Le ultime sul Fixed Income di Aviva Investors
Gilt e Index-Linked Gilt: buon valore nel recente incremento dei rendimenti dei bond
“Lo scenario di tipo double-dip non si è completamente realizzato ma non può ancora essere del tutto escluso. I mercati azionari sono attualmente vicini a rompere gli ostacoli tecnici portando a un trend discendente, e se questo si verificasse prevediamo che saranno trainati al ribasso anche i rendimenti dei bond, in quanto i mercati scontano tassi di interesse che si stanno mantenendo bassi per più tempo di quanto previsto e le pressioni inflazionistiche stanno diminuendo. Al primo segnale di un inizio di trend ribassista, vorremmo intraprendere posizioni di lunga durata e il recente aumento nei rendimenti dei bond indica che nelle obbligazioni c’è un buon valore. Sarà determinante il futuro del programma di quantitative easing intrapreso dalla Bank of England e secondo le ultime voci lo stimolo da 200 miliardi di sterline già spese rimarrà in atto ancora per qualche tempo e non sono state prese ancora decisioni sull’opportunità di aumentarlo” (Shahid Ikram, Responsabile dei titoli di stato globali e dell’Absolute Return)
Titoli di stato: è improbabile che i tassi vengano alzati a breve
“Lo stato delle finanze statali sembra destinato a essere un argomento caldo per il prossimo futuro e c’è ancora molta incertezza riguardo all’efficacia delle misure proposte dal governo greco al fine di migliorare la propria situazione”. Le economie periferiche dell’Eurozona stanno affrontando problemi simili a quelli della Grecia e devono intervenire con dei piani per ridurre le dimensioni dei rispettivi deficit pubblici prima che raggiungano livelli di crisi. Finché non si vede una crescita radicata e l’occupazione continua a calare, è probabile che i policy maker non vogliano ripetere gli errori del passato alzando troppo presto i tassi di interesse”. (Shahid Ikram, Responsabile dei titoli di stato globali e dell’Absolute Return)
Il debito dei mercati emergenti: sensibile agli shock, ma opportunità che la buona performance continui
“Il deterioramento fiscale che abbiamo visto nei mercati sviluppati potrebbe portare a un cambiamento significativo nel modo in cui i mercati valutano la capacità di credito di molti Paesi, il che sarebbe positivo per le prospettive del debito dei mercati emergenti, soprattutto perché, a livello internazionale, i tassi di interesse hanno buone probabilità di rimanere bassi ancora per qualche tempo, mantenendo l’attrattività di qualsiasi asset che venga scambiato a spread al di sopra delle obbligazioni governative dei mercati sviluppati. Non si tratta di una strada facile, poiché il debito dei mercati emergenti è ancora sensibile agli shock dei mercati finanziari ed è ancora considerato un asset a rischio, ma ci sono ovviamente i presupposti che la buona performance continui”. (Shahid Ikram, Responsabile dei titoli di stato globali e dell’Absolute Return)
Corporate Bond: resta la possibilità di una restrizione degli spread obbligazionari
“La domanda di asset che offrano rendimenti ragionevoli continua a influenzare positivamente i corporate bond. L’estrema volatilità causata dalla situazione in Grecia ha inevitabilmente avuto un effetto sul sentiment del mercato, con un minore ampliamento degli spread obbligazionari, ma resta aperta la possibilità che gli spread obbligazionari tornino a restringersi a breve”. (Keith Kelsall, Responsabile sviluppo investimenti clienti nel Fixed Income)