Ho sognato che

Il sogno finiva con me che attraversavo il lago su una barchetta perché avevo visto la moto di franky1 sulla riva e il barcaiolo mi aveva confermato che aveva attraversato il lago.

Mi pareva chiaro.
Arrivo sul lago, vedo la moto e niente Franky, chiedo in giro. Il barcaiolo dice che il motociclista ha attraversato il lago. Mi pare ovvio, in barca e senza moto, rimasta là sulla riva.
Ah quindi ha lasciato la moto sulla riva di qua per andare in barca sulla riva dilla'.
Certo che fare una battuta con te e' un po' come darsi una martellata sulle palle :(
 
Ho sognato che io e un buon numero di isolani andavamo a fare una piccola vacanza in montagna, pernottando fuori per pochi giorni.

Era una stagione incerta, forse autunno.
Un giorno @franky1 prendeva la moto e usciva da solo.
Noialtri non sapevamo dove fosse andato ma, vedendo che non tornava andavamo a cercarlo.
Per farla breve, alla fine si arrivava ad un lago tra le cime più alte e mi accorgevo che ero rimasta sola a cercare Franky, gli altri mi avevano lasciata sola.
Il sogno finiva con me che attraversavo il lago su una barchetta perché avevo visto la moto di franky1 sulla riva e il barcaiolo mi aveva confermato che aveva attraversato il lago. Ma, arrivata di là, sola, col crepuscolo che andava verso la notte, col freddo e la preoccupazione per il destino di Franky, restavo bloccata senza poter fare più nulla.

Era un po' angosciante.
Eh?
 
Il sogno finiva con me che attraversavo il lago su una barchetta perché avevo visto la moto di franky1 sulla riva e il barcaiolo mi aveva confermato che aveva attraversato il lago.

Mi pareva chiaro.
Arrivo sul lago, vedo la moto e niente Franky, chiedo in giro. Il barcaiolo dice che il motociclista ha attraversato il lago. Mi pare ovvio, in barca e senza moto, rimasta là sulla riva.
ma perché andare a cercare franky?
Già sembra estremamente improbabile che si sia aggregato per la gita.
Che se ne sia andato invece era l'unica possibilità valida.
 
Stanotte ho sognato che avevo un amante.
Ad un certo punto sentivo fuori di casa un ululato: il barbarico e felicissimo yawp che emetteva Billy quando tornava a casa, dopo essere uscito con qualcuno che non ero io, e sapeva che io lo aspettavo dentro.
Incredula, sussurravo tra me e me: "Billy?" e sbirciavo fuori, sentendomi molto, molto scema.
Invece lo vedevo al cancello e, col cuore in gola, l'animo in subbuglio, le lacrime pronte, aprivo e uscivo.
Era lui! Urlavo il suo nome e piangevo di gioia, Dea correva attorno squittendo di felicità e lui, 4 zampe e orecchie lunghe, faceva le feste, scodinzolando come un matto.
Ero fuori di me dalla felicità, incredula, emozionata di fronte ad un miracolo.
E mi accorgevo che gli compariva in bocca, come una magia, una lettera dalla scrittura dorata: "Sono io. Sono tornato perché eri troppo triste. Come non fossi mai andato via, ma sono sano e non mi sono mai ammalato. Ma San Pietro dice che mi lascia a casa, solo se fai la brava e lasci il tuo amante"
Io entravo in casa, trasfigurata di gioia, tra code frenetiche, ululati felici e con Dea incontenibile.
Prendevo il telefono e chiamavo l'amante: "non voglio vederti mai più!" e quasi gridavo, sempre tra le lacrime di gioia, troppo felice di avere di nuovo Billy.
Poi chiamavo mia madre e urlavo, piangendo: "mammaaaaaaa mammaaaaaaaa!!!! Mammaaaaaaa vieni a vedere, mamma!!!!! Vieni a vedere cosa è successo!!!!"

Rivoglio Billy

Datemi un amante. Lo lascio subito. Ma ridatemi Billy.
 
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