Gloria ai Bastardi - Cap. 1

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Buongiorno a tutti :):)

Spx weekly su linea di supporto di medio molto importante, in presenza di oscillatori in fortissimo ipervenduto.
Sfondamenti senza rimbalzi sono molto rari su questo time frame, perfino in mercati orso già conclamati.

Seguo per possibile trade long.

Per il nostrano a mio parere il discorso è diverso, vive nuovamente di vita propria, in qualità di appestato.
La pistola dello spread del 2011 ora si chiama bail in e bad bank.

Se ne sta accorgendo anche il Bomba, che deve aver perso già qualche chilo del suo grasso flaccido al caldo della graticola su cui lo stanno piazzando gli amici euroti :-o
 

Allegati

  • spxweekly150116.jpg
    spxweekly150116.jpg
    106,5 KB · Visite: 88
Se Bomba vuole entrare nei libri di Storia e salvare il paese deve attuare il piano B. There is no alternative T.I.N.A. Altrimenti conoscerà solo il disonore e un possibile processo in futuro assieme a tanti altri per Alto Tradimento, nei confronti della Nazione.
Come diceva un politico italiano in europa il tavolo delle trattative non esiste, esistono solo i Diktat dei krukki, come più di 70 anni fa.
 
Allucinante quello che sta succedendo oggi,siamo alla stregua del Portogallo, e pensare che a fine anni 80 eravamo la 5 potenza economica mondiale e la 4 potenza industriale non europea, ma mondiale. Ma poi Maastricht/Lisbona Euro non c'entrano nulla. Ha da venire una bella guerra civile.



restiamo calmi :)

in ogni situazione, anche nella più difficile, esiste un lato positivo: una parte del paese deve ancora capire che esiste una guerra, prima di rendersi conto che la stiamo perdendo.
Al punto in cui siamo, una secchiata di acqua gelata in faccia forse è quello che occorre per risvegliare qualche "moderato" dal torpore.
Magari non sarà necessaria una guerra civile :)
 
Per Lupo: il pensiero della guerra civile deriva da questo:

Ieri sera ho fatto da mangiare a mio figlio e alla sua fidanzatina, lei estetista a 400 euro al mese, mio figlio stagista quando capita. Li guardavo e pensavo al loro avvenire, e una tristezza sconfinata mi assaliva.

Domanda hanno loro il diritto di costruirsi un proprio futuro, come si faceva normalmente negli anni 60/70/80/90 primi anni 2000?
 
Se Bomba vuole entrare nei libri di Storia e salvare il paese deve attuare il piano B. There is no alternative T.I.N.A. Altrimenti conoscerà solo il disonore e un possibile processo in futuro assieme a tanti altri per Alto Tradimento, nei confronti della Nazione.
Come diceva un politico italiano in europa il tavolo delle trattative non esiste, esistono solo i Diktat dei krukki, come più di 70 anni fa.



Fa parte del partito dei collaborazionisti, non credo abbia tanto potere all'interno del piddì da potersi permettere una scelta del genere, lo scaricherebbero in un amen, penso. Tieni conto che la metà non aspettano altro, da quanto lo odiano.
Il sepolcro imbiancato che ha fatto eleggere come PdR sarà il primo a segarlo, all'occorrenza.
E poi renzie è troppo ignorante per comprendere veramente certe dinamiche macroeconomiche, ha solo l'istinto di autoconservazione. E' immensamente cinico, ma anche stupido.
E anche prevedibile, nelle sue azioni: obbedisce sempre allo stesso schema comportamentale, la ricerca del cattivo da dare in pasto alla pubblica opinione, la più vecchia e trita tattica diversiva.
Figurati se funziona con l'eurocosca, quelli sono soggetti che 75 anni fa avresti incontrato fuori da un treno a dividere le persone.
 
Per Lupo: il pensiero della guerra civile deriva da questo:

Ieri sera ho fatto da mangiare a mio figlio e alla sua fidanzatina, lei estetista a 400 euro al mese, mio figlio stagista quando capita. Li guardavo e pensavo al loro avvenire, e una tristezza sconfinata mi assaliva.

Domanda hanno loro il diritto di costruirsi un proprio futuro, come si faceva normalmente negli anni 60/70/80/90 primi anni 2000?


Se andassero in piazza a bruciare tutto, avrebbero tutta la mia comprensione e il mio sostegno.
Non lo fanno perchè esiste un welfare "generazionale" dei più vecchi, che consumano il grasso accumulato nei decenni passati per supplire alle carenze dell'oggi.
Questo, purtroppo, ha narcotizzato un'intera generazione.
Ma esiste un punto di rottura: se tagli il tubo dell'ossigeno con una patrimoniale o con qualche altro bail in, se fai uscire la carne viva, allora può darsi che arrivi anche la nemesi per il piddì.
La mia speranza è che il tutto possa avvenire per via democratica, altrimenti la generazione fo.ttuta non saranno tanto i 20 e i 30enni, ma noialtri.

La mia opinione è che nè in USA nè in Russia nè in Cina qualcuno possa permettersi la distruzione del mercato e sistema produttivo europeo (soprattutto del primo), perciò presto o tardi si dovrebbe arrivare ad una dissoluzione più o meno concordata di questo manicomio.
Capisco non sia bello da dirsi, ma tant'è :rolleyes:
 
Ciao Lupo hai fatto una analisi perfetta, però il partito delle banche si sta smarcando, prima Sforza Fogliani e adesso:

Banche, la salvezza va ricercata nel passato
di Giovanni Fracasso
Tags
ella primavera del 1859 con lo scoppio della seconda guerra d’indipendenza italiana il Ducato di Modena e Reggio Emilia era in pieno tumulto: il vigore dello spirito risorgimentale coinvolgeva non più solo le elites ma vasti strati della popolazione. L’incertezza legata al collasso dello stato estense generava, tuttavia, non poche preoccupazioni: la macchina amministrativa che si fermava, le casse pubbliche disastrate. A Reggio si generò anche il panico tra i depositanti della locale Cassa di Risparmio.
La paura di una confisca da parte del Duca portò una folla di depositanti a ritirare i propri soldi dalla Banca. Per fermare questa pericolosa emorragia ci volle l’intervento di Pietro Manodori, fondatore della Cassa e una delle figure di riferimento della vita cittadina. Manodori si presentò, in una giornata dedicata ai ritiri delle somme, direttamente accanto ai cassieri per rasserenare il pubblico. Poi versò le sue disponibilità nella banca: “ci mise la faccia” insomma ed anche le proprie sostanze. Convinse poi a versare liquidità nella Cassa di Risparmio anche alcuni tra i personaggi più in vista della città come Amadio Levi. Il 1859 fu un anno difficile ma Manodori riuscì a consolidare il “capitale di fiducia” dei cittadini reggiani intorno alla giovane Cassa di Risparmio.
La corsa a ritirare i soldi dagli sportelli è una costante nella storia delle crisi bancarie. E’ una paura che ha coinvolto spesso i grandi e i piccoli risparmiatori: nel 1300 il Banco dei Bardi e quello dei Peruzzi ( le due grandi banche sistemiche dell’epoca) subirono il mancato pagamento dei crediti da parte di Edoardo III d’Inghilterra: il Regno di Napoli ed il Papato intuendo le difficoltà delle due banche ritirarono i propri depositi presso di esse: collassò l’intero sistema bancario fiorentino.
responsabile Emilia Romagna Banca Albertini Syz
Per tornare invece ad un periodo recente, molti ricorderanno le immagini televisive del 2008 in cui venivano riprese le lunghe file dei risparmiatori in Inghilterra che volevano ritirare i propri soldi dagli sportelli della banca Northern Rock: il governo inglese fu costretto a nazionalizzare la banca per salvarla.
La lezione dell’intervento di Pietro Manodori nella primavera del 1859 è dunque di grande attualità: le banche “si fondano” sulla fiducia dei risparmiatori. Dal 2016 questa “fiducia” sarà messa a dura prova nei paesi dell’eurozona. La nuova normativa sul bail-in coinvolgerà nei salvataggi non solo gli azionisti di una banca ma anche gli obbligazionisti (tutti) e persino i correntisti, pur restando ferma la garanzia dei depositi fino a 100.000 euro. La nuova normativa impone un cambio di paradigma, ma è un cambiamento pericoloso. Dal 2008 ad oggi la Germania ha speso centinaia di miliardi di euro per salvare una buona fetta del suo sistema bancario, l’Austria ha fatto altrettanto, l’Irlanda ha salvato le sue banche per salvare se stessa. Dal 2016 ciò non sarà più possibile, anche per quei Paesi come l’Italia che non hanno dovuto “spendere” enormi quantità di denari per salvare le proprie banche.
Nel sistema bancario italiano vi sono state e vi sono molte mele marce e numerosi casi di cattiva gestione. Ma occorre ricordare la preziosa lezione di Guido Carli, ex Governatore della Banca d’Italia: "Io giudicavo che la liquidazione delle banche sarebbe stata una lacerazione profonda, e avrebbe comportato una perdita di credibilità per l'intero sistema bancario italiano. L'obiettivo era quello di salvare le banche, e non il banchiere".
La questione è pertanto molto seria: non basta più constatare che lo “spirito” dei Kohl, dei Mitterrand, dei Delors è svanito, sostituito oggi dallo strapotere della Merkel e dei vari Weidmann, con la loro cerchia di mastini finlandesi, olandesi che giocano a fare i duri con i paesi mediterranei e con la nostra Italia, ancora forte industrialmente (seconda manifattura d’Europa) ma debole politicamente. Occorre riflettere sulle conseguenze che comporta la normativa sul “bail-in” per il nostro Paese: se dovesse verificarsi una nuova crisi come quella del 2011 cosa succederebbe alle nostre banche? Partirebbe una fuga dei depositi? Chi ricapitalizzerebbe il sistema bancario italiano? Interverrebbe la troika, quella che ha fatto disastri in Grecia?
Non possiamo sacrificare sull’altare del “vincolo europeo” anche quello che di buono abbiamo in Italia. Sicuramente non possiamo sacrificare la nostra Costituzione. E neanche la “salute” della nostra economia: avere banche solide è essenziale per avere una economia

sana e vigorosa. Se dobbiamo scegliere tra Weidmann e Calamandrei non abbiamo dubbi: noi scegliamo Calamandrei e i nostri padri costituenti che recepirono la necessità di “scolpire” nella nostra Costituzione la tutela del risparmio.

Oltre al sottoscritto anche i banchieri iniziano a richiamarsi alla Costituzione.

Poi è inutile sottolineare che mi trovo in totale assonanza con le tue analisi.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Users who are viewing this thread

Back
Alto