Guarda, al fiscalista digli di fare quello che fa ovvero rubare lavoro ai ragionieri, nel caso fosse dott, e al CAAF.
Ricordo anche che la consulenza, sebbene agli inizi, è dei consulenti indipendenti e/o dei vari PF o PB di turno che, per legge, devono conoscere la fiscalità degli strumenti da collocare.
La fiscalità degli ETF è certemente non di rapida comprensione ma per via del meccanismo del NAV; questo però non ha nulla a che fare con la dichiarazione dei redditi che si base sul regime da te scelto con l'intermediario.
Se hai scelto il regime dichiarativo sarà tuo compito dichiarare tutto compreso anche cedole e dividendi oltre che cg.
Se invece hai scelto il regime amministrato sarà la tua banca a farti da sostituto di imposta ergo ti verranno presi i soldi automaticamente come avviene per qualsiasi operazione di guadagno sul capitale.
L'unica cosa negativa è che i tuoi calcoli del guadagno o perdita sul prezzo andranno a cozzare con quelli a te presi dall'intermediario poichè il risultato è dato dalla somma/differenza tra nav alla chiusura di giornata e prezzo dei corsi. in pratica potresti trovarti nella condizione di pagare tasse anche se non hai guadagnato...raramente...
Più spesso ci trovo "solo" una differenza tra guadagno è perdita.
Direi che questo è l'esempio dell'incompetenza del mondo lavorativo di certe categorie nel paese. In pratica vi considerano tutti dei coioni...solo che issi manco sono le mani forti...