Reato di clandestinita'

Terrorismo,innalzata sicurezza in Italia

Nuova circolare Pansa a questori e prefetti dopo fatti di Parigi

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Redazione ANSA ROMA 10 gennaio 201518:52 News

(ANSA) - ROMA, 10 GEN - Blindature, metal detector e videosorveglianza collegata con le sale operative delle forze dell'ordine per gli obiettivi sensibili come edifici di culto e preghiera, scuole religiose, ma anche organi di informazione ritenuti a rischio. Una circolare del capo della Polizia, Pansa, innalza ulteriormente le misure di sicurezza già intensificate nei giorni scorsi, "con particolare riferimento agli episodi avvenuti in Francia".




(ANSA) - CORIGLIANO CALABRO (COSENZA), 11 GEN - Cinquecentodue migranti sono sbarcati nel porto di Corigliano Calabro dalla nave Gregoretti della Guardia Costiera dopo essere stati soccorsi nei giorni scorsi nel canale di Sicilia. Tra loro ci sono 42 donne - tre incinte - e 54 minori, 38 dei quali non accompagnati. Sono stati accertati dieci casi di scabbia ed alcuni contusi, ma complessivamente le loro condizioni sono buone. I migranti sono stati trasferiti in centri di accoglienza di varie regioni.





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SIAMO IL PAESE PIU' STUPIDO E RIDICOLO DEL MONDO....


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ITALIA PAESE DI MERD.A.......DI CODARDI ...E DI INFAMI....


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SENZA PAROLE

IL GIUDICE andrebbe arrestato

Cosa gli diranno al padre della povera bimba ora?

Ma è possibile che gli italiani non capiscano che è ora di usare la forza?

basta per dio, basta


Ubriaco, investì e uccise la piccola Stella Manzi: ora è irreperibile. Scappato?







26 gennaio 2015, ore 14:40 Condividihttp://www.facebook.com/sharer.php?...piccola-stella-manzi-scappato-dai-domiciliarihttp://twitter.com/home?status=Ubri...manzi-scappato-dai-domiciliari+via+@ilCaffetvhttps://m.google.com/app/plus/x/?v=...piccola-stella-manzi-scappato-dai-domiciliari


Daniel Domnar investì ed uccisa Stella Manzi. Ora è fuggito dai domiciliari




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STEVE JOBS: STUDIARE DIVENTA BELLO
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Daniel Domnar il ragazzo che il 26 dicembre del 2013 investì ed uccise da ubriaco la piccola Stella Manzi, di nove anni, sulla Nettunense, nei pressi di Campo di Carne risulta irreperibile.
La notizia si apprende dai genitori della bambina di ritorno dal Tribunale di Latina dove stamattina si sarebbe dovuta tenere la prima udienza del processo per l'omicidio della piccola: l'assassino, a cui erano stati concessi gli arresti domiciliari, non si è presentato in aula e, secondo quanto dichiarato dal suo stesso avvocato, risulterebbe irreperibile da diversi giorni. Neanche la madre del ragazzo rumeno, stando sempre alle dichiarazioni dell'avvocato della difesa, avrebbe notizie del figlio. Giannina Calissano, madre della vittima, si sfoga su facebook, dicendosi sconvolta per quanto accaduto: «Intanto la mia Stella non c'è più e non avrà nemmeno la giustizia che le era dovuta. Mi devono ora spiegare dove è finita la certezza della pena; pretendo spiegazioni del perché, invece, quando i cittadini italiani che pagano le tasse commettono degli errori pagano così caro. Perché devo sottostare alle regole di un paese che non mi difende?».
Ora il giudice provvederà a riconvocare Daniel Domnar, che rischia anche una incriminazione per evasione.
 
sempre RUMENI ...e questi che fine faranno? saranno già liberi?
perchè non cambi anulla? perchè gli italiani si lasciano uccidere???


Roma, medico in pensione ucciso nella sua abitazione: confessano tre romeni

di F. Q. | 25 gennaio 2015
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Cronaca
Gli uomini hanno fatto uscire l'uomo di casa staccando la corrente, poi lo hanno aggredito a calci e pugni, riducendolo in fin di vita. Durante le perquisizioni i carabinieri hanno trovato alcuni oggetti di proprietà del 71enne in possesso di uno dei tre sospettati. Ma si segue anche la pista del delitto passionale
di F. Q. | 25 gennaio 2015
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Più informazioni su: Omicidio, Omicidio Volontario, Rapina, Roma


Preso a calci e pugni per una rapina, poi trascinato in casa e lasciato morire in bagno, col volto completamente tumefatto. Tre uomini romeni sono stati fermati dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario e hanno confessato di essere gli assassini di Lucio Giacomoni, medico 71enne in pensione, trovato morto nella sua villa nelle campagne di Mentana, alle porte di Roma. Gli uomini, due dei quali incensurati, hanno tutti tra i 24 e i 26 anni e avrebbero agito con la convinzione di trovare all’interno dell’abitazione una somma di almeno 20mila euro, ma sono riusciti a portare via solo 1.800 euro in contanti, un tablet e un Iphone. Dopo gli interrogatori effettuati dai carabinieri è emersa, però, anche la pista del delitto passionale: secondo quanto emerso, uno dei tre fermati contendeva al medico una giovane connazionale ed è proprio da questa che, probabilmente, era venuto a sapere che Giacomoni deteneva in casa un’ingente somma di denaro.
Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, gli assassini hanno prima staccato la corrente all’abitazione del medico, costringendolo a uscire per controllare se si trattasse di un guasto, poi lo hanno aggredito a calci e pugni, sbattendogli anche la testa per terra. Dopo averlo ridotto in fin di vita, lo hanno trascinato dentro la casa per farsi dire dove si trovavano soldi, gioielli e oggetti preziosi. Una volta entrati, però, hanno scoperto la ragazza moldava 23enne che si trovava in casa con l’uomo. I tre l’avrebbero prima colpita e, poi, legata, imbavagliata e scaricata con l’auto in una zona lontana dal centro abitato, così che la donna non potesse dare subito l’allarme.
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Quando i carabinieri sono intervenuti, hanno trovato Giacomoni nel bagno, col volto completamente tumefatto per i colpi subiti. Da un primo controllo del medico legale, si è concluso che il 71enne sia stato picchiato a morte, ma le cause della morte si conosceranno solo dopo l’autopsia. Le indagini delle forze dell’ordine si sono da subito concentrate sui tre uomini: durante le perquisizioni, nella casa di uno dei tre sospettati sono stati ritrovati oggetti provenienti dall’abitazione del medico.
Giacomoni era persona molto conosciuta nella provincia di Roma. Era stato medico di famiglia e nel 1997 si era anche candidato come sindaco nelle liste di centrodestra. Proprio il primo cittadino di Mentana, Altiero Lodi, ha scritto al prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, per chiedere di convocare il Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza e manifestare i crescenti problemi legati alla criminalità: “I continui episodi di criminalità mi impongono di chiederle un intervento specifico – ha sottolineato nella lettera – stiamo infatti assistendo ad un drammatico aumento dei furti nelle abitazioni e negli esercizi commerciali accompagnati, troppo spesso, da violenze e omicidi, cui, quotidianamente, si aggiungono sempre più episodi intolleranti di microcriminalità, inciviltà e mancanza assoluta delle più elementari regole di rispetto della cosa pubblica e privata. Le forze dell’ordine presenti sul territorio – prosegue la missiva – non riescono, nonostante l’indiscusso ed encomiabile impegno, a fronteggiare e, soprattutto prevenire vista l’esiguità di numero e le ampie competenze”.
 
ma i due tabaccai uccisi in Piemonto???
gli assassini?

e quelli del macelalio Raccagni a Brescia??

ma possibile che si possa uccidere cosi tranquillamente in Italia...ma che cazz.o di figlio di putt.ana ci stanno governando?


Anziani uccisi, sopralluogo del Ris

Amico della coppia, domenica non sembravano preoccupati

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Redazione ANSAVENEGONO INFERIORE (VARESE)28 gennaio 201510:59News

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(ANSA) - VENEGONO INFERIORE (VARESE), 28 GEN - Sopralluogo dei carabinieri del Ris di Parma nella villetta a Venegono Inferiore (Varese), dove ieri sono stati uccisi i due anziani coniugi Martino Ferro e Graziella Campiello. I militari stanno effettuando i rilievi nelle stanze dove sono state trovate le vittime e la strada di accesso alla villa è stata chiusa al traffico. Un amico della coppia ha riferito di averli visti per l'ultima volta domenica scorsa in chiesa e che i coniugi non sembravano preoccupati.
 
mentre l'Italia e l'italiano continuano a DIFENDERE e SPONSORIZZARE questi figli di merd.a...e di cani....infami e schifosi...

Desenzano: arrestata 33enne nomade con 70 differenti identità

Latitante dal 2009 e condannata a un anno di reclusione per reati contro il patrimonio, è stata incarcerata a Verziano
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redazione 27 gennaio 2015
Consiglia
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http://www.bresciatoday.it/cronaca/desenzano-nomade-nomi-falsi-rovigo.html#hentry-comments
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La polizia di Desenzano ha messo fine nei giorni scorsi alla latitanza di una donna nomade di anni 33, latitante dal 2009, colpita da un mandato d'arresto della Procura della Repubblica di Rovigo, dopo la condanna a un anno di reclusione per una serie di reati contro il patrimonio.
La vicenda ha avuto inizio a seguito del controllo presso in un albergo del centro gardesano, riguardante un nomade pregiudicato di origine francese. L'uomo era accompagnato da una donna che, dalle generalità e dai documenti forniti, risultava essere una cittadina croata incensurata.
Il nervosismo della coppia ha però insospettito gli agenti. I due sono stati così accompagnati in commissariato e sottoposti a segnalazione fotografica. A quel punto è emersa la falsità delle generalità fornite dalla nomade: M. G., 33enne di etnia rom, nel 2009 era evasa dai domiciliari a Bagnolo di Po (RO), dov'era indagata per alcuni furti e truffe commesse in quella provincia.
 
Bello sentire ieri sulla 7 alla GABBIA i rom che difendono il criminale armato che è stato ucciso dal benzinaio, dicendo: il benzinaio pagherà, doveva farsi i cazz.i suoi...

e nessuno, istituzioni comprese dice e fa nulla

PERICOLOSISSIMO

5 albanesi riescono a terrorizzare una città, pensate cosa possono fare 1.000.000 di rumeni (quelli presenti qui al nord) quando capiranno che abbiamo paura e siamo terrorizzati.

lo stato perchè sta con i criminali? perchè la mafia che è al parlamento lo vuole.
 

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