Azioni Italia GANDALF: comunicato? No, bollettino di guerra

giuseppe.d'orta

Forumer storico
Ho appena letto il comunicato degli amministratori Gandalf. Più che un comunicato, mi pare di leggere un bollettino di guerra.

Adesso copierò il testo.
 
Prima parte del comunicato: considerazioni di carattere generale.


Orio al Serio (BG), 15 ottobre 2003 – Nella riunione del 15 ottobre 2003, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la relazione sulla situazione patrimoniale al 30 giugno 2003 redatta ai sensi degli articoli 2446 e 2447 del Codice Civile, nella quale sono descritte le caratteristiche di una eventuale operazione di ricapitalizzazione.
L’operazione ha la finalità di coprire le perdite e ricostituire il capitale in misura pari almeno al minimo di legge secondo il procedimento legale obbligatorio dettato dall’articolo 2447 de l codice civile.
Tale operazione consentirebbe alla Società un significativo rafforzamento patrimoniale e finanziario ed un riequilibrio della struttura dell’indebitamento, consentendo l’accettazione da parte del sistema bancario e finanziario del piano di ristrutturazione del
debito ed il proseguimento della normale operatività.
I fondi derivanti dall’operazione sono destinati a riequilibrare la situazione finanziaria di breve-medio periodo, sia per la gestione corrente, incluse le esposizioni nei riguardi dei fornitori, sia per dotare la società delle opportune risorse necessarie per la realizzazione del piano industriale.
L’operazione è inoltre finalizzata al finanziamento dell’attività di implementazione del piano di sviluppo della Società e al regolamento graduale delle posizioni pregresse nei
confronti dei fornitori.

La Società non ha predisposto o fatto predisporre alcun documento a supporto della valutazione del prezzo di sottoscrizione delle azioni oggetto di nuova emissione.

Vuol dire che il prezzo delle nuove azioni che eventualmente saranno emesse non è stato soggetto, come in genere avviene, a valutazioni esterne: comprenderemo dopo il perché della decisione


La copertura delle perdite complessive, pari a circa 14 milioni di euro, e la ricostituzione del capitale sociale è prospettata con le seguenti modalità:
 
Dettagli su come avverrebbe l'abbattimento e la successiva ricostituzione del capitale sociale.

- Copertura delle perdite per Euro 13.635 mediante utilizzo della riserva legale, e per Euro 2.332.086 mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni;

- Copertura delle perdite per Euro 4.041.470 mediante riduzione a zero del capitale sociale con annullamento delle 7.090.298 azioni ordinarie in circolazione;

- Ricostituzione del capitale sociale pre-abbattimento, pari ad Euro 4.041.470, mediante emissione di n. 7.090.298 nuove azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,57 ciascuna, in rapporto di n. 1 nuova azione per ogni azione posseduta, al prezzo di Euro 1,24 per azione, di cui Euro 0,67 a titolo di sovrapprezzo;

- Copertura delle perdite per Euro 4.715.576 mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni.

- Copertura delle residue perdite, pari ad Euro 3.828.760, mediante riduzione di pari importo del capitale sociale, tramite riduzione del valore nominale delle azioni ad Euro 0,03 (così risultante per effetto della divisione del capitale residuo
pari a 12.709 per le 7.090.298 azioni).


In breve: le perdite vengono coperte, fin quando possibile, con le riserve, mentre per il resto delle perdite si procede all'azzeramento del capitale sociale. Emissione di nuove azioni, 1 nuova per ciascuna vecchia (azzerata) al prezzo di 1.24. I soldi vengono utilizzati per coprire le perdite che nemmeno la riduzione a zero del capitale era riuscita a coprire, ed infine si riduce il nominale delle azioni appena sottoscritte da 0.57 a 0.03: un quasi azzeramento del danaro appena sborsato, pertanto.


La situazione di perdite sopra descritte impone,necessariamente, l’effettuazione dei versamenti delle sottoscrizioni in sede assembleare; tale scenario potrebbe, pertanto, non consentire la partecipazione all’operazione ai soci non presenti all’assemblea i cui diritti verrebbero, così, sacrificati.
Tale eventualità potrebbe, nondimeno, essere evitata qualora i soggetti che dovessero effettuare la sottoscrizione in luogo degli assenti lo facessero subordinandola ad una condizione risolutiva all’esito dell’eventuale esercizio dell’opzione che i soci assenti
potrebbero effettuare in un periodo loro concesso dopo l’assemblea, indicativamente non inferiore ai 15 giorni; ciò in ossequio al dettato dell’art. 134, 1^ c., del TUF.

I soldi si devono tirare fuori in assemblea. In alternativa, l'assemblea potrebbe decidere di concedere un breve tempo per il pagamento delle azioni.


Sulla scorta delle assunzioni del nuovo piano industriale approvato il 25 settembre 2003 che, confermando l’alleanza con Air France, identifica nuove direttive strategiche a livello di network, devono prevedersi, inoltre, ulteriori interventi sul capitale da realizzarsi entro il biennio 2004/2005, anche in più fasi, per un apporto minimo di € 4.000.000 circa ed il cui ammontare definitivo e momento di attuazione dipenderanno
dall’esito della ristrutturazione del debito.

Dato che i soldi freschi coprirebbero solo le perdite, per andare avanti serviranno altri soldi freschi, mediante altri aumenti di capitale, nel 2004 e nel 2005.
 
Corre, tuttavia, l’obbligo di segnalare che oggi la società si trova nella condizione di divieto di sollecitazione all’investimento prevista dall’art. 96 TUF a seguito della dichiarata impossibilità ad esprimere un giudizio sul bilancio resa dalla società di
revisione ai sensi dell’art. 156 TUF.

Ecco perché la congruità del prezzo di emissione delle nuove azioni non era stata sottoposta a perizia: non possono proporre l'aumento di capitale sul mercato perché manca il requisito della certificazione di bilancio. Ecco, inoltre, perché i soldi si devono tirare fuori in assemblea.

Tale situazione impone, pertanto, al Consiglio di proporre agli azionisti la messa in liquidazione della società, in assenza di proposte di intervento sul capitale che pervengano prima della chiusura dell’assemblea, poiché diversamente la situazione di
divieto predetto non lascerebbe alternative all’operato dell’organo amministrativo.

Come sapevamo: o in assemblea tirano fuori i soldi, oppure si liquida.


Occorre, comunque, sottolineare che al fine di poter validamente deliberare l’assemblea dovrà contare in terza convocazione presenze almeno superiori al quinto del capitale sociale, per cui ci si auspica, nella complessità del momento, un adeguato riscontro da parte della compagine sociale.


Se manca il quorum costitutivo, l'assemblea non si tiene nemmeno, e si procede direttamente alla liquidazione.



Si segnala inoltre che, in data 13 ottobre 2003 è pervenuta, presso la sede della società, una lettera di intenti contenente il forte e motivato interesse ad entrare nella compagine sociale da parte di Cirrus Airlines, compagnia regionale tedesca.
La formalizzazione di una proposta di partecipazione è comunque condizionata alla verifica, con le controparti finanziarie e commerciali, del piano di ristrutturazione del debito complessivo esistente, alle risultanze della due diligence legale, che Cirrus
Airlines intende effettuare, ed alla condivisione con il personale della società delle strategie e dei piani di sviluppo contenuti nel business plan.

L'ennesima "manifestazione di interessi"...


Nell’ipotesi in cui non pervenisse una concreta proposta da parte di Cirrus Airlines o di altri potenziali interessati e non vi provvedessero i soci, l’Assemblea degli azionisti non potrà che trarne le dovute conseguenze anche alla luce della proposta degli amministratori.

La fine è vicina.
 
Voltaire ha scritto:
Assemblea 24-25-28 ottobre.

la cosa allucinante è che esistono società di promozione territoriale i cui cda hanno ancora all'ordine del giorno l'affidamento della gestione di scali aeroportuali alla benemerita società in oggetto ...
pensa te che volponi siedono in questi cda di queste fantomatiche società di promozione territoriale ... :smile:
 
Union & Power ha comunicato di aver abbassato la partecipazione attraverso vendite sul mercato.

La notizia è pesantemente negativa: il quorum per l'assemblea, 20%, è adesso difficilmente raggiungibile.

La fine di Gandalf è sempre più vicina.
 

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