occidentali ha approfondito la situazione drammatica che viveva la popolazione filorussa.
Poi è arrivato Trump (primo mandato) e l'Ucraina è rimasta sola, a lui non interessava. C'è stato i cessate il fuoco e sono stati fatti gli accordi di Minsk (con Holland e Merkel) che prevedevano il riconoscimento delle due repubbliche da parte dell'Ucraina come regioni a statuto speciale.
Si arriva così all'elezione di Biden, che affermò subito che Putin è un killer e che gliel'avrebbe fatta pagare.
Il figlio di Biden, Hunter, ha diversi gasdotti in Ucraina, e affari milionari. Biden ha chiesto l'ingresso nella Nato dell'Ucraina, inaccettabile per la Russia. Inaccettabile perché i missili sarebbero puntati a 300 km da Mosca. Perché sarebbero puntati su Pechino, infatti la Cina ha sostenuto la Russia con contratti sul gas altissimi.
Da dicembre è iniziata l'isteria americana sull'inizio della guerra. Hanno pompato Zelensky a bombardare di nuovo il Donbas per riprenderselo promettendogli aiuto militare. Lui ci è cascato. La Russia si è seduta al tavolo con tutti i presidenti e con tutti i ministri degli esteri ma senza risultati. Nessuno voleva trattare, ma ribattevano che l'Ucraina ha il diritto di entrare nella Nato. La Russia ha offerto di demilitarizzare l'Ucraina e farlo uno stato cuscinetto, come la Svizzera, di transito di gas e di merci, ma senza armi. Gli è stato risposto di no.
Aggiungo che
gli USA hanno piazzato in questi anni in Ucraina 14 laboratori che producono armi chimiche, lungo tutto il confine russo. Dunque una minaccia di non solo missili.
A questo punto non è difficile comprendere la reazione di Putin, acclamato dalle popolazioni filo-russe del Donbass come un liberatore di quelle zone che non devono essere annesse alla Russia ma rese alla loro libertà dopo i massacri di questi anni.
Non esistono buoni e cattivi, ma solo una buona o una cattiva informazione.
Buona Giornata