Gloria ai Bastardi - Cap. 1

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Ciao DDuke come la vedi sul nostro, la figura disegnata avrebbe sempre un target sui 18000. Temo che noi quest'anno andiamo a schiantarci, anche se spero vivamente di sbagliare.
 
Ciao DDuke come la vedi sul nostro, la figura disegnata avrebbe sempre un target sui 18000. Temo che noi quest'anno andiamo a schiantarci, anche se spero vivamente di sbagliare.


I non guardo le figure grafiche, io mi baso sui soldi e basta anche perchè dopo tot anni che hanno fatto il contrario di tutto, pure della ciclica, l'unica cosa che mi salva è l'analisi volumetrica ovvero i soldi.

Come ho più volte detto io non posso andare corto, come prima non potevo andare lungo e mi attengo ai miei divieti.

Posso solo coprire e lo farò nel caso.
 
Tutti dati negativi zona €. Pure la germania con uno -0.8% sui prezzi.

Non c'è nulla da fare, abbiamo sempre i generali della Grande Guerra al comando, dispotici e dogmatici fino all'ultimo uomo. Non serve a nulla intervenire con il conta gocce oppure farlo in ampio ritardo ma questi vogliono capra e cavoli, vogliono l'€ la UE ma non fanno nulla per far si che funzioni, sono degli ingordi e basta.

Draghi interverrà sicuramente.
 
Tutti dati negativi zona €. Pure la germania con uno -0.8% sui prezzi.

Non c'è nulla da fare, abbiamo sempre i generali della Grande Guerra al comando, dispotici e dogmatici fino all'ultimo uomo. Non serve a nulla intervenire con il conta gocce oppure farlo in ampio ritardo ma questi vogliono capra e cavoli, vogliono l'€ la UE ma non fanno nulla per far si che funzioni, sono degli ingordi e basta.

Draghi interverrà sicuramente.


Ok interverrà, ma da solo non so se ce la fa questa volta.

Siamo in territori inesplorati, rischio bear market generalizzato, con i tassi a zero, QE fatti e rifatti e gli indici europei (dax escluso) che nemmeno hanno visto un bull market degno di questo nome a mio avviso.
 
L'architrave sui cui poggia l'unione Monetaria, è la Stabilità dei prezzi, e la creazione di un mercato "sociale" fortemente competitivo. Tutto il resto è corollario. Spaventa ancora nel 78 alla Camera dei Deputati definiva così l'istituzione dello Sme antesignano dell'euro, adesso gli effetti si sono moltiplicati:

Il sistema monetario europeo nasce, per così dire, all'insegna di questa risposta.
Quest'area monetaria rischia oggi di configurarsi come un'area di bassa pressione e di deflazione, nella quale la stabilità del cambio viene perseguita a spese dello sviluppo dell'occupazione e del reddito.
Infatti, signor Presidente del Consiglio, non sembra mutato l'obiettivo di fondo della politica economica tedesca: evitare il danno che potrebbe derivare alle esportazioni tedesche da ripetute rivalutazioni del solo marco, ma non accettare di promuovere uno sviluppo più rapido della domanda interna.
 
E questo diceva Wynne Godley uno dei massimi economisti Keynesiani Inglesi, assieme a Kaldor e a Kalecki ancora nel 1992:

Alcuni autori (come Samuel Brittan e Sir Douglas Hague) hanno suggerito seriamente che l’unione economica e monetaria, abolendo il problema della bilancia dei pagamenti nella forma in cui si presenta oggi, abolirebbe certamente il problema, sempre che esista, di una persistente incapacità di competere con successo nei mercati mondiali.
Ma come il professor Martin Feldstein ha evidenziato in un importante articolo sull’Economist (13 giugno), questo argomento è davvero particolarmente errato.
Se un paese o una regione non ha il potere di svalutare, e se non è il beneficiario di un sistema fiscale di compensazione, allora non c’è nulla che possa impedire che esso soffra un processo di declino cumulativo estremo che porterà, alla fine, all’emigrazione come unica alternativa alla povertà o alla fame.

Io simpatizzo con la posizione di coloro (come Margaret Thatcher) che, posti di fronte alla perdita di sovranità, tutto considerato desiderano scendere dal treno dell’unione monetaria.
Simpatizzo anche con coloro che desiderano una integrazione sotto la giurisdizione di un qualche tipo di costituzione federale con un bilancio federale molto più ampio di quello dell’attuale Comunità Europea.
Quella che io trovo totalmente confusa e incomprensibile è la posizione di coloro che mirano all’unione economica e monetaria senza la creazione di nuove istituzioni politiche (tranne la nuova banca centrale) e che si schermiscono con grande orrore alle parole “federale“ e “federalismo”.
Questa è la posizione attuale del Governo e della massima parte di coloro che partecipano alla discussione pubblica.
 
Ok interverrà, ma da solo non so se ce la fa questa volta.

Siamo in territori inesplorati, rischio bear market generalizzato, con i tassi a zero, QE fatti e rifatti e gli indici europei (dax escluso) che nemmeno hanno visto un bull market degno di questo nome a mio avviso.


Mà, infatti ho scritto "con il contagocce oppure in ritardo" . Ricordiamoci che tutto questo movimento lo ha innescato Draghi creando aspettative non richieste a novembre per poi smontare tutto a dicembre, è stato lui che ha piegato gli indici, poi sono tornati i cinesi ma fino al 14 dicembre siamo scesi per colpa sua.

Comunque, per me e nonostante tutto, su europa stanno compricchiando e si mi danno i 19.300 di MIB io incremento.
 
L'architrave sui cui poggia l'unione Monetaria, è la Stabilità dei prezzi, e la creazione di un mercato "sociale" fortemente competitivo. Tutto il resto è corollario. Spaventa ancora nel 78 alla Camera dei Deputati definiva così l'istituzione dello Sme antesignano dell'euro, adesso gli effetti si sono moltiplicati:

Il sistema monetario europeo nasce, per così dire, all'insegna di questa risposta.
Quest'area monetaria rischia oggi di configurarsi come un'area di bassa pressione e di deflazione, nella quale la stabilità del cambio viene perseguita a spese dello sviluppo dell'occupazione e del reddito.
Infatti, signor Presidente del Consiglio, non sembra mutato l'obiettivo di fondo della politica economica tedesca: evitare il danno che potrebbe derivare alle esportazioni tedesche da ripetute rivalutazioni del solo marco, ma non accettare di promuovere uno sviluppo più rapido della domanda interna.

Lo so, ma il desiderio degli italiani di non essere italiani ha spinto tutti i politici a seguire, ancora una volta, lo straniero.
 
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