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Forumer storico
I dieci comandamenti del collezionista di arte moderna:
  1. Non avrai altro Lucio Fontana fuori di me
  2. Non nominare il nome di Piero Manzoni invano
  3. Ricordati di santificare l'estroflessione
  4. Onora papà Boetti e mamma Varisco
  5. Non uccidere il tuo Vasarely mettendoci vicino un Biasi
  6. Non commettere adulterio con Morandini
  7. Non rubare il primo Castellani che vedi
  8. Non dire falsa testimonianza se ti processano per uno Schifano falso
  9. Non desiderare la Dadamaino d’altri
  10. Non desiderare il Burri d’altri
 

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Forumer storico
Affrontiamo senza paura di sorta l'argomento più divisivo che esista: la politica.
Visto che i giornalisti di fare certe analisi proprio non ce la fanno allego qua io un prospetto (fatto faticosamente ... in cinque minuti), ecco diciamo non proprio corrispondente al metodo solito:
1) calcoliamo le percentuali dei partiti non rispetto ai votanti ma agli aventi diritto, quindi dell'intera popolazione elettorale, anche di chi non è andato a votare.
2) calcoliamo poi le variazioni dei voti presi rispetto alle ultime elezioni politiche, essendo le due tornate elettorali assolutamente confrontabili perchè ravvicinate e con lo stesso sistema elettorale

1718028976263.png

(Fonti:
1) https://elezioni.interno.gov.it/europee/scrutini/20240609/scrutiniEI
2) ELEZIONI POLITICHE 2022 Analisi del voto Ipsos)


Ci sarà qualche aggiornamento dello spoglio in corso rispetto al momento in cui vi scrivo che non cambia le percentuali.
Come si vede i primi cinque partiti superano faticosamente il 38% degli elettori. Di questo e non di altro mi preoccuperei, se fossi al posto delle forze politiche. Per quanto riguarda l'analisi dei risultati (ci vince e chi perde) ciascuno può trarre le conclusioni che ritiene corrette.
 

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giordano bruno

Forumer attivo
Affrontiamo senza paura di sorta l'argomento più divisivo che esista: la politica.
Visto che i giornalisti di fare certe analisi proprio non ce la fanno allego qua io un prospetto (fatto faticosamente in cinque minuti), ecco diciamo non proprio corrispondente al metodo solito:
1) calcoliamo le percentuali dei partiti non rispetto ai votanti ma agli aventi diritto, quindi dell'intera popolazione elettorale, anche di chi non è andato a votare.
2) calcoliamo poi le variazioni dei voti presi rispetto alle ultime elezioni politiche, essendo le due tornate elettorali assolutamente confrontabili perchè ravvicinate e con lo stesso sistema elettorale

Vedi l'allegato 739639
(Fonti:
1) https://elezioni.interno.gov.it/europee/scrutini/20240609/scrutiniEI
2) ELEZIONI POLITICHE 2022 Analisi del voto Ipsos)


C'è solo qualche aggiornamento dello spoglio in corso che non cambia le percentuali.
Come si vede i primi cinque partiti superano faticosamente il 38% degli elettori. Di questo e non di altro mi preoccuperei, se fossi al posto delle forse politiche. Per quanto riguarda l'analisi dei risultati (ci vince e chi perde) ciascuno può trarre le conclusioni che ritiene corrette.

Negli ultimi due giorni sono stato scrutatore in un seggio locale.
Ad occhio e croce, più della metà degli elettori aveva superato - e di molto - i sessanta.
(Purtroppo credo che statistiche di voto *ufficiale* in funzione dell'età non possano essere pubblicate. Io almeno non ne trovo.)
Quel 38% di cui parli, alla prossima, scivolerà ancora un po' più in basso...
 

RedArrow

Forumer storico
Intendevo con meno aventi diritto al voto
Un'altra era geologica. Però va detto che l'elevata affluenza al voto era dovuto da una parte all'intensa rivalità di cui viveva la società, e questo fa parte dello spirito italico, e dall'altra al fervore fideistico con cui le persone vedevano i propri partiti. Oggi sentiamo dire che era meglio prima ma allora gli italiani dicevano il peggio possibile dei partiti altrui. I comunisti dicevano dei democristiani di essere incapaci e collusi con la mafia mentre i democristiani dicevano dei comunisti di essere dei sognatori le cui mani erano pulite solo perchè non se le erano mai sporcate con il governo. E comunque, anche allora i più anziani dicevano che 'si stava meglio quando si stava peggio'.
Insomma quale fase storica sia stata peggio (o meglio) non saprei. Certamente oggi il personale politico non viene selezionato dai partiti con la gavetta ma basta un selfie o un video di presentazione inviato alla piattaforma delle primarie, o magari basta andare a letto con la persona giusta. Il risultato di questo meccanismo perverso è che poi non avendo persone preparate in giro dobbiamo rivolgerci a persone esterne ai partiti o addirittura al parlamento, es. Monti o Draghi come casi recenti, o Amato e Barbera quasi novantenni alla Corte Cosituzionale, o ancora certi ministri che dobbiamo prendere dalla Banca d'Italia come Saccomanni. Ecco perchè mi trovo a disagio.
 

baleng

Per i tuoi meriti dovrai sempre chiedere scusa
Un'altra era geologica. Però va detto che l'elevata affluenza al voto era dovuto da una parte all'intensa rivalità di cui viveva la società, e questo fa parte dello spirito italico, e dall'altra al fervore fideistico con cui le persone vedevano i propri partiti. Oggi sentiamo dire che era meglio prima ma allora gli italiani dicevano il peggio possibile dei partiti altrui. I comunisti dicevano dei democristiani di essere incapaci e collusi con la mafia mentre i democristiani dicevano dei comunisti di essere dei sognatori le cui mani erano pulite solo perchè non se le erano mai sporcate con il governo. E comunque, anche allora i più anziani dicevano che 'si stava meglio quando si stava peggio'.
Insomma quale fase storica sia stata peggio (o meglio) non saprei. Certamente oggi il personale politico non viene selezionato dai partiti con la gavetta ma basta un selfie o un video di presentazione inviato alla piattaforma delle primarie, o magari basta andare a letto con la persona giusta. Il risultato di questo meccanismo perverso è che poi non avendo persone preparate in giro dobbiamo rivolgerci a persone esterne ai partiti o addirittura al parlamento, es. Monti o Draghi come casi recenti, o Amato e Barbera quasi novantenni alla Corte Cosituzionale, o ancora certi ministri che dobbiamo prendere dalla Banca d'Italia come Saccomanni. Ecco perchè mi trovo a disagio.
Io ho una sola risposta. In Costituzione è previsto che i partiti abbiano una orgamizzazione definita. E democratica. Così non è. I partiti sono degli assembramenti caotici dove sono per forza i peggiori a guidare, e i migliori vengono ovviamente castrati in tempo. Se l'organizzazione dei partiti fosse precisa e trasparente, molte persone valide e corrette potrebbero partecipare e ... vincere. Chiedersi perché proprio questa norma costituzionale non sia mai stata applicata, la risposta è la spiegazione per tutte le altre domande.
Si può fare un paragone con i vari concorsi per l'insegnamento. Non sono certo perfetti, ma almeno vi è una certa concorrenza chiara tra partecipanti. Se invece i posti venissero assegnati come lo sono quelli della politica, avremmo prof di lettere per cui l'Itaglia seh destha, e prof di mat. cui occorre spegare che i seni non sono solo quegli oggetti che è tanto piacevole palpeggiare.
 

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