MILANO (MF-DJ)--"Se le banche non riuscissero a raccogliere sul mercato i capitali richiesti dall'Eba, si affaccerebbe come unica prospettiva quella di un intervento dello Stato, o direttamente o tramite fondi europei. A parte il rischio che potrebbe profilarsi a breve o medio termine, di massicci interventi da parte di gruppi stranieri".
L'allarme, scrive MF,e' stato lanciato ieri da Giovanni Bazoli. Secondo il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, l'ultima stretta degli organi europei sul capitale bancario non solo penalizza gli istituti italiani, ma costituisce anche una minaccia per il controllo delle banche: "La posta in gioco e' alta". Bazoli ha commentato lo scenario alla presentazione del volume dell'Abi Le banche e l'Italia, alla quale e' intervenuto il gotha della finanza del Paese. Alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, i banchieri hanno criticato, con un vigore senza precedenti, le misure decise dalle autorita' europee sul patrimonio degli istituti (gli indici Core Tier 1 dovranno salire temporaneamente al 9%, dopo la svalutazione di titoli di Stato). Lo stesso Napolitano avrebbe mostrato interesse per approfondire gli effetti delle nuove norme. L'Abi non ha ancora inviato una protesta ufficiale all'Eba per le metodologie utilizzate nel calcolo dei deficit di capitale, ma starebbe valutando le modalita' per farsi sentire in Europa. "Sono arrabbiato perche' le decisioni dell'Eba salvaguardano gli interessi francesi e tedeschi e penalizzano gli italiani", ha aggiunto il presidente dell'Acri, Giuseppe Guzzetti. "Per nessuna delle banche italiane e' stato necessario mettere a punto un intervento pubblico di salvataggio come invece e' avvenuto in altri Paesi d'Europa. Sono, pero', oggi gli stessi Paesi, Francia e Germania, a scrivere quelle nuove regole che sembrano fatte apposta per penalizzare le banche italiane, le quali non hanno avuto responsabilita' nei dissesti finanziari che hanno gettato il seme della crisi attuale". red/lab
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November 01, 2011 03:27 ET (07:27 GMT)