Monte dei Paschi

tontolina

Forumer storico

Mps, il Mef vende il 15% del capitale per 1,1 miliardi. Il 5% va al BancoBpm, con Anima sale al 9%. Caltagirone e Delfin si dividono il restante 7%​

Maxi-incasso per il Tesoro che si muove in linea con gli impegni con Bruxelles e scende all’11,7%. Giorgetti: «Operazione di politica bancaria»​

di Luca Davi

 

Mps, tre fondi si schierano contro l’aumento di capitale per l’ops su Mediobanca​

di Redazione online

In vista della prossima assemblea del Monte dei Paschi, in cui verrà votato l'aumento di capitale propedeutico all'ops su Mediobanca, arrivano le prime posizioni di mercato, con tre soggetti istituzionali contro l'aumento di capitale del Monte.


Si tratta di New York City Controller con asset under management per 285 miliardi di dollari,
Florida State board of Administration (fondo pensione che gestisce complessivamente 260 miliardi di dollari)
e Calvert con 40 miliardi di asset in gestione.
 
dunque
MPS fa un'OPS su MEDIOBANCA
e Mediobanca fa un'ops su Banca Generali

a sua volta Generalii Assicurazioni Vende Banca Generali e il risparmio gestito italiano a Natixis .... questa assicurazione diventa piccola

Mediobanca, Nagel: non vediamo alternative a Banca Generali, rischi da MPS​

 
dunque
MPS fa un'OPS su MEDIOBANCA
e Mediobanca fa un'ops su Banca Generali

a sua volta Generalii Assicurazioni Vende Banca Generali e il risparmio gestito italiano a Natixis .... questa assicurazione diventa piccola

Mediobanca, Nagel: non vediamo alternative a Banca Generali, rischi da MPS​

(Teleborsa) - Banca Mediolanum, per conto proprio e di Mediolanum Vita, ha annunciato il perfezionamento della vendita di 29.095.110 azioni ordinarie di Mediobanca, corrispondenti a circa il 3,5% del capitale sociale di Mediobanca, a un prezzo pari a 18,85 euro per azione.27 minuti fa
 
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 lug - Continuano le vendite di azioni Mediobanca da parte dei soci dell'accordo di consultazione.
Dopo Gavio e Doris anche Fin.Fer ha venduto 200mila azioni Mediobanca nella seduta del 3 luglio a un prezzo medio ponderato di 18,53300 euro. Monge, nella seduta del 1 luglio, ha venduto 332,183 azioni a un prezzo medio ponderato di 19,0553 e nella seduta del 2 luglio 22,290 azioni a un prezzo medio ponderato di 19,0128.
Il comunicato specifica che le operazioni sono state effettuate su azioni non apportate all'accordo. Infine, Aurelia, holding della famiglia Gavio, ha venduto altre 250mila azioni Mediobanca nella seduta del 3 luglio 2025 a un prezzo medio ponderato di 18,4820 euro.
Le comunicazioni fanno riferimento all'Ops di Mps su Mediobanca. Fin-Fer, Monge e la holding Aurelia fanno parte dell'accordo di consultazione tra soci Mediobanca.
com-Mar


(RADIOCOR) 04-07-25 08:53:37 (0155) 5 NNNN
[th]
Mediobanca: dopo Gavio e Doris, anche Fin.Fer e Monge vendono azioni​
[/th]​
 

le famose porte girevole... questo intasca 2 milioni all'anno

Il caso Grilli resta aperto​

Non si è ancora sbloccato invece il dossier sul compenso di Vittorio Grilli. Il cda di Mps ha rinviato ogni decisione sullo stipendio del presidente di Mediobanca, proposto tra 1,7 e 2,1 milioni l’anno. Diverse voci nel board senese si sono espresse per una riduzione sostanziale dell’importo, soprattutto alla luce dei compensi più contenuti percepiti dagli ad delle principali banche italiane.

Una nuova riunione è attesa nei prossimi giorni, ma la questione si intreccia con il delicato equilibrio tra governance e strategie industriali. Grilli, scelto da Delfin, è una figura chiave nei nuovi equilibri di Mediobanca, di cui Mps detiene l’86% dopo l’Ops di settembre.

Su Mediobanca divisioni ancora forti tra i soci​

Resta aperto anche il capitolo fusione Mediobanca. Lovaglio promuove un’integrazione completa, con delisting e la creazione di una nuova società per le attività di private e investment banking. Il progetto, come annunciato in occasione dell’operazione, punta a generare 700 milioni di sinergie e ad acquisire il pieno controllo della partecipazione in Generali (13,2%).

L’azionista Francesco Gaetano Caltagirone, come riferisce il Sole 24 Ore, si opporrebbe alla fusione, preferendo il mantenimento dell’attuale assetto, che potrebbe valorizzarsi attraverso la riapertura del flottante, garantendo ritorni più immediati per Siena.

 

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