Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 1

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Ue: Italia rischia altre misure dopo manovra


Roma - Azioni aggiuntive saranno richieste" anche all'Italia se, "per esempio, le entrate da una migliorata tax compliance saranno minori di quanto previsto". E' quanto si legge nel Rapporto 2011 della Commissione europea sulle Finanze pubbliche.

La Commissione europea comunque "non sta lavorando" su un'ipotesi di default della Grecia, secondo quanto dichiarato da Amadeu Altafaj, portavoce del commissario per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn. "E' una questione di impegno politico" assunto nei confronti di Atene, ha detto ancora il portavoce. Intanto, il debito pubblico della zona euro continua a salire e, stando a quanto riporta un rapporto della Commissione Ue sullo stato delle finanze pubbliche dell'Unione, raggiungerà il record dell'88,7% del pil nel 2012, un aumento di oltre 20 punti dal 2007, quando era a quota 66,3%.

In generale, per difendersi dalla speculazione e affrontare le tensioni dei mercati, i paesi più in difficoltà nell'area euro "devono continuare a puntare al raggiungimento degli obiettivi di consolidamento di bilancio e a decidere misure aggiuntive se necessarie", ha detto il Commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn commentano il Rapporto annuale.

Moody's vede nero nel futuro greco
"Le ipotesi che la Grecia possa fallire a causa del debito pubblico sono cresciute di nuovo" Lo sostiene in una nota Melanie Bowler, analista di Moody's, secondo la quale "la crisi dovuta al debito sovrano dell'area dell'euro è ancora lontana da trovare una soluzione". L'analista aggiunge che "la sospensione dei colloqui sul salvataggio della Grecia tra l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale la scorsa settimana non ha fatto bene al mercato dei titoli di stato". Il quadro complessivo, inoltre, risente delle "preoccupazioni per i dati deboli sul terzo trimestre attesi nel corso della settimana".

Berlino corregge il tiro
In questo quadro, alla luce dell'intervista del vice cancelliere tedesco che ipotizzava un default greco, Berlino ribadisce che il Trattato Ue non contempla l'uscita di un paese membro dall'euro e che "la Germania vuole che la Grecia rimanga nell'euro". E' quanto ha precisato un portavoce del ministero dell'Economia tedesco sottolineando che "il nostro obiettivo è la stabilità dell'area euro".

Il portavoce del cancelliere Angela Merkel ha ribadito che la Germania dà per scontato che "la Grecia stia facendo tutto il necessario per implementare il piano di austerità per la correzione dei conti pubblici".

E tuttavia, il portavoce del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble riferendosi alla Grecia poco dopo ha detto: se la troika verificasse che gli
impegni presi dalla Grecia non sono stati rispettati, "allora il pagamento della seconda tranche (di aiuti) dovrebbe essere discusso nuovamente".
 
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