Il paradosso del mercato efficiente

Fernando'S

Forumer storico
Se gran parte di voi investitori crede in questa ipotesi, ipotizzerete che ogni nuova informazione su un determinato titolo si rifletta molto rapidamente sul suo prezzo.

In particolare direte che siccome la notizia sposta immediatamente il prezzo verso l'alto o verso il basso , e che siccome le notizie non si possono prevedere, non si possono prevedere nemmeno le variazioni del mercato.

Dunque quelli tra voi che che credono nell'ipotesi del mercato efficiente penseranno anche che la ricerca dei trend e l'analisi dei fondamentali delle aziende siano delle perdite di tempo.

Quindi non dedicherete un'attenzione significativa ai nuovi sviluppi.
Ma se gli investitori che ricercano un vantaggio sono relativamente pochi, il mercato non reagirà rapidamente alle nuove informazioni.

Dunque, ne consegue, che un diffuso apprezzamento per l'ipotesi del mercato efficiente ne assicura la falsità.

.........capito ? :)


( sempre dallo stesso libro a pag 190
http://www.investireoggi.it/forum/viewtopic.php?t=17291 )
 
Fernando'S ha scritto:
Se gran parte di voi investitori crede in questa ipotesi, ipotizzerete che ogni nuova informazione su un determinato titolo si rifletta molto rapidamente sul suo prezzo.

In particolare direte che siccome la notizia sposta immediatamente il prezzo verso l'alto o verso il basso , e che siccome le notizie non si possono prevedere, non si possono prevedere nemmeno le variazioni del mercato.

Dunque quelli tra voi che che credono nell'ipotesi del mercato efficiente penseranno anche che la ricerca dei trend e l'analisi dei fondamentali delle aziende siano delle perdite di tempo.

Quindi non dedicherete un'attenzione significativa ai nuovi sviluppi.
Ma se gli investitori che ricercano un vantaggio sono relativamente pochi, il mercato non reagirà rapidamente alle nuove informazioni.

Dunque, ne consegue, che un diffuso apprezzamento per l'ipotesi del mercato efficiente ne assicura la falsità.

.........capito ? :)


( sempre dallo stesso libro a pag 190
http://www.investireoggi.it/forum/viewtopic.php?t=17291 )

'Ncio capito niente. :eek:

Io, che viaggio molto piu' terra-terra, faccio delle semplici considerazioni statistiche sulle distribuzioni di probabilita' dei rendimenti giornalieri.
Quasi sempre si ha a che fare con distribuzioni leptocurtiche e quindi l'ipotesi di mercato efficiente va a pallino. :-D :-D :-D

Ciao Fernando.
 
Fernando'S ha scritto:
Dunque, ne consegue, che un diffuso apprezzamento per l'ipotesi del mercato efficiente ne assicura la falsità.

L'ipotesi di mercato efficiente è facilmente falsificabile, e di strade ne esistono molte.

Secondo me la più digeribile è la seguente: affinché il mercato sia efficiente deve essere soddisfatta l'ipotesi di informazione perfetta, che a sua volta è facilmente falsificata.

Ma uno dei punti principali riguardanti l'efficienza è l'orizzonte temporale nel quale ci si mette: nel lungo periodo le asimmetrie informative si riducono sempre di più (documentazione segreta del Vaticano a parte :) ), e quindi si possono trarre delle interpretazioni interessanti riguardanti il passato.

I piccoli investitori in borsa ben difficilmente si mettono a ragionare su orizzonti pluridecennali perciò l'efficienza di mercato è una questione rilevante quanto il sesso degli angeli.

E scusate le banalità.
 
Run the Park ha scritto:
I piccoli investitori in borsa ben difficilmente si mettono a ragionare su orizzonti pluridecennali perciò l'efficienza di mercato è una questione rilevante quanto il sesso degli angeli.

E scusate le banalità.
x Run : Non sono d'accordo con te sul tempo ; alla prima e seconda riga ....
"Se gran parte di voi investitori crede in questa ipotesi, ipotizzerete che ogni nuova informazione su un determinato titolo si rifletta molto rapidamente sul suo prezzo. "
Nell'ipotesi del mercato efficiente il fattore temporale è di breve periodo, nel mercato efficiente le informazioni si riflettono velocemente sui prezzi e fa dire agli analisti tecnici che nei grafici c'è tutto.

xPio : ho considerato anch'io le distribuzioni leptocurtiche ma purtroppo divergono pallelamente rispetto una distribuzione asintomatica e solo integrandole su una scappellazola bismiturata potresti aver ragione tu ;)
 
Run the Park ha scritto:
Fernando'S ha scritto:
Dunque, ne consegue, che un diffuso apprezzamento per l'ipotesi del mercato efficiente ne assicura la falsità.

L'ipotesi di mercato efficiente è facilmente falsificabile, e di strade ne esistono molte.

Secondo me la più digeribile è la seguente: affinché il mercato sia efficiente deve essere soddisfatta l'ipotesi di informazione perfetta, che a sua volta è facilmente falsificata.

Ma uno dei punti principali riguardanti l'efficienza è l'orizzonte temporale nel quale ci si mette: nel lungo periodo le asimmetrie informative si riducono sempre di più (documentazione segreta del Vaticano a parte :) ), e quindi si possono trarre delle interpretazioni interessanti riguardanti il passato.

I piccoli investitori in borsa ben difficilmente si mettono a ragionare su orizzonti pluridecennali perciò l'efficienza di mercato è una questione rilevante quanto il sesso degli angeli.

E scusate le banalità.

assolutamente d'accordo.
credo anch'io che la presenza di fortissime asimmetrie informative sia il fattore che maggiormente influisce nel crollo di tutte le teorie a sostegno del mercato efficiente.
E credo anche (da bravo italico esterofilo.... :-D :sad: :( :uhm: ) che questa mia convinzione sia rafforzata dal fatto che opero solo sui titoli della borsa di milano...... :uhm: :eek:
 
Fernando'S ha scritto:
un diffuso apprezzamento per l'ipotesi del mercato efficiente ne assicura la falsità.

In pratica sarebbe: se tutti credono che il mercato sia efficiente tutti credono sia inutile approfondire le analisi perché il mercato le sconta sempre tutte in qualsiasi momento e quindi analizzare sarebbe solo una perdita di tempo.

In tale maniera si aprirebbero possibilità per quelli che analizzano perché, essendo in pochi, possono sfruttare le inefficienze di un mercato che tutti gli altri credono efficiente.
 
... un saluto a Giuseppe :)
l'autore scrive poi :
" A conti fatti la maggior parte degli investitori, degli operatori di Wall Street e dei dilettanti di tutto il mondo dubita dell'ipotesi del mercato efficiente; ed è proprio per questo che io penso che funzioni, ma solo approssimativamente e solo il piu' delle volte"

insomma il mercato è efficiente in modo approssimativo e non sempre
.......per cui, ne risulta, mi pare, che c'è spazio per tutti :)
 
Fernando'S ha scritto:
Nell'ipotesi del mercato efficiente il fattore temporale è di breve periodo, nel mercato efficiente le informazioni si riflettono velocemente sui prezzi e fa dire agli analisti tecnici che nei grafici c'è tutto.

L'ipotesi del mercato efficiente non comprende in sé un orizzonte temporale. Le considerazioni temporali emergono quando se ne valuta l'applicabilità a casi reali:

Essa è in generale falsa nella realtà (per i motivi detti sopra), ma in alcuni casi diventa "quasi-vera" (si commettono errori piccoli), e questo avviene quando si ragiona nel lungo periodo.

Gli analisti tecnici tecnici che si rifanno alla teoria di Dow, accettano la credenza che "Il prezzo sconta tutto" (più o meno, vado a memoria).

Ma gli analisti tecnici pensano anche che sia possibile speculare, cosa che in un mercato efficiente è impossibile!

Per chi crede nel mercato efficiente l'unica conseguenza logica è smettere di operare perché l'unico obiettivo plausibile è non perdere soldi. E naturalmente i costi di transazione rendono ciò molto difficile.
 

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