SINGAPORE, 3 marzo (Reutees) - Standard & Poor's è meno pessimista in merito alla crisi debitoria greca rispetto ai mercati finanziari. Ma ritiene che i problemi di debito di alcuni paesi di eurozona impallidiscano a confronto delle sfide di lungo termine poste dall'invecchiamento della popolazione.
S&P aveva avvertito la settimana scorsa che il rating greco potrebbe essere tagliato di uno o due livelli nel giro di un mese, a causa dei rischi connessi alla debole crescita economica, che rende più complicato per il governo centrare gli annunciati obiettivi di risanamento fiscale.
"La posizione politica di questo governo è ancora molto forte, se i sondaggi recenti dicono la verità" ha detto a Reuters il responsabile globale dei rating sovrani dell'agenzia David Beers, durante una conferenza.
"Siamo stati sufficientemente chiari. Cioè, se il trend attuale prosegue, continuiamo a ritenerci meno pessimisti del mercato su come questa vicenda si svilupperà".
Il rating di S&P sulla Grecia è a BBB+, due gradini sopra il livello minimo di investment grade. L'outlook è negativo.
"La nostra conclusione principale è che, anche se gli attuali problemi fiscali dovessero essere superati, ci sia progressivamente sempre meno spazio per gestire gli enormi rischi per il merito di credito, che arrivano dall'invecchiamento della popolazione" ha affermato Beers.