Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 1

Stato
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Ore 18,15. Sono 11mila gli italiani che dichiarano oltre 500mila euro
Sono 11.000 i contribuenti italian che dichiarano un reddito annuo superiore ai 500mila euro l'anno. Le dichiarazioni dei redditi sono complessivamente in Italia oltre 41 milioni. È su questi 11mila che dovrebbe pesare il contributo di solidarietà del 3% che verrà inserito in manovra. Il contributo varrà 35 milioni di euro nel 2012 e 87,7 milioni dal 2013, a regime. E sarà deducibile


ahahahaha
 
e 15,52. Alle 18 Cdm per autorizzare la fiducia sulla manovra bis
Consiglio dei ministri convocato oggi a Palazzo Chigi alle ore 18 per autorizzare il voto di fiducia sulla manovra economica. Lo annuncia una nota di Palazzo Chigi.
Ore 15,17. Frattini: no alla fiducia sulla manovra
La manovra economica non va blindata con la fiducia, ma bisogna confrontarsi con le forze dell'opposizione costruttive e propositive e approvarla in fretta: questo l'appello lanciato dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, dal suo blog, Diario italiano. Approvazione auspicabilmente domani, «di un testo reso più forte e più efficace sulla parte strutturale e per la crescita». Passaggi ineludibili della manovra sono, secondo Frattini, «il nodo pensioni di anzianità» e un intervento sull'Iva «da impiegare per ricerca, innovazione e crescita». Ricordando gli appelli lanciati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il titolare della Farnesina ha quindi auspicato l'adozione di una «manovra per l'Italia come il nostro grande Paese si merita dinanzi ai mercati e all'Europa»


che buffoni!


aggiungerei...... teste di quazzo andate fuori dai coioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
 
18:58 06 SET 2011

(AGI) Roma - "Le decisioni prese oggi sulla manovra sono il risultato di un governo in evidente stato confusionale, sordo di fronte al paese e sempre piu' condizionato dagli umori dei mercati". Lo afferma il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sottolineando che "le novita' confermano, anzi rafforzano, l'iniquita' di una manovra sbagliata, che produce effetti depressivi e non e' in grado di raggiungere gli obiettivi di sviluppo e di crescita" .
 

 
 
Il conto che l'Italia non può pagare

Il conto che l'Italia non può pagare
di Roberto Napoletano

Il peggio previsto si è puntualmente verificato, il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi ha toccato il nuovo massimo da quando (lunedì otto agosto) la Banca centrale europea ha cominciato a comprare i nostri titoli pubblici e quelli spagnoli. Ho ascoltato con le mie orecchie domenica mattina, al Forum Ambrosetti di Cernobbio, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, parlare per minuti interminabili di Waterloo, Vestfalia, Deauville e Versailles, davanti a un pubblico attonito che chiedeva risposte urgenti per curare il male italiano.

Mi sono permesso di segnalare più volte, in quella mattinata, che esiste un serissimo problema globale ma insieme - e ancora prima - uno specifico, serissimo problema italiano che riguarda la credibilità della sua classe di governo e il senso di responsabilità dell'opposizione e dell'intera sua classe dirigente. A nessuno (dico nessuno) può essere consentito di "giocare" con il risparmio e il lavoro degli italiani mentre la casa (questa casa) sta bruciando.

L'assuefazione allo scandalo quotidiano che investe direttamente il presidente del Consiglio, suoi ministri e loro strettissimi collaboratori, uomini rappresentativi del più importante partito dell'opposizione (e non solo), mina alle radici la coscienza civile di un Paese, indebolisce in modo preoccupante la sua fibra etica, tocca al cuore l'identità della Repubblica italiana e la forza propulsiva della sua comunità di cittadini e della sua economia.

Prima che non si possa fare più niente, prima che le banche italiane solide e liquide paghino ingiustamente il conto di un Paese superindebitato, si ritrovi nei fatti lo spirito di coesione invocato ancora ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e si dimostri di saperlo tradurre in scelte impopolari e in ...
 
18:58 06 SET 2011

(AGI) Roma - "Le decisioni prese oggi sulla manovra sono il risultato di un governo in evidente stato confusionale, sordo di fronte al paese e sempre piu' condizionato dagli umori dei mercati". Lo afferma il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sottolineando che "le novita' confermano, anzi rafforzano, l'iniquita' di una manovra sbagliata, che produce effetti depressivi e non e' in grado di raggiungere gli obiettivi di sviluppo e di crescita" .
 

 
senti dove ci trasferiamo , un bel paese caldo cosi tradiamo da sotto l ombrellone.:lol::lol::lol:
è una vita che me ne voglio andare guarda se questa è la volta buona mi vendo tutto monetizzo e sloggio.
Vieni con me??:D:D
 
2)
... un'azione immediata e lungimirante. Improntate a quel "conoscere per deliberare" che appartiene a Luigi Einaudi e ci ostiniamo a ritenere debba appartenere oggi più che mai a chi ha l'onore (e l'onere) di rappresentare questo Paese. Se si è in grado di farlo, lo si faccia, altrimenti si abbiano almeno l'onestà e la dignità di trarne le conseguenze.

P.S. Le nostre (gravi) debolezze non autorizzano nessuno, tanto meno la cancelliera Merkel, ad accostare con leggerezza l'Italia alla Grecia.
 
senti dove ci trasferiamo , un bel paese caldo cosi tradiamo da sotto l ombrellone.:lol::lol::lol:
è una vita che me ne voglio andare guarda se questa è la volta buona mi vendo tutto monetizzo e sloggio.
Vieni con me??:D:D

Ahahahahah
guarda son legato a questo paese , son convinto che ce la fara' , bisogna solo che Berlusconi e la sua cricca vada fuori dal guazzo;)

ma ce la faremo ne son sicuro :)
 
Ahahahahah
guarda son legato a questo paese , son convinto che ce la fara' , bisogna solo che Berlusconi e la sua cricca vada fuori dal guazzo;)

ma ce la faranno ne son sicuro :)

diciamola tutta, anche perchè tolto uno avanti altri 100 stile armata brancaleone...
 
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19:49 06 SET 2011

(AGI) Roma - Il governo ha deciso di porre la fiducia sulla manovra per arrivare ad una rapida approvazione del provvedimento come "impone la gravita' del contesto internazionale di crisi finanziaria". E' quanto si legge in una nota di palazzo Chigi al termine del Cdm .
 
 
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