reportdiborsa
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Termina in lieve calo la seduta odierna di Piazza Affari, con il mercato che è riuscito a correggere la debolezza di giornata con un finale in ripida salita grazie alla postività delle borse di oltreoceano: con un guadagno di quasi 250 pts nell’ ultima ora il MIB30 in chiusura risulta in flessione dello 0.15%, il Mibtel dello 0.21%.
Pochi anche oggi i temi di particolare interesse a Milano dove, tra i titoli del MIB30, si è messa in evidenzia RAS (13,69 +1,76%) che ha beficiato delle parole del A.D. Greco che prevede un aumento dei dividendi unitari nei prossimi tre anni a una media annua superiore al 19% dei precedenti periodi. Ras ha distribuito alle azioni ordinarie 0,44 euro per il 2002, 0,37 per il 2001, 0,31 per il 2000, 0,26 euro per il 1999. Tra gli altri titoli del listino principale in pesante flessiona Capitalia (-2.32%), in debolezza anche Snam (-1.67%), Fiat (-1.06%) e sul Midex Buzzi (-4.25%) dopo il forte rialzo dei giorni scorsi.
Tra gli altri indici europei chiusura sulla parità per Londra (FTSE +0.04%), meno bene Francoforte (DAX -1,44%) e Parigi (CAC40 -0.81% ), leggero flessione anche per il BUND Fut. (Dic2003) a -0.14%. Sul mercato statunitense, a pochi minuti dalla chiusura, i principali indici stanno estendendo i guadagni della prima parte di giornata e si trovano al momento sui massimi di seduta, e a poca distanza dai precedenti top annuali: Nasdaq Composite +0.76%, S&P500 +0.47% e DowJones +0.62%. In netta flessione il T-Bond trentennale che al momento perde oltre una figura poco sopra i 108 pts.
Interessante il mercato valutario dove il cambio Euro/USD ha messo a segno oggi un nuovo massimo di periodo e, anche se al momento gli scambi sono in lieve flessione rispetto ai valori di inizio giornata, la moneta europea ha ancora una volta dimostrato la notevole forza rispetto al biglietto verde statunitense. Tale condizione non può far altro che attrarre l’attenzione degli investitori che considerano il fattore cambio come un elemento di grande importanza in fase di valutazione delle prospettive sugli utili aziendali di entambi i continenti.
A livello tecnico riprendiamo quanto detto ieri in merito al “nostro” FIB30: il derivato, in data odierna, è giunto a contatto con la parte superiore del supporto di breve (25100/25160) trovando forza per un buon rimbalzo tecnico che ha portato i prezzi alla chiusura 25405. La nostra view rimane quella discussa nei precedenti commenti: attenzione quindi ad eventuale chiusure al di sotto dei 25100 punti che potrebbero causare ulteriori cali verso il supporto di breve in zona 24800 e quello di medio in area 24300/24550. Ricordiamo che tale valore rimane anche il punto consigliato su cui cautelarsi con stop sopratutto a protezione delle eventuali posizioni azionarie in guadagno. Al rialzo rimaniamo in attesa di segnali di forza che arriverebbero da rotture della trendline ribassista veloce (ulteriore conferma oltre il top 25740) e da segnali di qualità da parte degli indicatori di momento. Osservando il grafico allegato noterete come gli indicatori utilizzati e la dinamica dei prezzi palesino ancora una situazione di prevalente neutralità in ottica di medio periodo e di leggera debolezza sul breve termine.
Termina in lieve calo la seduta odierna di Piazza Affari, con il mercato che è riuscito a correggere la debolezza di giornata con un finale in ripida salita grazie alla postività delle borse di oltreoceano: con un guadagno di quasi 250 pts nell’ ultima ora il MIB30 in chiusura risulta in flessione dello 0.15%, il Mibtel dello 0.21%.
Pochi anche oggi i temi di particolare interesse a Milano dove, tra i titoli del MIB30, si è messa in evidenzia RAS (13,69 +1,76%) che ha beficiato delle parole del A.D. Greco che prevede un aumento dei dividendi unitari nei prossimi tre anni a una media annua superiore al 19% dei precedenti periodi. Ras ha distribuito alle azioni ordinarie 0,44 euro per il 2002, 0,37 per il 2001, 0,31 per il 2000, 0,26 euro per il 1999. Tra gli altri titoli del listino principale in pesante flessiona Capitalia (-2.32%), in debolezza anche Snam (-1.67%), Fiat (-1.06%) e sul Midex Buzzi (-4.25%) dopo il forte rialzo dei giorni scorsi.
Tra gli altri indici europei chiusura sulla parità per Londra (FTSE +0.04%), meno bene Francoforte (DAX -1,44%) e Parigi (CAC40 -0.81% ), leggero flessione anche per il BUND Fut. (Dic2003) a -0.14%. Sul mercato statunitense, a pochi minuti dalla chiusura, i principali indici stanno estendendo i guadagni della prima parte di giornata e si trovano al momento sui massimi di seduta, e a poca distanza dai precedenti top annuali: Nasdaq Composite +0.76%, S&P500 +0.47% e DowJones +0.62%. In netta flessione il T-Bond trentennale che al momento perde oltre una figura poco sopra i 108 pts.
Interessante il mercato valutario dove il cambio Euro/USD ha messo a segno oggi un nuovo massimo di periodo e, anche se al momento gli scambi sono in lieve flessione rispetto ai valori di inizio giornata, la moneta europea ha ancora una volta dimostrato la notevole forza rispetto al biglietto verde statunitense. Tale condizione non può far altro che attrarre l’attenzione degli investitori che considerano il fattore cambio come un elemento di grande importanza in fase di valutazione delle prospettive sugli utili aziendali di entambi i continenti.
A livello tecnico riprendiamo quanto detto ieri in merito al “nostro” FIB30: il derivato, in data odierna, è giunto a contatto con la parte superiore del supporto di breve (25100/25160) trovando forza per un buon rimbalzo tecnico che ha portato i prezzi alla chiusura 25405. La nostra view rimane quella discussa nei precedenti commenti: attenzione quindi ad eventuale chiusure al di sotto dei 25100 punti che potrebbero causare ulteriori cali verso il supporto di breve in zona 24800 e quello di medio in area 24300/24550. Ricordiamo che tale valore rimane anche il punto consigliato su cui cautelarsi con stop sopratutto a protezione delle eventuali posizioni azionarie in guadagno. Al rialzo rimaniamo in attesa di segnali di forza che arriverebbero da rotture della trendline ribassista veloce (ulteriore conferma oltre il top 25740) e da segnali di qualità da parte degli indicatori di momento. Osservando il grafico allegato noterete come gli indicatori utilizzati e la dinamica dei prezzi palesino ancora una situazione di prevalente neutralità in ottica di medio periodo e di leggera debolezza sul breve termine.