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Forumer storico
Microchip/ Studio Gartner: nel 2009 il 35% degli produttori finirà fuori mercato. Il futuro è portatili
Sabato 10.06.2006 10:55
http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/microchipstudio.html
Il mercato dei microchip sarà interessato nel giro di tre anni dall’esplosione delle operazioni di merger & acquisition. È l’unico modo – sostiene un recente studio realizzato dalla società di ricerche Gartner – per sopravvivere al calo delle vendite che si preannuncia drastico. Se quest’anno le stime parlano di una crescita del 10,8%, destinata a salire al 14% fino al 2008, nel 2009 i grandi produttori dovranno fare i conti con un valore inferiore all’1%.
Il motivo? Una grande stagnazione del mercato dovuta all’incremento dei costi, accompagnata dalla riduzione dei prezzi dei microchip ma soprattutto della domanda da parte dei consumatori. A rischio si trova così – come sottolinea Jim Tully, il responsabile della ricerca Gartner – la stessa sopravvivenza di ben 350 produttori di microchip, il 35% del totale odierno. Molti saranno spinti fuori dal mercato, e altri saranno fagocitati dalle società maggiori, come Intel e Amd per fare un esempio.
Insomma, il settore, che oggi genera un fatturato di 235 miliardi di dollari, si prepara a una ristrutturazione in grande stile che porterà – fanno sapere gli esperti della Gartner – all’avvio di una vera e propria nuova fase. Secondo Tully, ci sarà solo un modo per restare sul mercato: “I produttori di chip dovranno crescere di dimensione per sostenere i costi sempre più in rialzo
Ma non solo: la chiave per uscire dalla crisi annunciata sarà “produrre meno varietà di microchip, riducendo anche l’offerta”. Inoltre, i grandi gruppi dovranno puntare sempre più sullo sviluppo delle vendite dei computer portatili (i cosiddetti laptops) e delle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, che renderanno i telefoni cellulari sempre più simili a dei computer tascabili.
I laptops stanno gradualmente soppiantando i personal computer nelle case di tutto il mondo e vantano un tasso di sostituzione (l’acquisto di un nuovo computer per sostituire quello vecchio) sempre più alto. Il Gruppo Gartner stima al 26% la crescita mondiale delle vendite nel corso di quest’anno. Mentre nel 2010 dovrebbe stabilizzarsi al 14%.
Ma è soprattutto la domanda dei telefoni cellulari di nuova generazione, con i servizi televisivi e internet annessi – che quest’anno dovrebbe crescere di circa il 18% secondo le stime della Gartner –da cui dipenderà nei prossimi anni l’andamento del mercato dei microchip.
L’area geografica a cui è affidata la ripresa è – ancora una volta – quella asiatica. Con la Cina a svolgere la parte del leone.
Mario Bonaccorso
Sabato 10.06.2006 10:55
http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/microchipstudio.html
Il mercato dei microchip sarà interessato nel giro di tre anni dall’esplosione delle operazioni di merger & acquisition. È l’unico modo – sostiene un recente studio realizzato dalla società di ricerche Gartner – per sopravvivere al calo delle vendite che si preannuncia drastico. Se quest’anno le stime parlano di una crescita del 10,8%, destinata a salire al 14% fino al 2008, nel 2009 i grandi produttori dovranno fare i conti con un valore inferiore all’1%.
Il motivo? Una grande stagnazione del mercato dovuta all’incremento dei costi, accompagnata dalla riduzione dei prezzi dei microchip ma soprattutto della domanda da parte dei consumatori. A rischio si trova così – come sottolinea Jim Tully, il responsabile della ricerca Gartner – la stessa sopravvivenza di ben 350 produttori di microchip, il 35% del totale odierno. Molti saranno spinti fuori dal mercato, e altri saranno fagocitati dalle società maggiori, come Intel e Amd per fare un esempio.
Insomma, il settore, che oggi genera un fatturato di 235 miliardi di dollari, si prepara a una ristrutturazione in grande stile che porterà – fanno sapere gli esperti della Gartner – all’avvio di una vera e propria nuova fase. Secondo Tully, ci sarà solo un modo per restare sul mercato: “I produttori di chip dovranno crescere di dimensione per sostenere i costi sempre più in rialzo
Ma non solo: la chiave per uscire dalla crisi annunciata sarà “produrre meno varietà di microchip, riducendo anche l’offerta”. Inoltre, i grandi gruppi dovranno puntare sempre più sullo sviluppo delle vendite dei computer portatili (i cosiddetti laptops) e delle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, che renderanno i telefoni cellulari sempre più simili a dei computer tascabili.
I laptops stanno gradualmente soppiantando i personal computer nelle case di tutto il mondo e vantano un tasso di sostituzione (l’acquisto di un nuovo computer per sostituire quello vecchio) sempre più alto. Il Gruppo Gartner stima al 26% la crescita mondiale delle vendite nel corso di quest’anno. Mentre nel 2010 dovrebbe stabilizzarsi al 14%.
Ma è soprattutto la domanda dei telefoni cellulari di nuova generazione, con i servizi televisivi e internet annessi – che quest’anno dovrebbe crescere di circa il 18% secondo le stime della Gartner –da cui dipenderà nei prossimi anni l’andamento del mercato dei microchip.
L’area geografica a cui è affidata la ripresa è – ancora una volta – quella asiatica. Con la Cina a svolgere la parte del leone.
Mario Bonaccorso