Situazione Ucraina



Mariupol, come è cambiata la città due mesi dopo la resa dell’ultimo militare ucraino?

Lungo la strada principale che porta alla città i checkpoint militari sono stati sostituiti dai banchetti dove si possono acquistare le angurie che crescono nei campi accanto. Al posto delle colonne di carri armati ora in città si incontrano centinaia di ruspe e camion e lungo il fiume che costeggia l’Azovstal al posto degli artificieri ci sono diversi pescatori. Al mercato ora si può trovare di tutto e la valuta più diffusa è il rublo russo. Si, rimangono ancora parecchie macerie, ma ci sono anche numerosi cantieri dove giorno e notte lavorano migliaia di operai: le nuove palazzine stanno prendendo forma non lontano da quelle danneggiate nel corso della battaglia.
 
Era il 17 luglio, esattamente 4 giorni fa, quando nella città di Alchevsk, nell’Oblast’ di Luhans’k, avvenivano altre morti silenziose di civili.

Giorni in cui nessun quotidiano ha dato la notizia,
nessun accenno è stato fatto da parte delle autorità ucraine
e nessun’informazione è stata fornita nel nostro paese.

A perdere la vita sono stati due volontari dell’associazione Food For Life
che, da anni, si occupa di preparare cibo e assicurarlo a tutte quelle persone
che, a causa della guerra in Donbass, hanno perso tutto.

Kirill Gubarev e Maxim Verovsky: così si chiamavano coloro che sono morti a causa di un missile lanciato dai soldati ucraini su un obiettivo civile.

L’associazione, infatti, afferma sulla pagina Facebook:

“Serviamo le persone, fornendo a chi ne ha bisogno cibi sani e nutrienti ed elementi essenziali per la vita.
Distribuendo la cultura della compassione uniamo tutti coloro che vogliono trasmettere la gentilezza dei loro cuori alle persone”.



Ad essere bombardato è stato proprio il quartier generale dell’associazione:
un vecchio deposito di filobus ormai non funzionanti da anni,
dove i volontari avevano allestito cucine da campo e dal quale, ogni giorno,
partivano per distribuire le pietanze e i piatti caldi nelle città vicine, ormai senza acqua né luce:

“I razzi ci hanno colpito mentre i volontari tornavano dal loro servizio.
Kirill, – anche capo di Food For Life Donbass, ndr – ha dedicato tutta la sua vita a questo progetto, insieme alla moglie.
Maxim – l’altra vittima, ndr – fin dall’inizio, ha guidato il team nelle città colpite dai bombardamenti,
aiutando a fornire pasti caldi in giro per la città agli anziani soli e ai disabili. Ora restano 2 moglie e tre figli soli”.

Così denuncia l’associazione, raccontando l’accaduto e dando un nome a quelle morti passate inosservate.

Un’indifferenza probabilmente giustificata dal fatto che, si scopre,
il missile che ha sterminato il campo base dei volontari è stato un Himars americano,
arrivato poi a Kiev e lanciato dall’Ucraina su un obiettivo civile completamente estraneo alle strategie belliche.


A dimostrazione di ciò i video e le foto pubblicate sui canali social dell’associazione, ma anch’esse rimaste nel buio.
 
Ma la nato ha già ucciso migliaia e migliaia di slavi nel silenzio assoluto.


La non estraneità delle autorità e, di conseguenza, dell’Europa e dell’Occidente
è palese tenendo conto che quell’arma, di nuova generazione ed estremamente precisa nel mirare i bersagli,
è data in dotazione a Kiev dalla Nato.

A portare alla morte dei due volontari è stato probabilmente un errore tecnico nel lancio del missile da parte degli ucraini:
e se è vero che in guerra, purtroppo, si perde il conto delle vittime,
è vero anche che è sempre più evidente che le vittime non allineate a Kiev non vengono enfatizzate nei bollettini.

I civili, forse, si dividono tra quelli di serie A e quelli di serie B.

Ma anche sul piano propriamente bellico questo fatto dovrebbe far riflettere.


Si parla, infatti, di armi che hanno un costo che sta sulle centinaia di migliaia di dollari:

che senso ha pagare per poi vederle utilizzate su un deposito dove di militare non c’è niente,

ma solo cucine da campo e volontari?



In guerra non è facile distinguere tra buoni e cattivi.

Ma come? Tra chi?
 
quello che mi da fastidio è la assoluta parzialità dei media. ogni giorno danno ampio risalto al morto o al ferito ucraino, puntualizzando che i russi mirano volontariamente a obiettivi civili. e vanno avanti giorni e giorni. poi salta fuori che era il quartier generale di qualche formazione militare ucraina. mai una parola sulle vittime civili causate dai bombardamenti ucraini sul centro di citta non più in mano ucraina. le vittime sono vittime, sia da una parte che dall'altra. perchè non fornire una informazione con almeno una parvenza di imparzialità?
 
quello che mi da fastidio è la assoluta parzialità dei media. ogni giorno danno ampio risalto al morto o al ferito ucraino, puntualizzando che i russi mirano volontariamente a obiettivi civili. e vanno avanti giorni e giorni. poi salta fuori che era il quartier generale di qualche formazione militare ucraina. mai una parola sulle vittime civili causate dai bombardamenti ucraini sul centro di citta non più in mano ucraina. le vittime sono vittime, sia da una parte che dall'altra. perchè non fornire una informazione con almeno una parvenza di imparzialità?

Il fatto che la russia abbia invaso un paese invece non dà fastidio…
 
Il fatto che un paese con formazioni NAZISTE
stesse bombardando da anni i civili del loro stesso paese,
ma filo-russi, con migliaia di morti, non vi da fastidio ?
 
Con un piccolo colpo di scena il Segretario dell’Air Force Frank Kendall
ha dichiarato mercoledì che alcuni dei vecchi jet da combattimento americani A-10 Thunderbolt
potrebbero essere dati all’Ucraina come parte degli sforzi continui
per aiutare il Paese a respingere le forze russe, secondo quanto riportato da Military.com.




Kendall ha fatto questo commento all’Aspen Security Forum in Colorado mercoledì sera,
dopo che un moderatore gli ha chiesto se l’A-10, noto anche come Warthog
e che l’Air Force sta lentamente ritirando dalla sua flotta incontrando la resistenza del Congresso,
potrebbe essere dato all’Ucraina.


“Questo dipende in gran parte dall’Ucraina”, ha detto Kendall.
“I sistemi statunitensi più vecchi sono una possibilità. …
Saremo aperti a discutere con loro sulle loro esigenze e su come potremmo soddisfarle”.


Il commento di Kendall sull’A-10 è una notevole inversione di tendenza rispetto a quanto aveva detto a marzo
all’Air Force Association’s Air Warfare Symposium, dove aveva gettato acqua sul fuoco sull’idea di inviare gli A-10 in Ucraina.

“Non sono a conoscenza di alcun piano o discussione in corso per mettere in campo o fornire A-10 agli ucraini”, aveva detto Kendall all’epoca.

Ora pare che le cose siano cambiate e anche che gli USA siano pronti ad addestrare i piloti ucraini:
infatti i legislatori della Camera hanno recentemente approvato 100 milioni di dollari come parte del National Defense Authorization Act 2023
per addestrare i piloti ucraini a pilotare i caccia statunitensi mentre la campagna contro la Russia entra nel quinto mese.


Il Fairchild-Republic A-10 Thunderbolt II è un aereo da attacco al suolo sviluppato negli anni settanta
con la specifica finalità di attaccare mezzi corazzati e bersagli protetti.

Dotato di due motori turboventola GE per una bassa marcatura termica,
è dotato di un cannone multicanne da 30 mm, caricato spesso con proiettili ad uranio impoverito che bucano qualsiasi corazza.

Inoltre è dotato di otto piloni subalari a cui solitamente sono collegati due missili AIM-9 Sidewinder per difesa antiaerea.

A queste poi si sommano una vera e propria varietà di bombe, razzi e missili specifici per l’attacco anticarro.

Sicuramente non è un aereo nuovo, visto che è in servizio dal 1977 ed è stato usato ovunque con successo, dall’Iraq all’Afghanistan.

Inoltre lo A-10 è in uso solo negli USA e quello in Ucraina sarebbe l’unico caso di cessione.


L’apparato industriale USA sta cercando di mandarlo in pensione in ogni modo per sostituirlo con modelli più costosi e meno testati, eppure è ancora indispensabile.
Magari qualcuno pensa che l’invio in Ucraina sia un modo elegante per farlo uscire dal servizio.

Circa 280 sono ancora operativi fra aviazione e guardia nazionale.


Ahahahahah, i difensori della pace ......
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto