Unicredit (UCG) Unicredit The Best

1298137778lavezzifotoduello.jpg




Li hai terrorizzati !.....:D
 
ciao a tutti!!
sono distrutto, questo week end iniziato giovedì è finito ora!!!
tra cene, feste e belle donne ho trovato pure il tempo per passare al lago e per concludere oggi nella lomellina!

ho letto un pò di giornali....c'è una situazione decisamente preoccupante.
Gli stati dell'Africa sono sotto sopra e questi malcontenti si stanno allargando.

Parlando di borsa, con gli USA domani chiusi, forse potrebbe essere l'occasione di una giornata negativa e domani, tutti insieme lo scopriremo.
 
NO BUONO

PUNTO 1- Libia, protesta raggiunge Tripoli, repressione violenta
null.gif
Reuters - 21/02/2011 07:58:10
null.gif
null.gif
null.gif
(aggiunge dichiarazioni e dettagli)

TRIPOLI, 21 febbraio (Reuters) - Il leader libico Muammar Gheddafi combatterà la rivolta popolare in atto fino "all'ultimo uomo", ha detto oggi uno dei suoi figli mentre il popolo nella capitale Tripoli si è unito alle proteste per la prima volta dopo giorni di disordini nella città orientale di Bengasi.

I manifestanti antigovernativi hanno sfilato per le strade di Tripoli, leader tribali hanno parlato contro Gheddafi, mentre unità dell'esercito hanno disertato e si sono unite all'opposizione. Il Paese, esportatore di petrolio, è alle prese con una delle più sanguinose rivolte che hanno scosso il mondo arabo.

L'ambasciatore della Libia in India ha detto alla Bbc di volersi dimettere per protesta nei confronti della repressione violenta costata la vita a oltre 200 persone.

Il figlio di Gheddafi, Saif al-Islam Gheddafi, è apparso sulla tv nazionale nel tentativo di minacciare e al tempo stesso calmare il popolo, dicendo che l'esercito imporrà la sicurezza a qualunque costo.

"Il nostro spirito è alto e il leader Muammar Gheddafi sta guidando la battaglia a Tripoli e siamo con lui come lo è l'esercito libico", ha detto. "Continueremo a combattere fino all'ultimo uomo, persino all'ultima donna... Non lasceremo la Libia agli italiani o ai turchi".

Saif al-Islam Gheddafi ha poi accusato gli esuli libici di fomentare le violenze. Ma ha anche promesso dialogo sulle riforme e l'aumento dei salari.


EXPORT PETROLIO A RISCHIO
Se Gheddafi sperava che la rivolta restasse circoscritta a Bengasi, domenica notte è arrivata un'amara delusione quando folle di cittadini sono scese in strada a Tripoli.

Il sostegno al leader, al potere dal 1969, sta vacillando anche fra le tribù del deserto libico.

Il leader della tribù orientale Al-Zuwayya ha minacciato di tagliare le esportazioni di petrolio se le autorità non interromperanno quella che ha definito "oppressione nei confronti dei manifestanti".

Parlando alla tv Al Jazeera, Shaikh Faraj al Zuway ha detto: "Interrompreremo le esportazioni di petrolio verso i Paesi occidentali entro 24 ore" se la violenza non si ferma.

La Libia è il quarto esportatore di petrolio. Produce 1,6 milioni di barili al giorno, 1,1 dei quali vengono esportati, secondo i dati libici.

Il prezzo del greggio, il derivato sul Brent <LCOc1>, poco prima delle 8 sale di oltre 1 dollaro al barile a 103,5 sui timori che i disordini nel Paese impattino sulle forniture.
 
EUROPEAN MORNING BRIEFING: 21 febbraio 2011
null.gif
MF-Dow Jones - 21/02/2011 08:42:15
null.gif
null.gif
null.gif
MILANO (MF-DJ)--Listini europei visti in calo. Euro, future su petrolio e prezzo spot dell'oro in rialzo.



Mercati azionari

Le Borse del Vecchio Continente dovrebbero aprire in calo, con gli investitori che valutano un week end pieno di eventi in Medio Oriente e Nord Africa, oltre alle notizie che arrivano dal G20. Il volume degli scambi potrebbe essere inferiore alla norma, dato che Wall Street restera' chiusa per il President Day. Secondo Ig Markets, il Ftse 100 dovrebbe aprire in calo di 17 punti a 6068, il Dax di 7 a 7419 e il Cac di 3 a 4154. Secondo Hamilton Hindin Greene, broker di Grant Williamson, "c'e' un po' di nervosismo" sui mercati perche' la violenza in Medio Oriente e in Nord Africa continua a crescere. Le azioni legate al petrolio e al gas potrebbero essere sotto la lente degli operatori, a causa delle tensioni politiche nel mondo arabo. Crescono intanto gli scontri in Libia, dove secondo l'Ong Human Rights Watch sarebbero almeno 233 i morti a partire da giovedi' scorso. Secondo quanto riportato dalla televisione araba Al-Jazeera il leader libico Mouammar Gheddafi avrebbe lasciato Tripoli per rifugiarsi in Venezuela. James Rosenberg di Macquarie Private Wealth sostiene che il settore delle materie prime "sta reagendo negativamente" all'incremento di 50 punti base del coefficiente di riserva obbligatoria delle banche annunciato dalla Pboc oltre che all'instabilita' in Medio Oriente.



Mercati valutari

Dopo il forte apprezzamento di venerdi', l'euro continua a trovare supporto contro il dollaro (1,3679). Mike Jones, currency strategist di Bank of New Zealand, sostiene che finora le proteste politiche nel mondo arabo non hanno avuto un forte impatto sulla moneta unica, aggiungendo pero' che "un'ulteriore crescita delle tensioni" sosterra' la domanda di beni-rifugio. Masafumi Yamamoto di Barclays Capital sostiene che l'euro potrebbe subire pressioni nel corso della settimana dall'esito delle elezioni politiche in Irlanda (25 febbraio). Quanto al G20, la Cina e' riuscita a non far includere le riserve valutarie come indicatore per monitorare gli squilibri globali, accettando pero' il criterio dei tassi di cambio. Secondo gli analisti di Bnp Paribas, il comunicato del G20 non e' dettagliato ma "il fatto che ci sia stato un accordo sara' positivo per la propensione al rischio".



Titoli di Stato

Il future sul Bund scambia in rialzo dello 0,18% a 123,32 punti, in scia alle rinnovate tensioni sul Portogallo. Secondo quanto dichiarato da Atanasios Orphanides, membro del Consiglio direttivo della Bce, se i governi non accelerano i lavori per risolvere la crisi del debito sovrano nell'Eurozona, Lisbona potrebbe sperimentare forti problemi fiscali, con implicazioni negative per altri Stati. Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha dichiarato che l'Eurotower deve evitare ad ogni costo che la crescita dei prezzi delle commodity si traduca in un aumento dei salari, aggiungendo che l'istituto di Francoforte fara' di tutto per assicurare la stabilita' dei prezzi nell'Eurozona.



Petrolio

Il future sul greggio Wti (prima scadenza) tratta in rialzo del 2% a 91,5 usd/barile, mentre quello sul Brent, con la stessa consegna, guadagna l'1,27% a 103,82 usd/barile. Victor Shum di Purvin and Gertz rileva che il forte aumento dei prezzi del petrolio e' dovuto alle tensioni politiche in Medio Oriente e Nord Africa.



Oro

Il prezzo spot dell'oro e' pari a 1.396,60 usd/oncia.

red/gfn
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto