Certificati di investimento - Cap. 2

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CERTIFICATE - Faccia a faccia su Enel, Crescendo Resilience contro titolo

Il piccolo risparmiatore italiano che vuol comprare Enel perché è ingolosito dalle super cedole in arrivo, potrebbe prendere in considerazione una via alternativa al titolo, più sicura e quasi ugualmente redditizia, il Crescendo Resilience con codice Isin FREXA0010316 .
Basandoci sulle indicazioni contenute nel piano industriale e sulle nostre previsioni di utile, noi calcoliamo che nei prossimi tre anni la società pagherà 0,95 euro di cedole: 0,28 euro l'anno prossimo, 0,32 euro nel 2020, 0,336 euro nel 2021. L'amministratore delegato Francesco Starace si è impegnato a versare ai soci il 70% dell'utile ordinario, dall'esercizio 2018 in avanti, aumentandolo del 33%, "rispetto al dividendo minimo garantito con riferimento al 2017". Ai prezzi di Enel di oggi, il rendimento che si ottiene è del 6,5% circa.

Dall'altra parte, il derivato emesso da Exane Finance il mese scorso a 1000 euro, offre una cedola mensile di 4,5 euro, pagata solo se il sottostante, alla data di rilevazione, è sopra il livello di barriera cedola, posto a 4,04 euro (80% del livello iniziale, quest'ultimo pari a 5,05 euro), quindi, distante il 16,2% dai prezzi attuali (4,82 euro). Alla scadenza, nell'aprile del 2021, se Enel è sopra la barriera capitale (pari al 68% del livello iniziale) posta a 3,434 euro (-28,8% dal prezzo di oggi), il certificate viene rimborsato a 1.000 euro, più l'ultima cedola. Al contrario, se alla scadenza, Enel è sotto la barriera, per esempio è a 3,30 euro, il rimborso è 653.47 euro.
Ai prezzi di acquisto di oggi, 982 euro, se tutto va per il verso giusto, l'investimento si chiude con un rendimento annualizzato di poco superiore al 6%

ENEL va benone anche perché scarica gran parte dei suoi oneri sui Clienti, specie quelli non residenti per i quali la bolletta ha un rapporto tra costi parafiscali e consumi di 10 a 1......
Questa politica funziona, grazie alla visone politica dello Stato, solo in Italia !

Il titolo conviene leggermente di più del certificate, ma solo se nel confronto non si valorizza la cedola modulare offerta da questo particolare strumento. Infatti, grazie all'effetto resilience, se per due volte consecutive la cedola non viene pagata, perché il sottostante è sceso sotto quota 4,04 euro, le condizioni mutano. La cedola diminuisce a 2,5 euro, ma scende anche il livello di barriera cedola a 3,434 euro, ovvero, il 68% del valore iniziale (5,05 euro). Il rendimento cedolare potenziale è del 3% annualizzato.

Va aggiunto che grazie all'effetto memoria, le eventuali cedole non incassate, possono essere recuperate tutte insieme, se ad una certa data di rilevazione, è sopra la barriera di attivazione. Effetto memoria che vale anche sulle due cedole perse che hanno permesso l'attivazione dell'effetto resilience.
A partire dal sesto mese, c'è infine la possibilità del rimborso anticipato a 1000 euro, ipotesi che scatta se Enel si trova alla data di rilevazione sopra il valore iniziale di 5,05 euro.

Quindi, da una parte c'è un rendimento di circa il 6,5%, ma senza protezioni. Dall'altra c'è uno strumento a capitale protetto, in grado di generare, nella migliore delle ipotesi ai prezzi di oggi, tra il 3% ed il 6% di rendimento potenziale su base annua.

Noi pensiamo che il titolo quotato a Piazza Affari, a parte il dividendo, non abbia molto da offrire a questi prezzi: il nostro target price è 5,30 euro. Il nostro giudizio è Neutrale.
I dati del primo trimestre diffusi all'inizio del mese, sono stati superiori alle aspettative, ma solo perché la società ha pagato meno tasse, dall'attività operativa non sono arrivate indicazioni di rilievo: c'è stata una buona crescita del margine lordo generato dalle attività estere ed un risultato deludente dell'Italia, dove l'Ebitda ordinario è sceso del 7% a 1,81 miliardi di euro. Tutti confermati i target del piano.
Noi pensiamo che Enel, in un contesto macroeconomico analogo a quello odierno, riuscirà a pagare i generosi dividendi promessi: tutto questo è scontato dal mercato. Il titolo tratta a circa 6,8 volte il multiplo EV/Ebitda 2018, in linea con la mediana delle utility dell'Europa, Regno Unito compreso.
Non teniamo in considerazione un peggioramento del contesto regolamentare in Italia, dove in questi giorni molte cose stanno cambiando a livello politico.
 

ENEL va benone anche perché scarica gran parte dei suoi oneri sui Clienti, specie quelli non residenti per i quali la bolletta ha un rapporto tra costi parafiscali e consumi di 10 a 1......
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meeting straordinario della Banca Centrale e intervento sul tasso sulla liquidità di 300bp di rialzo, al 16.5%. Invariati gli altri tassi. La mossa potrebbe avere sostegno breve anche perchè riguarda un tasso marginale e soprattutto ci si attendeva una mossa fino al 20%

Un segnale che a 5,6 / 5,7 iniziano ad innervosirsi ed a muoversi . Potrebbe diventare una resistenza
 
ENEL va benone anche perché scarica gran parte dei suoi oneri sui Clienti, specie quelli non residenti per i quali la bolletta ha un rapporto tra costi parafiscali e consumi di 10 a 1......
Questa politica funziona, grazie alla visone politica dello Stato, solo in Italia !

Ahimé, qui devo darti ragione avendo delle seconde case. Il mio cuore batte a sinistra (non ricordo chi l'ha detto) ma il portafoglio è saldamente a destra :d:
 
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