E NEMMENO QUESTA MATTINA Mi SONO SVEGLIATA IN POLINESIA A SORSEGGIARE COCKTAIL SULLA (1 Viewer)

DANY1969

Forumer storico
SPIAGGIA :-o:rolleyes:...
Ma il prossimo weekend io e le altre due bionde ci sveglieremo in una SPA della riviera romagnola :eek::yeah::V
Per motivi che non sto qui ad elencare... e per la gioia di mio marito (ecco la sua espressione :rolleyes::vado:)... passeremo ben due giorni in totale relax :-o (a parte la serata mojito :-o:grinangel:).
Indi per cui... non so se domenica prossima sarò in grado di aprire il 3d :-o... se ciò accadesse.... siete a conoscenza del motivo :cin::rasta::d:
Vado ad allenarmi che ho la prova costume da superare :help::d:
Buona settimana a tutti :)
 

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Solamente a poco più di una decina di km da me

È' di questo che dovrà preoccuparsi tuo marito....
 
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rotolo

Forumer storico
SPIAGGIA :-o:rolleyes:...
Ma il prossimo weekend io e le altre due bionde ci sveglieremo in una SPA della riviera romagnola :eek::yeah::V
Per motivi che non sto qui ad elencare... e per la gioia di mio marito (ecco la sua espressione :rolleyes::vado:)... passeremo ben due giorni in totale relax :-o (a parte la serata mojito :-o:grinangel:).
Indi per cui... non so se domenica prossima sarò in grado di aprire il 3d :-o... se ciò accadesse.... siete a conoscenza del motivo :cin::rasta::d:
Vado ad allenarmi che ho la prova costume da superare :help::d:
Buona settimana a tutti :)

:up::)
 

Val

Torniamo alla LIRA
Ciao Dany, bellssime le faccine che hai messo......ma:mumble:.... ho un dubbio :mmmm::mmmm:
può essere che tuo marito legga IO, ma se vai nella terra dei mufloni......occhio alla serata mojito ........al dopo serata...perchè non se le lasciano scappare delle prede così ......:sorpresa::sorpresa::sorpresa:

:lol::lol::lol::lol::lol:
 

Val

Torniamo alla LIRA
Riuscite a capire nelle mani di chi siamo ?

Dovrebbe essere una persona colta.....conoscitore della sua terra .......:lol::lol::lol::lol:

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infierisce il ministro, «e, in silenzio, rifletta sul proprio essere quaraquaqua».

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:lol::lol::lol: ma se non infila giusta neppure una parola della sua terra. Pensate al resto :lol::lol::lol::lol:
 

Val

Torniamo alla LIRA
I metri quadri fanno il debutto nelle visure catastali. L'Agenzia delle entrate rende disponibile la superficie catastale nelle visure delle unità immobiliari censite nelle categorie dei gruppi A, B e C.
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Si tratta di una novità, spiega in una nota il Fisco, che
"semplifica la vita ai proprietari di 57 milioni di immobili, mettendo a loro disposizione un dato finora visibile solo nelle applicazioni degli uffici, e che manda definitivamente in soffitta i calcoli basati sui vani".



Arriva direttamente in visura anche la superficie ai fini Tari, per consentire di verificare con facilità la base imponibile utilizzata per il calcolo della tassa rifiuti.


Oltre ai dati identificativi dell'immobile (sezione urbana, foglio, particella, subalterno, Comune) e ai dati di classamento (zona censuaria ed eventuale microzona, categoria catastale, classe, consistenza, rendita), da oggi sarà riportata direttamente in visura anche la superficie catastale, calcolata come stabilito dal Dpr n. 138/1998. Una semplificazione che riguarda circa 57 milioni di unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria.

Per gli stessi immobili sarà inoltre riportata la superficie ai fini Tari che, per le sole destinazioni abitative, non tiene conto di balconi, terrazzi e altre aree scoperte di pertinenza e accessorie.
 

Val

Torniamo alla LIRA
:lol::lol::lol::lol: Fantastico

Lo Stato ha versato 107 milioni di euro nelle casse delle banche creditrici dei Ds.
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Come denuncia Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, è toccato ai contribuenti ripianare parte dei debiti colossali del partito. Da saldare alla Sga, società nata dieci anni fa per recuperare i crediti dal crac del Banco di Napoli, mancano altri 18 milioni di euro.
I 107 milioni di euro pubblici sono stati parcheggiati nelle casse delle banche creditrici dei Ds con "riserva". Sul malloppo pende ancora il giudizio di appello. Una legge del 1998 estende la garanzia dello Stato già vigente sui debiti degli organi di partito ai debiti del partito che si faceva carico dell’esposizione del proprio giornale con le banche. "Sembrava una norma scritta su misura per il quotidiano diessino l’Unità - denuncia Rizzo sul Corriere della Sera - tanta generosità era tuttavia condivisa con tutti gli italiani che pagano le tasse. Visto che il partito si accollava i debiti del giornale insieme alla garanzia statale trasferita per legge dal giornale al partito. Che se non avesse pagato lui, avremmo pagato noi". E, nonostamte il tesoriere dei Ds Ugo Sposetti abbia abbattuto gran parte dei 450 milioni di euro di debiti, adesso gli italiani si trovano a dover mettere mano al portafogli. Nonostante fosse stata approvata pure una legge che consentiva il pagamento dei contributi pubblici anche nel caso di scioglimento anticipato della legislatura (come avvenne nel 2008, quando i Ds partorirono il Pd), sul groppone dello Stato sono rimasti appunto 125 milioni di euro.
 

Val

Torniamo alla LIRA
Il Pd non ha raccolto l'eredità economica dei Ds e della Margherita, che per tre anni hanno continuato a intascare i fondi statali. "La separazione dei destini economici consentì ai Ds con l’abile regia di Sposetti di blindare il patrimonio immobiliare dell’ex Partito comunista in una cinquantina di fondazioni indipendenti dal partito centrale perché emanazione delle federazioni provinciali - denuncia Rizzo - ovvero, soggetti giuridici autonomi". Non avendo più immobili da pignorare, le banche hanno chiesto allo Stato di sborsare i 125 milioni di euro. "Il debitore è morto - diceva Sposetti, attualmente senatore del Pd e presidente della Fondazione Ds, ai microfoni di Report - se il debitore muore, che succede? Ci sono le norme e in questo caso un magistrato civile ha detto 'guarda, signor Stato, che devi pagare tu…'". Ovvero i contribuenti.
 

Val

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Fra non molto gireremo sempre con i guanti .....

Dermatite in agguato. Dovunque. C’è l‘istruttore di nuoto allergico al cloruro d’alluminio nelle piscine e il falegname ipersensibile a sostanze nella segatura, l’addetto del fast food che non può toccare il piccante chili senza che la pelle si arrossi e l’idraulico che non tollera composti presenti nelle gomme dei tubi, ma c’è anche il tabaccaio che soffre di dermatite causata dai ‘gratta e vinci’. Sono solo alcuni fra i circa 600 casi denunciati ogni anno di dermatite professionale, ma la realtà è ben più seria: con 172 nuovi allergeni scoperti negli ultimi 8 anni, di cui ben 119 correlati alla dermatite in ambienti di lavoro, si stima che i lavoratori colpiti da una patologia dermatologica correlata al proprio impiego siano molti di più. A puntare i riflettori su un fenomeno ancora poco noto, gli esperti riuniti a Caserta per il congresso nazionale della Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale (SIDAPA), che avvertono: ”Le mancate denunce derivano in buona parte dalla crisi economica, poichè la paura di perdere il lavoro spinge molti a tacere i disturbi”. Ogni anno, spiega il dermatologo Nicola Balato, presidente del Congresso, ”sono poco meno di 20 i nuovi allergeni individuati dagli studi scientifici, e il 40% sono sostanze comuni in ambiente lavorativo. Un terzo appartiene alla lista degli ingredienti usati in ambito cosmetico, che mettono a rischio estetiste, parrucchieri, addetti dei centri benessere”. La probabilità di contrarre una dermatite professionale, affermano gli esperti, è alta anche in medici, infermieri e badanti che devono somministrare farmaci ai pazienti: le polveri che si depositano sulla cute toccando le pillole o spezzandole possono provocare irritazioni e sono numerosi gli operatori sanitari ipersensibili per contatto a medicinali molto diffusi come le benzodiazepine, gli ACE-inibitori, i beta-bloccanti. Ma c’è di più: oggi, nuove professioni ritenute in passato meno esposte alle reazioni allergiche si sono invece dimostrate a rischio. Alcuni nuovi allergeni infatti, precisa Balato, ”sono contenuti in erbicidi usati dai giardinieri o nelle gomme utilizzate dagli idraulici, mentre fanno capolino nuove allergie che riguardano gli addetti alla ristorazione, e chili o camomilla hanno già provocato casi di dermatite da contatto in addetti dei fast food e baristi”. Riguarda infine i tabaccai ma anche gli incalliti amanti del gratta e vinci la dermatite da contatto indotta dal nickel contenuto nei rivestimenti del tagliando della fortuna.
 

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