Gloria ai Bastardi - Cap. 1

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Perchè non BdI ?

Titolo: Intesa Sanpaolo: ricorre alla Bce su Ops Ubi B. (Mess)
Ora: 14/05/2020 09:23
Testo:
ROMA (MF-DJ)--Intesa Sanpaolo presentera' una segnalazione al Mef
affinche' valuti la condotta sul mercato della Fondazione CrCuneo,
azionista di Ubi con il 5,9% e perno del Car, il patto cui fa capo il
18,7%.

Lo scrive il Messaggero, aggiungendo che a breve dovrebbe partire
un'altra segnalazione targata Intesa alla Bce, cui era stato
tempestivamente comunicato il progetto di Ops e la forte combinazione
industriale che da li' sarebbe nata.

Alla Vigilanza europea, spiega il quotidiano, verrebbe suggerito di
accertare i grandi movimenti degli azionisti della banca bergamasca e in
particolare quelli riconducili al patto Car dove di recente si sono
registrate compravendite di titoli fatte anche da soggetti esterni, come
Fondaco Sgr.

Il dubbio sollevato e' che queste manovra facciano indirettamente salire
la partecipazione riconducibile al patto si consultazione oltre la soglia
del 19,9%, e per salire sopra questo tetto e' indispensabile
l'autorizzazione della Bce che presumibilmente non c'e' stata.

Inoltre, il vigilante europeo verrebbe messo al corrente dell'esposto
depositato nei giorni scorsi presso la Consob relativamente all'ipotesi
che si stia coagulando una quota di circa il 30%, frutto di una liaison
tacita fra i tre gruppi di azionisti stabili che potrebbe preludere a un
concerto.
 
Questa è una camicia mimetica !

MARCO BERTOLINI, “MILITARMENTE SCORRETTO”
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(di Andrea Cucco)
13/05/20
Chi generalmente assiste ad un intervento di Marco Bertolini può condividere o meno affermazioni a volte "fortine" - soprattutto in un'Italia perbenista e con la testa ficcata in un buco in terra -, di sicuro però non discute l'esperienza militare in cui sono maturate.

Parliamo di un uomo che ha avuto la responsabilità (solo per citarne alcune) del 9° reggimento d’assalto “Col Moschin”, della brigata paracadutisti “Folgore”, del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali e del Comando Operativo di Vertice Interforze.

Il mondo militare è stato spesso criticato come luogo patrio dei sordiani "ottimo ed abbondante". L'esperienza personale mi ha fatto ricredere su molti concittadini in divisa e la loro capacità di dire la verità, anche quando impopolare, o indicare quel che sarebbe giusto per il Paese, anche di fronte al politico (di turno) sbagliato.

Di norma, vista la caratura della seconda repubblica (oggi agli ultimi rantoli), chi si esprime sinceramente non fa molta strada. Marco Bertolini è tra quelli che, nonostante l'estrema schiettezza, ha svolto una brillante carriera militare.

Appena appreso dell'uscita del suo primo libro, è stato impossibile non chiedere un'intervista...

Come le è venuto in mente di scrivere? Si è lasciato tentare dal reducismo che riempie moltissimi libri di memorie?

Nessun reducismo, anche perché credo – sinceramente – che la mia generazione, almeno quella italiana, non abbia vissuto esperienze tali da meritare di essere oggetto di libri di memorie. Non abbiamo combattuto una guerra come i nostri padri e i nostri nonni e le operazioni fuori area alle quali abbiamo partecipato non sono confrontabili con quanto fatto dai soldati di allora, anche se erano certamente meno professionali di quelli di oggi. Al contrario, ci siamo resi protagonisti di quel ’68 dal quale è iniziata l’involuzione del nostro paese e il ribaltamento dei nostri valori di riferimento. Insomma, siamo soprattutto i responsabili di avere sprecato quello che ci era stato lasciato dalle generazioni che ci avevano preceduto, sotto il profilo economico e valoriale.

Più che altro, ho accettato l’offerta dell’editrice Eclettica di Alessandro Amorese per mettere nero su bianco quello che penso su molti argomenti non solo di carattere militare, grazie ad una serie di domande del bravissimo Andrea Pannocchia, sempre partendo dalla prospettiva del soldato italiano, con le sue caratteristiche e anche le sue frustrazioni.

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La sovranità compare nel sottotitolo del libro. Mi vuole anticipare qualcosa?

Si, la Sovranità è una delle vittime per eccellenza di questa epoca, ridotta ad ideologia negativa ovviamente combattuta dal benpensantume che sta governando il nostro presente. Invece, è il valore supremo per il quale si impegnano Presidenti della Repubblica e Ministri, ma anche i militari. E questa crisi coinvolge di conseguenza le Forze Armate, intaccate nella loro più profonda ragion d’essere e nell’orgoglio identitario di quello a cui servono.

Non è solo una questione economica, quindi, la crisi del nostro strumento militare, ma soprattutto una crisi di identità, che viene enfatizzata da un ricorso sistematico, in patria, per impieghi di bassa manovalanza “operativa” agli ordini di altre amministrazioni ed alla privazione delle risorse minime in termini di tempo, di infrastrutture e di “procedure” per l’addestramento. Per non parlare della sostanziale assenza di una politica estera per la quale vengano chiamate ad operare. Non sono, infatti, semplicemente uno strumento di difesa, ma anche e forse soprattutto uno strumento di politica estera, senza il quale siamo letteralmente incapaci di tutelare i nostri interessi già a poche bracciate dalle nostre coste. Lo abbiamo visto, in maniera emblematica, in Libia, dove ci siamo prima fatti “violentare” dall’improvvida decisione di alcuni nostri alleati di eliminare Gheddafi e poi dal disinteresse europeo per i problemi che ne erano derivati anche, ma non solo, in termini di immigrazione clandestina. Mi chiedo se quei paesi europei si sarebbero comportati con la stessa spregiudicatezza se nel nostro impareggiabile “Stivale” ci fosse stato uno di loro, la Francia ad esempio con la sua Force de Frappe, o anche la Germania.

Insomma, se l’Italia rinuncia ad essere forte non potrà sopravvivere al centro di un continente Euromediterraneo nel quale si sviluppano frizioni fortissime.

A cosa si deve la scelta del titolo “Militarmente scorretto”?

Ho scelto “Militarmente scorretto” come titolo per il libro-intervista perché sono convinto che in questo tempo essere liberi significhi prima di tutto essere scorretti anche a partire dal linguaggio, utilizzando quella lingua che ci è stata insegnata da piccoli, in famiglia, sul lavoro, a scuola e in caserma.

La nostra si è ridotta ad una società dello spettacolo, nella quale è la finzione ad averla vinta e nella quale un uso sapiente delle parole riesce a far passare per giusto l’ingiusto e il contrario, come vediamo. Questo ha trasformato in disvalore la sovranità di cui dicevo e rende possibile quell’inversione concettuale per cui sarebbe positiva ed addirittura legale la violenza alla nostra sicurezza, come quella di cui è stata protagonista la rastuta comandante della Sea Watch, rinviando invece a giudizio il ministro che ha osato opporsi all’immigrazione clandestina.

Lo stesso camuffamento semantico è responsabile di altre assurdità, come la trasformazione in vittima del malintenzionato che tenta una rapina in una casa e in criminale il pater familias che reagisce con la forza in ossequio a quello che era sempre stato considerato incontestabilmente il suo primo dovere: la difesa della sua famiglia.

Tratterà anche di problemi connessi con l’attuale situazione geopolitica, immagino.

Si, dirò la mia soprattutto su quello che avviene nel nostro spicchio di mondo, modestamente ma cercando soprattutto di interpretare le esperienze che mi sono fatto in 44 anni alle armi.

Il libro è già in vendita? Come lo si può acquistare?

A causa della chiusura dovuta al COVID-19 la stampa e la distribuzione sono andate a rilento. Il libro è in fase finale di stampa e, per ora, è reperibile presso la casa editrice Eclettica. I riferimenti sono indicati nel seguente link:

http://www.ecletticaedizioni.com/prodotto/prevendita-militarmente-scorre...
 
Come alla fine della 2°GM, c'è qualche generale che si sta rendendo conto............Titolo: *Bmw: Ceo; vendite aprile a -41% a/a, calo maggiore in Europa
 
Difficile avvenga per una causa endovena ai mercati, più probabile che la scintilla venga da fuori, geopolitica o altro.

Ormai le BC hanno dichiarato di tutto, altro che forward guidance.

Cani che scendono, con accelerazione sul finale.

Servono conferme, ma la strada al rialzo continuo pare compromessa.


Buongiorno a tutti :)


l'altro giorno sostenevo che gli indici erano arrivati e che con goni probabilità la causa che avrebbe innescato il ribasso sarebbe stata esogena ai mercati, invece no.

Ad oggi, gli indici scendono per le parole di Powell che non hanno fatto altro che confermare che siamo ancora in mezzo al guano :d:...che tradotto significa che i canio si tengono "the best for last"...ovvero per un poderoso rally alla vigilia delle elezioni...se ci riescono :futuro:
 
Buongiorno a tutti :)


l'altro giorno sostenevo che gli indici erano arrivati e che con goni probabilità la causa che avrebbe innescato il ribasso sarebbe stata esogena ai mercati, invece no.

Ad oggi, gli indici scendono per le parole di Powell che non hanno fatto altro che confermare che siamo ancora in mezzo al guano :d:...che tradotto significa che i canio si tengono "the best for last"...ovvero per un poderoso rally alla vigilia delle elezioni...se ci riescono :futuro:
Per quanto mi riguarda, evito di fare previsioni. Per me i mercati sono illeggibili, guardo solo le curve, il petrolio e poco altro.
 
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