Adesso siamo sul supporto principale di medio termine, 20000-19900 in caso di violazione in chiusura daily si andrebbe subito a testare i 19100 , le probabilita' di rottura ribassista sono alte.....
Mah, tu parli di probabilità..., per me non è una questione di probabilità, perchè io resto sempre della convinzione che tutto questo sia stabilito invece a tavolino di accordo tra le grosse banche. Sai benissimo che in questo sistema borsistico-finanziario le grosse banche guadagnano sia al rialzo del titolo ma probabilmente ancor di più con i ribassi e meglio ancora con i crolli del o dei titoli azionari.
Ora il punto è questo, fino a quanto può arrivare la loro avidità? Quanto rispetto hanno per i piccoli azionisti e per i piccoli investitori? Zero?
Sono o non sono consapevoli che continuando con questi giochi speculativi al ribasso alla fine azzerano anche l'economia interna di tutto il Paese e quindi di tutto il sistema?
I valori dei titoli azionari bancari italiani sono attualmente ridicoli.
Ci ricordiamo tutti che anni sono stati il 2008 e il 2009.
Pil 2008 -1%
Pil 2009 -5%
Pil 2010 +1%
Il Pil è un indice un pò discutibile, ma per il momento resta ancora quello più significativo e più importante.
Quindi a mio parere nel 2010, sono ricominciati in maniera massiccia a livello europeo ed internazionale purtroppo i giochi speculativi ribassisti di questi grossi banchieri tirando continuamente in ballo il fenomeno PIGS o PIIGS. Ieri hanno tirato in ballo nuovamente il Portogallo, ma la Borsa della Spagna ha reagito quasi con indifferenza (è quella che ha la stragrande maggioranza dei crediti verso il Portogallo) mentre quella italiana praticamente è crollata. Molto credibili quindi....
Da qualche mese poi sembra che tutti si siano dimenticatii di come sono messi finanziariamente gli USA complessivamente e i suoi Stati singolarmente, vedi la California, il Texas, l'Arizona, ecc.ecc.
Se c'è un paese che cammina sull'orlo del default, questi sono gli USA. Con un rapporto debito/pil crescito del 22% nel 2009, con un rapporto deficit/pil pari al 12% nel 2010, lo stesso della Grecia, con un indebitamento dei privati talmente elevato da far salire la percetuale del debito complessivo pubblico e privato sul pil al 300%, sono un paese con il destino compromesso. Eppure le agenzie di rating confermano la tripla A con outlook stabile. Lo fecero anche per i mutui subprime.
Non dovrebbe essere certo credibile un Paese in cui i cittadini vivono giornalmente solo con le carte di credito. E invece tutti, anche in Europa, sembrano crederci e dar ancora fiducia, è sufficente avere una o più agenzie bancarie di rating conosciute nel mondo, a quanto pare.