Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 1

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in quello del martedì rivisitiamo canzoni electropop anni 80 (tipo bronski beat, eurythmics, dear or alive, ...) in chiave hard rock e sensa sinth e tastiere e il venerdi con altra formazione facciamo cover pop/rock a scelta. tu suoni? cosa? dove? :D


Ciao Eddie, io suono la batteria, ma non suono in un gruppo, principalmente rock, hardrock e funky anni '70-80 e primi 90.

ciao e che il kuro sia con te:D

non è che sei di torino, eh? :D
 
Eeee smettetela di fare i finokki di prima mattina, se vi volete inchiappettare andate sul FOL, uach.


.i.
 
Buongiorno cari notavo che Ludwigi e' attualmente quasi il più seguito... Ed e' sostanzialmente short. Mi dite se volete cosa ne pensate? Tks
 
Buongiorno cari notavo che Ludwigi e' attualmente quasi il più seguito... Ed e' sostanzialmente short. Mi dite se volete cosa ne pensate? Tks

io vedo un t e un t-1 rialzisti partiti venerdì pomeriggio alle 16... forse anche un T+1, ma lo possiamo confermare solo oggi... bada, il fatto che siano rialzisti non significa che vadano diretti a 18k... hanno in sè anche componenti di ribasso... l'importante è che i massimi e i minimi siano crescenti.
 
Quando le ragioni della politica debole hanno la meglio sulla responsabilità delle scelte necessarie è la logica la prima a rimetterci. E il riformismo finisce per perdersi in soluzioni pasticciate, che non risolvono i problemi e ne alimentano di nuovi.
È storia d'Italia. Che si ripete. E si ripropone inesorabile nelle cronache delle ultime 48 ore della manovra di Ferragosto.

Lo stop della Lega di Umberto Bossi sul necessario aumento generalizzato dell'età pensionabile ha di fatto imposto - nonostante i meritevoli sforzi del ministro Sacconi - la ricerca di una soluzione acrobatica, che ha finito per suscitare reazioni durissime ed è stata rimessa in discussione anche all'interno della maggioranza per i suoi rischi di illegittimità.
Si cercano ora rimedi tecnici per uscire dall'impasse. Ma la percezione che ci si sia infilati in un pasticcio si è diffusa chiara e distinta. In Italia e in Europa. E soprattutto sui mercati, che ieri hanno dato non pochi segnali di nervosismo spingendo lo spread tra BTp e Bund di nuovo a cavallo della soglia 300 e rendendo necessario un nuovo intervento della Bce.
Ma il nodo principale, sul quale i trader finanziari sono pronti a colpire, è quello della difficile copertura delle misure fissate nel vertice di lunedì.
Si è rinunciato a un beneficio sicuro per i conti pubblici nel triennio per 3,8 miliardi (il contributo di solidarietà) e per 2-3 miliardi (il taglio ridotto ai Comuni) senza individuare introiti alternativi altrettanto sicuri. La lotta all'elusione e all'evasione è una necessità inderogabile in questo Paese, ma metterla dall'oggi al domani a copertura di mancati tagli è una scommessa che si può pagare cara.
Eppoi la rinuncia, ancora una volta, a sperimentare ricette forti per la crescita, come l'utilizzo delle risorse di un possibile aumento dell'Iva in favore di un taglio forte delle imposte sul lavoro. Segnale ulteriore di un riformismo mancato.
Anche sul contributo di ...
 
2)
... solidarietà si sono mandati segnali contraddittori. Alla fine è stato probabilmente un bene togliere un balzello che, così come era stato concepito, finiva per colpire i soliti noti che pagano le tasse. Ma l'ennesimo tira e molla nella maggioranza ha prodotto il paradosso di far scendere sul piede di guerra statali e alte magistrature, che il contributo di solidarietà avrebbero dovuto pagarlo già in base alla manovra dell'anno scorso.
Qui, però, l'appello al senso di responsabilità va esteso al di fuori della politica. Ribellarsi, da parte di alti dirigenti dello Stato, al contributo di solidarietà, facendo finta di ignorare che per loro il taglio degli stipendi era stato già introdotto l'anno scorso, dà il senso di una strumentalizzazione, di una irresponsabile corsa a salire sul carro delle proteste per ottenere vantaggi e sottrarsi ai sacrifici.
È l'altra faccia della politica debole: il Paese delle mille categorie che sfuggono alle proprie responsabilità, che chiedono sacrifici sempre e solo per gli altri, che insorgono a difesa del proprio orto, spingendo la trebbiatrice sempre un po' più oltre la siepe.
Ieri se ne è avuta l'ennesima dimostrazione. Prima i medici, poi i magistrati, quindi gli statali, e ancora gli avvocati. Piccoli e grandi Comuni avevano fatto sentire da tempo la loro voce, e ieri le Regioni sono tornate ad alzare i toni. Le coop tutte, rosse e bianche, hanno riattivato le loro reti di protezione in Parlamento.
È davvero la danza macabra degli scheletri di Holbein. È come se mancasse la percezione del momento cruciale che stiamo attraversando.
È l'ora della responsabilità, non delle beghe politiche e delle rivendicazioni di parte. Abbiamo addosso gli occhi dell'Europa e dei mercati finanziari. E abbiamo abbondantemente esaurito il nostro credito. Non si può continuare a mettere in discussione le misure approvate, riportando in bilico i saldi complessivi. La politica dimostri la responsabilità che finora le è mancata. Il Paese seguirà.
 
non credo ci sia bisogno di dire nulla!
manovra pagliacciata! per due settimane ha rischiato di essere il primo vero provvedimento di questo governo che latita ormai da un anno (e su quanto fatto prima possiamo discutere parecchio, ma non mi sembra questa la sede).... A CASA, subito!
oppure fucilate alle ginocchia, come si faceva negli anni '70... presto arriverà il momento in cui i politici avranno paura di girare per strada.. molto prima di quanto loro si aspettino, se non si danno una bella mossa.
 
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