IPO IPO PRAMAC

koala80

Forumer storico
Il Gruppo Pramac progetta, produce e distribuisce su scala globale due diverse gamme di prodotti raggruppati nelle divisioni Power e Handling. La Power è specializzata nella realizzazione di gruppi elettrogeni ed altri prodotti che sfruttano tecnologie simili a quelle dei gruppi elettrogeni. La Handling realizza macchinari per la movimentazione logistica e in particolare transpallets e carrelli elevatori.


E si ricomincia...
 
Dati dell'offerta


OPVS
Azioni ordinarie di Pramac S.p.A


Codice ISIN
IT0001493581


Periodo di Sottoscrizione
Dalle ore 9:00 del 18/06/07 alle ore 11:30 del 27/06/07


Azioni oggetto dell'Offerta Globale
10.933.767 azioni


Azioni oggetto dell'Offerta Pubblica
minime 1.640.000 azioni (pari al 15% dell'Offerta Globale)


Prezzo minimo
4,00 Euro


Prezzo massimo
5,00 Euro


Lotto minimo di adesione
700 azioni o suoi multipli


Lotto minimo maggiorato
7.000 azioni


Mercato
Expandi


Comunicazione prezzo di Offerta
entro il 29/06/07


Data di pagamento
03/07/07


Coordinatore dell'Offerta Globale
Caboto
 
L'Offerta pubblica di vendita e sottoscrizione di Pramac, azienda che produce e distribuisce gruppi elettrogeni, è iniziata ieri e terminerà il prossimo 27 giugno, mentre l'inizio delle negoziazioni è previsto per il 3 luglio all'Expandi. L'offerta, coordinata da Banca Caboto, prevede il collocamento di circa 10,9 milioni di azioni: 2,9 milioni derivanti da un aumento di capitale e le restanti 7,9 milioni messe in vendita da alcuni azionisti. Al pubblico indistinto è destinato il 15% dell'offerta e il restante 85% agli investitori istituzionali. Il prezzo massimo dell'offerta è fissato a 5 euro per azione, quello minimo a 4 euro, per una valorizzazione della società, post aumento di capitale, tra 122 e 152,5 milioni di euro. Al prezzo massimo, le azioni rivenienti dall'aumento di capitale faranno entrare nelle casse di Pramac 14,5 milioni di euro.

Il lotto minimo di adesione è di 700 azioni, pari ad un investimento massimo di 3.500 euro.



La maggioranza resta in mano alla famiglia del fondatore. Mario Campinoti, (presidente della società), Paolo Campinoti (amministratore delegato), Iniziativa Gestione Investimenti Sgr e Paulineplein, la società di diritto olandese che direttamente e indirettamente detiene il controllo del 51,38% di Pramac, sono gli azionisti venditori che vedranno la propria partecipazione complessiva scendere dall'attuale 100% al 41,13%, nel caso di intero esercizio della greenshoe, pari al 14,7% delle azioni messe in vendita. La società non è scalabile in quanto dopo il collocamento la famiglia Campinoti controllerà ? direttamente e indirettamente - il 52,16% del capitale: il 15,23% posseduto da Paolo Campinoti e il restante attraverso la IFC srl, società detenuta da alcuni componenti della famiglia,legati da un patto di sindacato stipulato lo scorso 16 marzo e della durata di tre anni. IFC sarà il primo azionista con il 36,93%, seguito da Paolo Campinoti con il 15,2%, dal fondo IGI con il 3,1% e da Mps Venture che passerà dall'attuale 3,2% al 2,89%.

Aumento di capitale per crescere all'estero. Pramac ha deciso di quotarsi per accelerare la propria crescita a livello internazionale: i proventi della quotazione serviranno per l'apertura di un nuovo stabilimento produttivo in Romania, entro l'inizio del 2008, con un investimento di 2,5 milioni di euro, l'apertura di due filiali, una in Slovacchia e una a Dubai. Il gruppo toscano inoltre punta a rafforzare lo sviluppo delle filiali esistenti e a migliorare l'attività post-vendita. Sul fronte acquisizioni, l'ad Paolo Campinoti ha detto che Pramac vuole proseguire a crescere per linee esterne attraverso acquisizioni, in particolar modo nella divisione Power, purché siano fatte a costi interessanti e soprattutto in linea con i valori di mercato. Le aree di geografiche ritenute più interessanti sono la Cina, l'India, gli Emirati Arabi e l'Africa.

La società di Casole d'Elsa (Siena), nata negli anni Sessanta da un'idea dell'attuale presidente Mario Campinoti, opera su scala mondiale attraverso quattro stabilimenti produttivi, di cui uno in Italia e tre all'estero (Spagna, Francia e Cina). Ha una rete distributiva di 17 filiali commerciali presenti in 15 Paesi, con due linee di prodotto in cui è attiva: la divisione power, che produce e distribuisce i gruppi elettrogeni per la generazione elettrica (83% del fatturato totale) e quella handling, che produce e distribuisce i macchinari per la movimentazione logistica (17%).

Nei prossimi anni pay out al 30-40%. Pramac ha chiuso il bilancio 2006 con ricavi per 183,7 milioni di euro (+17,4% rispetto ai 156,4 milioni del 2005), un Ebitda di 20,1 milioni e un risultato netto di 6,8 milioni di euro. E per il 2007, la crescita sta continuando ad essere in linea con gli anni passati grazie all'apertura di nuove filiali e non alla vittoria di commesse particolari, ha il direttore finanziario Nicola Pagliai.


Sui numeri del 2006, l'offerta valorizza la società tra le 8,4 e le 9,8 volte l'Ebitda (rispetto alle 9,2 volte della media di società comparabili come Interpump, Bolzoni, Brembo, Carraro e Sogefi) e tra 16,1 e 20,1 volte gli utili (rispetto alle 21,4 volte della media delle società comparabili).


Sulla politica dei dividendi, il management ha detto che sta pensando a un pay out intorno al 30-40% dopo che negli anni scorsi non ha distribuito dividendi ai propri azionisti. Riguardo alla posizione finanziaria netta nel 2006, negativa per 58,6 milioni di euro, pari a 2,9 volte il rapporto indebitamento/Ebitda, Pagliai ha sottolineato che 3,5 volte potrebbe essere un moltiplicatore corretto con la crescita del gruppo.
 
L'Offerta pubblica di vendita e sottoscrizione di Pramac, azienda che produce e distribuisce gruppi elettrogeni, è iniziata ieri e terminerà il prossimo 27 giugno, mentre l'inizio delle negoziazioni è previsto per il 3 luglio all'Expandi. L'offerta, coordinata da Banca Caboto, prevede il collocamento di circa 10,9 milioni di azioni: 2,9 milioni derivanti da un aumento di capitale e le restanti 7,9 milioni messe in vendita da alcuni azionisti. Al pubblico indistinto è destinato il 15% dell'offerta e il restante 85% agli investitori istituzionali. Il prezzo massimo dell'offerta è fissato a 5 euro per azione, quello minimo a 4 euro, per una valorizzazione della società, post aumento di capitale, tra 122 e 152,5 milioni di euro. Al prezzo massimo, le azioni rivenienti dall'aumento di capitale faranno entrare nelle casse di Pramac 14,5 milioni di euro.

Il lotto minimo di adesione è di 700 azioni, pari ad un investimento massimo di 3.500 euro.



La maggioranza resta in mano alla famiglia del fondatore. Mario Campinoti, (presidente della società), Paolo Campinoti (amministratore delegato), Iniziativa Gestione Investimenti Sgr e Paulineplein, la società di diritto olandese che direttamente e indirettamente detiene il controllo del 51,38% di Pramac, sono gli azionisti venditori che vedranno la propria partecipazione complessiva scendere dall'attuale 100% al 41,13%, nel caso di intero esercizio della greenshoe, pari al 14,7% delle azioni messe in vendita. La società non è scalabile in quanto dopo il collocamento la famiglia Campinoti controllerà ? direttamente e indirettamente - il 52,16% del capitale: il 15,23% posseduto da Paolo Campinoti e il restante attraverso la IFC srl, società detenuta da alcuni componenti della famiglia,legati da un patto di sindacato stipulato lo scorso 16 marzo e della durata di tre anni. IFC sarà il primo azionista con il 36,93%, seguito da Paolo Campinoti con il 15,2%, dal fondo IGI con il 3,1% e da Mps Venture che passerà dall'attuale 3,2% al 2,89%.

Aumento di capitale per crescere all'estero. Pramac ha deciso di quotarsi per accelerare la propria crescita a livello internazionale: i proventi della quotazione serviranno per l'apertura di un nuovo stabilimento produttivo in Romania, entro l'inizio del 2008, con un investimento di 2,5 milioni di euro, l'apertura di due filiali, una in Slovacchia e una a Dubai. Il gruppo toscano inoltre punta a rafforzare lo sviluppo delle filiali esistenti e a migliorare l'attività post-vendita. Sul fronte acquisizioni, l'ad Paolo Campinoti ha detto che Pramac vuole proseguire a crescere per linee esterne attraverso acquisizioni, in particolar modo nella divisione Power, purché siano fatte a costi interessanti e soprattutto in linea con i valori di mercato. Le aree di geografiche ritenute più interessanti sono la Cina, l'India, gli Emirati Arabi e l'Africa.

La società di Casole d'Elsa (Siena), nata negli anni Sessanta da un'idea dell'attuale presidente Mario Campinoti, opera su scala mondiale attraverso quattro stabilimenti produttivi, di cui uno in Italia e tre all'estero (Spagna, Francia e Cina). Ha una rete distributiva di 17 filiali commerciali presenti in 15 Paesi, con due linee di prodotto in cui è attiva: la divisione power, che produce e distribuisce i gruppi elettrogeni per la generazione elettrica (83% del fatturato totale) e quella handling, che produce e distribuisce i macchinari per la movimentazione logistica (17%).

Nei prossimi anni pay out al 30-40%. Pramac ha chiuso il bilancio 2006 con ricavi per 183,7 milioni di euro (+17,4% rispetto ai 156,4 milioni del 2005), un Ebitda di 20,1 milioni e un risultato netto di 6,8 milioni di euro. E per il 2007, la crescita sta continuando ad essere in linea con gli anni passati grazie all'apertura di nuove filiali e non alla vittoria di commesse particolari, ha il direttore finanziario Nicola Pagliai.


Sui numeri del 2006, l'offerta valorizza la società tra le 8,4 e le 9,8 volte l'Ebitda (rispetto alle 9,2 volte della media di società comparabili come Interpump, Bolzoni, Brembo, Carraro e Sogefi) e tra 16,1 e 20,1 volte gli utili (rispetto alle 21,4 volte della media delle società comparabili).


Sulla politica dei dividendi, il management ha detto che sta pensando a un pay out intorno al 30-40% dopo che negli anni scorsi non ha distribuito dividendi ai propri azionisti. Riguardo alla posizione finanziaria netta nel 2006, negativa per 58,6 milioni di euro, pari a 2,9 volte il rapporto indebitamento/Ebitda, Pagliai ha sottolineato che 3,5 volte potrebbe essere un moltiplicatore corretto con la crescita del gruppo.
 
koala80 ha scritto:
L'offerta, coordinata da Banca Caboto, prevede il collocamento di circa 10,9 milioni di azioni: 2,9 milioni derivanti da un aumento di capitale e le restanti 7,9 milioni messe in vendita da alcuni azionisti. Al pubblico indistinto è destinato il 15% dell'offerta e il restante 85% agli investitori istituzionali. ppo.

SCHEMA CLASSICO, LA PROPRIETA' VENDE 1 PICCOLA PARTE DELLE QUOTE DI PROPRIETA' AD 1 PREZZO PER LEI CONVENIENTE MANTENENDO CMQ IL CONTROLLO SULLA SOCIETA'.

DA NOTARE COME NEGLI ULTIMI COLLOCAMENTI LA MAGGIOR PARTE DELLE AZIONI SIANO DESTINATE AGL ISTITUZIONALI: A QUANTO PARE SEMPRE MENO PRIVATI SONO DISPOSTI A CORRERE L'ALEA DEL RISCHIO IN COLLOCAMENTO.

MA TANTO CI SONO SEMPRE I FONDI CHE ASSORBONO L'ECCESSO DI AZIONI... ;)))
 
Pramac, risorse per espansione, in 2007 payout 30-40% utili
martedì, 19 giugno 2007


MILANO, 19 giugno (Reuters) - Pramac distribuirà il prossimo anno il 30-40% degli utili sotto forma di dividendo tra gli azionisti, mentre le risorse della Opvs, che parte oggi e finirà il 27 giugno, saranno usate per varie attività di espansione, tra cui anche nuove acquisizioni.

Lo ha detto, nel corso del road-show, la dirigenza della società toscana, attiva nella produzione e distribuzione di gruppi elettrogeni per la generazione di energia elettrica e nei macchinari per la movimentazione logistica.

"Dei 13-15 milioni di euro che Pramac raccoglierà attraverso l'aumento di capitale, una parte sarà usata per avviare un nuovo impianto produttivo in Romania" ha spiegato Nicola Pagliai, direttore finanziario di Pramac. Il costo stimato è di 2,5 milioni di euro.

Le risorse serviranno anche al rafforzamento della rete di vendita, di assistenza e di noleggio dei gruppi elettrogeni.

"Pensiamo anche ad una acquisizione nel comparto dei gruppi elettrogeni, in aree geografiche che per noi sono di grande interesse, come Cina, India, Emirati Arabi o Africa. Inoltre abbiamo in progetto di aprire una filiale a Dubai e una in Slovacchia nella distribuzione", ha sottolineato l'AD, Paolo Campinoti.

Il board della società prevede per il 2007 una crescita di fatturato e utili in linea con gli ultimi anni. Nel triennio 2004-2006 il tasso medio ponderato di crescita dell'Ebitda è stato del 12,4% per anno, quello degli utili netti del 24,5%.

Nel 2006 il fatturato si è attestato a 183,77 milioni di euro, l'utile netto a 6,81 milioni e l'Ebitda è arrivato a 20,12 milioni di euro.

La divisione "Power" (produzione gruppi elettrogeni) pesa per l'83% del fatturato e quella "handling" (movimentazione) per il 17%, "non c'è un cliente che pesi sul fatturato oltre il 4%, un frazionamento che ci permette di non essere dipendenti da nessuno", spiega Campinoti.

Quanto al debito, secondo il board dovrebbe attestarsi nel 2007 a un multiplo di 3,5 in rapporto all'Ebitda, contro l'1,9 del 2006 (58,58 milioni di euro) e pari ai livelli del 2005, "è un livello compatibile con la nostra crescita", ha commentato il direttore finanziario.

Pagliai, infine, parlando del contenzioso fiscale che Pramac ha aperto con l'erario, dice che il costo a carico dell'azienda, nella peggiore delle ipotesi, oscillerebbe tra 600.000 e 2,8 milioni di euro. "Non abbiamo fatto accantonamenti per questa voce - dice Pagliai - perché si tratta di importi non rilevanti".

Post Ipo e greenshoe il flottante sarà pari al 41,13%, la famiglia Campinoti controllerà oltre il 52%, di cui il 15,23% a titolo personale e il restante 36,93% attraverso la I.F.C. Srl.

Il fondo Iniziativa Gestione Investimenti avrà il 3,14%, il Fondo Siena Venture il 2,89%.

L'offerta si suddivide in una quota del 15% al pubblico e il restante 85% a a favore di investitori istituzionali.
 
con IW non si può prenotare.
non trovo da nessuna parte se va nell'expandi 1 o 2.
sembra impossibile ma certe notizie importanti non si trovano mai. :down:
 
Il tempo x aderire è scaduto... viste le poche info sono rimasto fuori... ovviamente farà il solito +7% il primo giorno... ma io so nato in loss... :sad:
 
Pramac: offerta istituzionale coperta circa 4 volte



MILANO (MF-DJ)--L'Opvs di Pramac "sta andando bene e la parte riservata agli istituzionali (85% del totale, ndr) e' stata sottoscritta circa 4 volte".

Lo ha appreso Mf-Dow Jones da una fonte finanziaria nell'ultimo giorno dell'Opvs, iniziata lo scorso 18 giugno. Il debutto del titolo sull'Expandi e' previsto per il prossimo 3 luglio, con un flottante pari al 35,85% del capitale (41,13% in caso di integrale esercizio della greenshoe)
 

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