Non me ne stupirei, se solo si mostrassero incoerenti al loro progetto. Lo hanno già fatto con la Russia, con la Siria, con la Libia, con la Grecia...
Di tutto quello che hanno detto e soprattutto fatto gli eurocrati in questi anni, gli sproloqui di Juncker non sono neanche le cose più surreali.
Le provocazioni, ammesso che siano partite per prime, sono parte integrante della tattica politica. E a luglio trump era un candidato che correva per la carica, non il presidente eletto.
Sono innumerevoli gli atteggiamenti motivati da questioni di consenso interno, è l' abc della diplomazia, il teatro e la realtà. Ogni politico le conosce.
Gli euroti evidentemente no, visto che hanno rispettato sempre lo stesso copione, con trump, con la brexit e finanche con il referendum: si sono schierati
in maniera smaccata con una parte (e questo già è poco intelligente come premessa), hanno perso e, invece di cercare di rammendare gli strappi, hanno alimentato e alimentano la polemica e le tensioni.
Una pseudo elite tronfia e inconcludente che persiste nella propria ottusità fino a schiantarsi.