Il mio rapporto con
Enzo Ferrari è stato sempre molto particolare. Quando eravamo in buona, il Drake mi dava del tu. Nelle altre occasioni il "lei" era inevitabile. Quell'anno 1980 era un periodo in cui Ferrari parlava sempre di monoposto progettate al computer, in effetti era vero ma le Rosse andavano maluccio. Nel GP d'Olanda,
Jody Scheckter e
Gilles Villeneuve erano stati protagonisti di una gara scialba e io avevo scritto, sulle colonne del quotidiano per cui lavoravo, che se quello del GP d'Olanda era il risultato del lavoro al computer gli ingegneri della Ferrari il computer non lo sapevano usare.
Apriti cielo. Era una provocazione, beninteso: ma Ferrari prese cappello e, dopo una sfuriata telefonica, mi ignorò per più di due mesi. Un giorno, verso mezzogiorno e un quarto il telefonò in redazione squillò: era Ferarri.
Senti - mi disse - non dobbiamo essere arrabbiati fra noi. Vieni a Maranello, verso l'una, che pranziamo al ristorante Cavallino e poi facciamo quattro chiacchiere sul mondiale. Risposi: ingegnere, come faccio in 45 minuti a essere al Cavallino?.
Scendi nel cortile del tuo giornale, c'è una
Ferrari con un autista che ti porterà a Maranello. Scesi in cortile e riconobbi subito la Ferrari 308 che stazionava al sole. Era quella di Gilles Villeneuve, piena di gibolli.
Dai Nestòr che andiamo dall'ingegnere, rise Gilles, ma io non immaginavo quel che mi stesse aspettando.
Ve la faccio breve. Giulles imbocco l'autostrada del Sole e partì a manetta spostandosi quasi subito sulla corsia di emergenza. Guidava com'era solito fare, velocissimamente, oltre
220-230 all'ora. Sfilava i camion, che in quei tempi non erano numerosi come oggi, ridendo. Azzardai un timido:
Gilles, ho paura. Lui di rimando rispose:
sta zitto e divertiti. E' una parola , pensai.
Come Dio volle, una quarantina di minuti dopo arrivammo a Modena Nord e in dieci minuti fummo al Cavallino.
Ferrari era già nella saletta dov'era solito mangiare, in piedi. Mi guardò, i suoi 82 anni erano spariti d'incanto.
Era tornato un ragazzino quando mi chiese: ti sei divertito? Il mio "no" fu piuttosto acido. Ma come negare al Drake quella piccola gioia? E come non dare a Gilles tutti i meriti della sua guida? Avevano orchestrato tutto quel teatrino per spaventarmi. E c'erano riusciti.
Il pranzo, poi, fu memorabile.
00:37 Scritto da :
n.morosini in
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