SOTTRARSI ALLA PASSIONE O ABBANDONARVISI CIECAMENTE. QUALE Di QUESTI ATTEGGIAMENTI E'

Il funerale è stato accompagnato dalla musica della colonna sonora del film Il Padrino, e tanto è bastato per scambiare quella musica per ammissione esibizionista e proterva di grande mafiosità dei Casamonica e di ruolo criminale da Padrino ricoperto in vita dal Casamonica morto.
Ma come?

Il film Il Padrino è sempre stato acclamato come un capolavoro nonostante una certa glorificazione della mafia e dei suoi omicidi e ora si accusano di mafiosità i Casamonica perché a loro è molto piaciuto?
Talmente piaciuto da scegliere la sua colonna sonora per accompagnare al sonno eterno il loro caro estinto.
Ma allora in quale occasione si può trasmettere in pubblico quella colonna sonora senza essere accusati di appartenenza alla mafia?
 
Visto che è stata varata di recente la riforma della Rai, è il caso che tale riforma imponga al servizio pubblico una maggiore serietà nel verificare le notizie, almeno quelle dei telegiornali.
Evitando così di rifilare ai telespettatori notizie clamorosamente fasulle (e al suo seguito sono comparse anche nelle prime pagine dei giornali).
Fa uno strano effetto sentirsi dire a tutto il 24 agosto dal Tg1 che la basilica dei funerali di Vittorio Casamonica “è la stessa dove sono stati celebrati i funerali del boss della banda della Magliana Enrico De Pedis”.

Tralasciamo che le sentenze dei processi abbiano escluso che De Pedis sia stato anche solo un semplice gregario della ormai mitica, onnipresente e sempiterna banda.

Il fatto però è che la basilica dei funerali di Casamonica NON solo non è neppure da lontano la stessa dei funerali di De Pedis, celebrati infatti il 6 gennaio 1990 nella basilica di S. Apollinare, ma non è neppure ad essa vicina.
Tra le due basiliche, una in centro e una in un quartiere di periferia come il don Bosco, tra la via Tuscolana e Centocelle, c’è una distanza in linea d’aria di non meno di 10 chilometri!

A organizzare il funerale di De Pedis è stato l’impresario di pompe funebri Gianni Osfi, che il 24 agosto 2015 ha inviato al quotidiano Il Messaggero la seguente smentita:

“In merito all’articolo apparso a pagina 5 dell’edizione nazionale odierna a firma del cronista Fantoni Luigi intendo precisare, essendo io stato impegnato in prima persona nell’organizzazione del funerale, che le esequie del sig. De Pedis Enrico deceduto in Roma il 2 febbraio 1990 si svolsero nella Parrocchia di San Lorenzo in Lucina nella p.zza omonima e non come erroneamente scritto nel suindicato articolo nella parrocchia di San Giovanni Bosco”.

Sono le confusioni di questo tipo che rivelano di che pasta è fatto il moralismo un tanto al chilo che anima troppi sdegnati di professione, niente affatto disinteressati, e che condanna alla non attendibilità troppe notizie e notizione.
Specie, ma non solo, quelle estive.
 
Un funerale alla moda zingara". Nulla di più. E tutti lo sanno.

Ma pompare questa notizia serve a sviare il popolo bue da altri problemi ....vero renzino ?
 
STROZZA (BERGAMO) – Una curva stretta, l’asfalto sdrucciolevole e così sono ormai trenta le auto finite nel giardino di una palazzina di Strozza, paesino della Valle Imagna, in provincia di Bergamo.

Gli ultimi due incidenti, per fortuna non gravi, sono avvenuti nel fine settimana: la prima pioggia di fine estate ha reso viscido l’asfalto, che pure era stato ricoperto di uno strato speciale ormai logoro, e due automobili, alla curva di Cabrozzo, hanno sfondato il muretto di recinzione della villetta, finendo a pochi metri dalla casa.
 
REGGIO EMILIA – Dopo l‘esposto della Lega Nord la Cooperativa sociale Dimora d’Abramo sospende i trenta profughi volontari a FestaReggio, la festa del Pd di Reggio Emilia.

Il caso era nato dopo che il segretario provinciale del Carroccio, Gianluca Vinci, aveva denunciato, in un esposto, la situazione lavorativa dei trenta immigrati, con tanto di richieste sulla regolarità del loro impiego, l’ammontare dei contributi statali a loro destinati e “l’eventuale risparmio per lo Stato”.

Inizialmente il Pd aveva rivendicato quell’impiego come parte di un progetto di accoglienza e inserimento proposto a diversi enti dalla coop che si occupa della gestione dei profughi nel reggiano, la Dimora d’Abramo, e sosteneva che lo Stato ci guadagna pure, perché il vitto che i ragazzi consumano quando lavorano alla festa viene decurtato dal contributo che lo Stato riconosce per la loro gestione. Dopo le polemiche, però, la cooperativa ha deciso di concludere prima del tempo l’esperienza lavorativa dei trenta.
 
Non c'è nulla da dire........mr.fantasy se non ha la clack favorevole ..... non si vede.......

L’AQUILA – I cittadini dell’Aquila pretestano e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, annulla la visita. Di nuovo. Tutto è successo martedì pomeriggio. Alcuni manifestanti sono riusciti ad arrivare fin sotto il municipio, dover era prevista una riunione tre le istituzioni locali e il premier sulla situazione della città abruzzese, ancora devastata dal terremoto del 6 aprile del 2009.

La polizia è riuscita ad allontanare un gruppetto di contestatori, ma le proteste sono andate avanti, con striscioni, cartelloni e fumogeni. Dal suo insediamento Renzi non è mai stato all’Aquila: quella di oggi, martedì 25 agosto, avrebbe dovuto essere la sua prima visita. Ma anche questa volta l’appuntamento è stato annullato.
 
Bisogna anticipare mr. fantasy. Farsi trovare pronti .........

ROMA – L’annuncio del “giro d’Italia” attraverso un tour in cento teatri, sommato a quello replicato ieri a Rimini dell’abolizione integrale delle tasse sulla prima casa (abbienti compresi), sembrano indizi che Matteo Renzi si stia preparando al voto anticipato.

Federico Geremicca e Fabio Martini, osservatori politici dell Stampa, non sono i soli ad aver fatto due più due.
Il presidente del Consiglio non nasconde una sua strategia chiara: torno fra la gente, mi faccio trovare pronto per ogni evenienza, comincio una lunga campagna elettorale.
 

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