vecchio frank
could be worse...
Prima o poi torno. Promesso. Saluti a te e agli altri valorosi: Cris, Kiappo, Red Arrow, Ziig, Loryred e tutti gli altri. Kiappo è informatoNaturalmente stiamo tutti aspettando il ritorno di @vecchio frank
Prima o poi torno. Promesso. Saluti a te e agli altri valorosi: Cris, Kiappo, Red Arrow, Ziig, Loryred e tutti gli altri. Kiappo è informatoNaturalmente stiamo tutti aspettando il ritorno di @vecchio frank
Questa tua segnalazione del 25 febbraio mi era non so come sfuggita. Un sito molto bello da dove in ogni riga traspare la passione dell'autrice per la grafica. Le ho scritto facendole i complimenti e invitandola a dare un'occhiata al forum e ho saputo che mi avevi preceduto e che questo 3d non le era sconosciuto. Mi ha anche detto che si è registrata ma che non ha ancora scritto. Spero di leggerla presto anche qui e rinnovo la promessa di ritornare a postare presto qualcosa. Vi dirò anzi che ho già in mente il nome dell'autore da cui ripartire (iniziali: GV).
L'ho letto e apprezzato, ma gli articoli sono quasi tutti interessanti.Nel blog c'è anche un articolo su Roland Topor.A me è sempre piaciuto ,non si trova moltissimo sul mercato.
E’ da poco passato un anno dalla morte di Giancarlo VITALI (29/11/1929 – 25/07/2018), pittore schivo e solitario che per tutta la vita non si è praticamente mosso dalla sua Bellano, sul ramo lecchese del lago di Como, della quale ha ritratto gli uomini e le donne (il farmacista, il prete, la banda del paese...) in tele perlopiù di grande formato dai colori accesi e dai toni espressionistici. A detta dei critici ricorda un po’ Varlin. Giancarlo Vitali è il papà di Velasco, e proprio grazie al figlio è stato “scoperto” nel 1983 da Giovanni Testori, che due anni dopo gli organizzò la prima mostra personale, quasi 40 anni dopo che Vitali aveva esposto la sua prima opera, nel 1947 all’Angelicum di Milano in occasione della Biennale d’Arte Sacra. A partire dagli anni ’80 Giancarlo Vitali si è dedicato anche all’incisione, con esiti secondo me straordinari, come ad esempio in questo Autoritratto del 1989 (acquaforte e acquatinta) del quale ho anch'io una copia.
Quest’altro lavoro, invece, è di un anno prima: La sagrestia dell’incisore, 1988, acquaforte e acquatinta.
continua...
Interessanti. Soprattutto il primo. Io nel mio piccolo faccio quello che posso. A riprendere in mano questo 3d mi sprona anche l'aver notato che nonostante oltre un anno di assenza rimane il secondo più visitato sul forum dietro a quello monstre dei Mercatini.Già che si è parlato nuovamente dell'ottimo blog multiplodautore (avevo già fatto tempo fa i complimenti sul blog per le analisi approfondite ed interessantissime ma, se ci legge anche qui, ne approfitto per rinnovarle ed invitare alla partecipazione del forum), prendo spunto per risegnalare
artinprint
di cui ho appena sottoscritto l'abbonamento annuale; secondo me il miglior sito/blog/rivista sull'arte grafica, sia contemporanea che antica. Diretto dall'autrice di "The Contemporary Print: From Pre-Pop to Postmodern", Susan Tallman. Molti anche gli articoli gratuiti per potersi fare un'idea. Chiaramente tutto in inglese
e
graphic art daily
accont IG (immagino di una galleria) che pubblica quotidianamente incisioni, per lo più opere antiche ma anche qualcosa moderno. Sfogliare i post passati è veramente un piacere, quasi tutti capolavori.