Dettagli su come avverrebbe l'abbattimento e la successiva ricostituzione del capitale sociale.
- Copertura delle perdite per Euro 13.635 mediante utilizzo della riserva legale, e per Euro 2.332.086 mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni;
- Copertura delle perdite per Euro 4.041.470 mediante riduzione a zero del capitale sociale con annullamento delle 7.090.298 azioni ordinarie in circolazione;
- Ricostituzione del capitale sociale pre-abbattimento, pari ad Euro 4.041.470, mediante emissione di n. 7.090.298 nuove azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,57 ciascuna, in rapporto di n. 1 nuova azione per ogni azione posseduta, al prezzo di Euro 1,24 per azione, di cui Euro 0,67 a titolo di sovrapprezzo;
- Copertura delle perdite per Euro 4.715.576 mediante utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni.
- Copertura delle residue perdite, pari ad Euro 3.828.760, mediante riduzione di pari importo del capitale sociale, tramite riduzione del valore nominale delle azioni ad Euro 0,03 (così risultante per effetto della divisione del capitale residuo
pari a 12.709 per le 7.090.298 azioni).
In breve: le perdite vengono coperte, fin quando possibile, con le riserve, mentre per il resto delle perdite si procede all'azzeramento del capitale sociale. Emissione di nuove azioni, 1 nuova per ciascuna vecchia (azzerata) al prezzo di 1.24. I soldi vengono utilizzati per coprire le perdite che nemmeno la riduzione a zero del capitale era riuscita a coprire, ed infine si riduce il nominale delle azioni appena sottoscritte da 0.57 a 0.03: un quasi azzeramento del danaro appena sborsato, pertanto.
La situazione di perdite sopra descritte impone,necessariamente, l’effettuazione dei versamenti delle sottoscrizioni in sede assembleare; tale scenario potrebbe, pertanto, non consentire la partecipazione all’operazione ai soci non presenti all’assemblea i cui diritti verrebbero, così, sacrificati.
Tale eventualità potrebbe, nondimeno, essere evitata qualora i soggetti che dovessero effettuare la sottoscrizione in luogo degli assenti lo facessero subordinandola ad una condizione risolutiva all’esito dell’eventuale esercizio dell’opzione che i soci assenti
potrebbero effettuare in un periodo loro concesso dopo l’assemblea, indicativamente non inferiore ai 15 giorni; ciò in ossequio al dettato dell’art. 134, 1^ c., del TUF.
I soldi si devono tirare fuori in assemblea. In alternativa, l'assemblea potrebbe decidere di concedere un breve tempo per il pagamento delle azioni.
Sulla scorta delle assunzioni del nuovo piano industriale approvato il 25 settembre 2003 che, confermando l’alleanza con Air France, identifica nuove direttive strategiche a livello di network, devono prevedersi, inoltre, ulteriori interventi sul capitale da realizzarsi entro il biennio 2004/2005, anche in più fasi, per un apporto minimo di € 4.000.000 circa ed il cui ammontare definitivo e momento di attuazione dipenderanno
dall’esito della ristrutturazione del debito.
Dato che i soldi freschi coprirebbero solo le perdite, per andare avanti serviranno altri soldi freschi, mediante altri aumenti di capitale, nel 2004 e nel 2005.