Gloria ai Bastardi - Cap. 1

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
E' colpa della Dany, ieri mi ha fatto fare le capriole :D :D :D

:melo::fiu::grinangel:



Un saluto a tutti Voi :)


...ci credo, guarda come va in giro...:-R

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CINA: RISERVE VALUTARIE, A GENNAIO PRIMA VOLTA IN 6 ANNI SOTTO 3000 MLD$
Sono calate di 12,31 mld contro attese per -1 mld - Le riserve valutarie cinesi a gennaio sono scese, per la prima volta in sei anni, sotto i 3mila miliardi di dollari. Come emerge dai dati resi noti dalla Banca centrale cinese le riserve valutarie dell'ex Celeste Impero sono diminuite il mese scorso di 12,31 miliardi a 2.998 miliardi. Gli analisti si aspettavano in generale una flessione molto inferiore, pari a un miliardo. A dicembre la frenata era stata pari a 41,08 miliardi. Il calo di gennaio sotto la soglia dei 3mila miliardi indica che i deflussi di capitale dal Paese continuano, anche se il Governo di Pechino si sforza di rafforzare il controllo sui movimenti di capitale e di stabilizzare il corso di cambio dello yuan. Le riserve valutarie cinesi hanno raggiunto un record nel 2014 a 3.993 miliardi, dopo di che sono sempre diminuite.
 
B.Mps: Penati, aumento pensato male e gestito peggio

MILANO (MF-DJ)--L'operazione Mps "doveva essere un'esperienza unica. La più' grande operazione di cartolarizzazione one shot. Poi ci doveva essere l'aumento di capitale" in funzione degli Npl ma poi e' avvenuto il contrario. L'aumento "e' stato pensato male e gestito peggio".

Lo ha detto il presidente di Quaestio Sgr, Alessandro Penati, a margine di un convegno. Penati ha poi escluso un intervento di Atlante in Mps e sulla banca senese ha poi spiegato che l'intervento dello stato "non risolve il problema che rimane la gestione della banca e la questione degli Npl".


(END) Dow Jones Newswires

February 07, 2017 07:04 ET (12:04 GMT)



E' perchè non hanno coinvolto TADDEI :-o
 
PUNTO 1-Italia, debito Target2 sale a nuovo massimo record in gennaio
martedì 7 febbraio 2017 13:14



MILANO, 7 febbraio (Reuters) - Torna a salire in gennaio il debito Target2 dell'Italia, portandosi a un nuovo massimo storico e aggiornando il precedente record, registrato lo scorso novembre.

Secondo i dati mensili sugli aggregati di bilancio di Bankitalia, alla fine di gennaio le passività del Paese sul sistema di pagamento dell'Eurosistema risultavano pari a 364,733 miliardi di euro, rispetto ai 356,559 di dicembre. In novembre il debito Target2 era ammontato a 358,612 miliardi.



INCERTEZZA POLITICA

Il responsabile analisi macroeconomica di Intesa Sanpaolo Luca Mezzomo spiega che il clima di generalizzata incertezza politica in Europa, insieme alle aspettative di progressiva riduzione del Qe, alimentano la cautela degli investitori, penalizzando gli asset dei Paesi percepiti più deboli, come l'Italia.

"Questo offre qualche margine per un ulteriore rialzo del Target2, almeno fino a marzo, quando ci sarà l'ultimo finanziamento Tltro2 della Bce" commenta Mezzomo. "D'altra parte due dei fattori storici alla base del peggioramento del saldo stanno progressivamente riducendo la loro spinta, ovvero la sostituzione del funding bancario dal mercato all'Eurosistema e il riposizionamento dei portafogli domestici verso i fondi".

Nell'ultimo Bollettino economico, pubblicato il 20 gennaio, Bankitalia è tornata a ripetere che l'aumento del Target2 italiano ha tra le sue cause il riposizionamento degli investitori domestici verso i fondi comuni, spesso domiciliati all'estero, alla ricerca di rendimenti più elevati; via XX settembre sottolinea che tali deflussi "non appaiono correlati a modifiche recenti del clima di fiducia o all'incertezza, ma si inquadrano piuttosto in una graduale e ordinata ricomposizione del portafoglio delle famiglie residenti verso prodotti assicurativi e del risparmio gestito".



TENUTA SISTEMA

In precedenza Bankitalia aveva inoltre spiegato la dinamica del debito Target2 "in larga misura" con la creazione di liquidità derivante dagli acquisti effettuati dalla banca centrale stessa nell'ambito del programma di Qe.

Mezzomo suggerisce inoltre un'interpretazione "non necessariamente negativa" dell'aumento del Target2, spiegando che l'evoluzione degli ultimi anni della posizione finanziaria italiana suggerisce "maggiore capacità di tenuta del sistema" rispetto a quanto avvenne durante la crisi finanziaria del 2011.

In particolare l'economista di intesa Sanpaolo cita la riduzione dell'esposizione al mercato delle banche italiane e l'aumento degli investimenti diretti esteri verso il Paese.

"Supponiamo una nuova crisi finanziaria, ovvero un improvviso stop in sede di rifinanziamento degli asset italiani. Una delle componenti più sensibili, quella delle banche, ora è meno esposta grazie alla Bce, mentre gli investimenti diretti, che sono a lungo termine e che sono aumentati, non ne risentono immediatamente" commenta Mezzomo.



(Giulio Piovaccari)
 
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