l'ho rubato,ma se puo' servire....
Wall Street recupera grazie ad high-tech e Boeing
Grazie ad un provvidenziale recupero nell’ultima mezz’ora di lavoro Wall Street evita il peggio e chiude con tutti gli indici in discreto recupero, compreso il Nasdaq (grafico reduce da sei sedute consecutive chiuse in rosso.
Il Dow Jones termina infatti a quota 10.314 (+0,86%), mentre l’S&P500 fa anche meglio, finendo sui 1.117,56 punti (+0,93%). In ripresa anche il tecnologico Nasdaq, che chiude a quota 1.938,72 (+0,97%), per quanto distante dai massimi della giornata, mentre il Russell 2000 finisce a 565,48 punti (+1,01%).
Sul mercato, più che gli indici macroeconomici, pure positivi, con l’Ism manifatturiero cresciuto oltre le attese (ma in parte, per questo, in grado di ravvivare i timori di una manovra sui tassi da parte della Fed, dalla cui riunione di domani non si attende comunque nulla di nuovo), sono le singole storie a ravvivare la giornata.
Anche perché in una nota l’economista della banca d’affari Bear Stearns, David Malpass, suggerisce che lo scenario economico attuale potrà consentire ai titoli azionari di non risentire dei prossimi rialzi dei tassi d’interesse. Anzi, proprio una manovra restrittiva da parte della Fed potrebbe agire come un acceleratore sulla già robusta crescita Usa e non, come molti temono, come un freno, garantendo un’ulteriore accelerazione degli utili aziendali, a beneficio delle quotazioni di Borsa.
Così in una seduta vissuta sotto il segno del recupero dei titoli high-tech, il Dow Jones trova in Boeing (BA) il motore del proprio recupero quotidiano.
Il produttore aeronautico a stelle e strisce ha reso noto di aver deciso di aumentare il dividendo trimestrale del 18% a 0,20 dollari per azione, aggiungendo che riprenderà il programma di buy-back di azioni proprie, interrotto nel 2001. Quanto basta per far chiudere il titolo in salita di circa 2 punti.
Tra i titoli più in vista anche ExxonMobil (XOM), sulla scia del nuovo recupero del prezzo del greggio, tornato sopra i 38 dollari al barile dopo un iniziale calo seguito all’annuncio di un possibile incremento della produzione dell’Opec a partire dal prossimo giugno.
Tra gli altri componenti del Dow in recupero si notano Johnson & Johnson (JNJ), Merck (MRK), Altria (MO), Caterpillar (CAT), Gm (GM) e McDonald’s (MCD), mentre i cali maggiori sono registrati da Alcoa
(AA), Ibm (IBM), nel giorno in cui “big blue” ha annunciato un complesso giro di poltrone ai suoi vertici, Verizon (VZ) e Wal-Mart (WMT).
Meno brillanti i titoli dei semiconduttori, che pure avevano iniziato la giornata in gran spolvero, grazie ai dati della Semiconductor Industry Association (Sia) che mostrano una crescita del 34% delle vendite globali di microchip nel primo trimestre, superiore alle attese.
Chi invece mantiene fino alla fine il proprio rialzo è Symantec (SYMC), in crescita di oltre quattro punti dopo che ha oggi annunciato un nuovo pericoloso virus informatico, quello che ci vuole per incrementare le vendite del suo celeberrimo antivirus, Norton.
Tra le note giunte sul mercato si segnala quella di Smith Barney, che aggiorna il proprio portafoglio di titoli consigliati, eliminando Caterpillar ed aggiungendovi invece Wal-Mart, Microsoft (MSFT) e Allied Waste (AW).
Importante anche, almeno per Cisco (CSCO), la nota di Piper Jaffray che si dice fiduciosa sulla prossima trimestrale dell’ex regina dei titoli internet, grazie in particolare al buono andamento del settore della telefonia attraverso internet e dei software di sicurezza.
Infine tra i titoli minori si segnala il balzo di WorldGate (WGAT) che sale di oltre il 47% dopo aver annunciato un accordo pluriennale con Motorola (MOT) per lo sviluppo e la commercializzazione di un videotelefono individuale.