Obbligazioni societarie HIGH YIELD e oltre, verso frontiere inesplorate - Vol. 2

ma non seguite i telegiornali?
Ieri sera mitraglietta ha aperto il tg con il libano....
Riad minaccia il Libano: guerra imminente

Guerra imminente è una mitragliata di mitraglietta.
Sicuramente il fatto che il primo ministro (uomo legato alla vecchia guardia della famiglia bin saud) sia finito agli arresti domiciliari nell'ambito della purga sunnita del principe ereditario non aiuta i bond libanesi, ma fra una guerra civile e un vago tentativo dei sauditi di innescare un ennesimo focolaio di guerra per procura contro l'Iran (sauditi appoggiati dagli israeliani per detronizzare il parastato di hezbollh nel sud del paese) ce ne corre.
Al momento situazione complicata causa teledimissioni del primo ministro
 
Guerra imminente è una mitragliata di mitraglietta.
Sicuramente il fatto che il primo ministro (uomo legato alla vecchia guardia della famiglia bin saud) sia finito agli arresti domiciliari nell'ambito della purga sunnita del principe ereditario non aiuta i bond libanesi, ma fra una guerra civile e un vago tentativo dei sauditi di innescare un ennesimo focolaio di guerra per procura contro l'Iran (sauditi appoggiati dagli israeliani per detronizzare il parastato di hezbollh nel sud del paese) ce ne corre.
Al momento situazione complicata causa teledimissioni del primo ministro
intanto però mi ha falciato a 94 il bond preso a 101,75 con tempismo perfetto
Börse Frankfurt (Frankfurt Stock Exchange): Stock market quotes, charts and news
peggio ancora mi fanno OT le gemelle RH sprofondate nella melma, RedHill che continua a chiedere soldi al mercato e RHE che ha annunciato di non pagare più dividendi ma le tenevo già nel dimenticatoio in fondo al cassetto
 
Guerra imminente è una mitragliata di mitraglietta.
Sicuramente il fatto che il primo ministro (uomo legato alla vecchia guardia della famiglia bin saud) sia finito agli arresti domiciliari nell'ambito della purga sunnita del principe ereditario non aiuta i bond libanesi, ma fra una guerra civile e un vago tentativo dei sauditi di innescare un ennesimo focolaio di guerra per procura contro l'Iran (sauditi appoggiati dagli israeliani per detronizzare il parastato di hezbollh nel sud del paese) ce ne corre.
Al momento situazione complicata causa teledimissioni del primo ministro
A political shock throws Lebanon's economy back into crisis
sono incerto se fare un'entratina
 

Non so consigliarti, io le cassetto da sempre.
Tuttavia la mia percezione del rischio di questo paese è molto soggettiva.
Come ha detto correttamente trans77 sulla discussione del Venezuela, il rendimento di una posizione lo si dovrebbe valutare nell'arco del breve /medio periodo.
Dal mio punto di vista sulle posizioni molto lunghe (nel mio caso intendo anche oltre dieci anni) io metto in conto default e ristrutturazioni come parte dell'investimento.
Premetto questo per dare senso alla mia risposta sui titoli libanesi, che probabilmente possono non andre bene alla tua operatività che ho visto essere molto veloce rispetto alla mia (ti faccio i complimenti per il tempismo).
Se valutiamo il debito del paese e l'economia e la popolazione di cui dispone, il debito è insostenibile. Il valore di un paese non lo fa solo la ricchezza che c'è dentro (le probabili estrazioni di gas e petrolio sono robetta che rende poco e nulla).
Tuttavia ci sono una miriade di fattori che per me fanno propendere per una gestibilità del debito non escludendo negli anni ristrutturazioni.
A fronte di 4/5 milioni di abitanti che vivono prevalentemente di terziario e di stato ci sono circa 15 milioni di espatriati e di oriundi che garantiscono ingenti rimesse dall'estero (il grosso in america e europa, quelli in Arabia saudita sono solo una minoranza). I libanesi espatriati mantengono forti legami con la madrepatria.
Il paese è una pedina fondamentale nello scacchiere geopolitico mediorientale e al momento è uno dei rari porti sicuri della regione. Agli occhi di un occidentale la situazione del paese non è ovviamente nè rassicurante nè tranquilla, ma dopo una guerra civile di 16 anni dove si sparavano fra vicini di casa, ora c'è calma (equivale a dire che ogni tanto qualcosa succede). Paradossalmente avere messo a ferro e fuoco la Siria ha reso tranquillo il libano. Se l'Arabia saudita abbandonerà i sunniti del libano (minoritari fra i musulmani libanesi) questi si rivolgeranno ad un altro referente sunnita (turchia o altri).
Il problema sono le bizze del ragazzotto che imperversa a Ryad per garantirsi la poltrona e l'acrimonia dei sauditi , se le bizze (e in gran parte sono bizze per attriti interni all'Arabia saudita) si spingono troppo oltre vedo turbolenza vera in Libano.
Tempo al tempo, i nemici di oggi in medioriente sono gli amici di domani
 
Non so consigliarti, io le cassetto da sempre.
Tuttavia la mia percezione del rischio di questo paese è molto soggettiva.
Come ha detto correttamente trans77 sulla discussione del Venezuela, il rendimento di una posizione lo si dovrebbe valutare nell'arco del breve /medio periodo.
Dal mio punto di vista sulle posizioni molto lunghe (nel mio caso intendo anche oltre dieci anni) io metto in conto default e ristrutturazioni come parte dell'investimento.
Premetto questo per dare senso alla mia risposta sui titoli libanesi, che probabilmente possono non andre bene alla tua operatività che ho visto essere molto veloce rispetto alla mia (ti faccio i complimenti per il tempismo).
Se valutiamo il debito del paese e l'economia e la popolazione di cui dispone, il debito è insostenibile. Il valore di un paese non lo fa solo la ricchezza che c'è dentro (le probabili estrazioni di gas e petrolio sono robetta che rende poco e nulla).
Tuttavia ci sono una miriade di fattori che per me fanno propendere per una gestibilità del debito non escludendo negli anni ristrutturazioni.
A fronte di 4/5 milioni di abitanti che vivono prevalentemente di terziario e di stato ci sono circa 15 milioni di espatriati e di oriundi che garantiscono ingenti rimesse dall'estero (il grosso in america e europa, quelli in Arabia saudita sono solo una minoranza). I libanesi espatriati mantengono forti legami con la madrepatria.
Il paese è una pedina fondamentale nello scacchiere geopolitico mediorientale e al momento è uno dei rari porti sicuri della regione. Agli occhi di un occidentale la situazione del paese non è ovviamente nè rassicurante nè tranquilla, ma dopo una guerra civile di 16 anni dove si sparavano fra vicini di casa, ora c'è calma (equivale a dire che ogni tanto qualcosa succede). Paradossalmente avere messo a ferro e fuoco la Siria ha reso tranquillo il libano. Se l'Arabia saudita abbandonerà i sunniti del libano (minoritari fra i musulmani libanesi) questi si rivolgeranno ad un altro referente sunnita (turchia o altri).
Il problema sono le bizze del ragazzotto che imperversa a Ryad per garantirsi la poltrona e l'acrimonia dei sauditi , se le bizze (e in gran parte sono bizze per attriti interni all'Arabia saudita) si spingono troppo oltre vedo turbolenza vera in Libano.
Tempo al tempo, i nemici di oggi in medioriente sono gli amici di domani
Ciao e grazie per il tuo intervento,ricordavo che seguivi da tempo questo emittente .La mia operatività non é dissimile dalla tua ,tendo al cassetto anch'io ma posso vendere se il titolo perde interesse .Il Libano ,vado a memoria,l'avevo preso a 94 e rivenduto sopra 100 ,in quel momento ritenevo che il prezzo non fosse congruo con i rischi .I fatti mi hanno dato ragione perché la regione è quella che é .Il livello del debito é molto notevole ,140% sul pil ma le riserve sono abbondanti 40 miliardi di dollari a fronte di 80 circa di debito,correggimi se sbaglio.A questi prezzi si può prendere qualcosa e stare a vedere .Di medio oriente ,da quando al ginnasio la professoressa mi costrinse a fare una ricerca sul tema (ricordo ancora il libro che ho dovuto studiare ,il suo autore Guido Valabrega ,la copertina e l'editore Sansoni) non ho più voluto sapere niente tanto ho odiato quel compito ,quindi non sono in grado di capire la vera situazione del Libano .Leggo volentieri chi ne sa di più.
 
Non so consigliarti, io le cassetto da sempre.
Tuttavia la mia percezione del rischio di questo paese è molto soggettiva.
Come ha detto correttamente trans77 sulla discussione del Venezuela, il rendimento di una posizione lo si dovrebbe valutare nell'arco del breve /medio periodo.
Dal mio punto di vista sulle posizioni molto lunghe (nel mio caso intendo anche oltre dieci anni) io metto in conto default e ristrutturazioni come parte dell'investimento.
Premetto questo per dare senso alla mia risposta sui titoli libanesi, che probabilmente possono non andre bene alla tua operatività che ho visto essere molto veloce rispetto alla mia (ti faccio i complimenti per il tempismo).
Se valutiamo il debito del paese e l'economia e la popolazione di cui dispone, il debito è insostenibile. Il valore di un paese non lo fa solo la ricchezza che c'è dentro (le probabili estrazioni di gas e petrolio sono robetta che rende poco e nulla).
Tuttavia ci sono una miriade di fattori che per me fanno propendere per una gestibilità del debito non escludendo negli anni ristrutturazioni.
A fronte di 4/5 milioni di abitanti che vivono prevalentemente di terziario e di stato ci sono circa 15 milioni di espatriati e di oriundi che garantiscono ingenti rimesse dall'estero (il grosso in america e europa, quelli in Arabia saudita sono solo una minoranza). I libanesi espatriati mantengono forti legami con la madrepatria.
Il paese è una pedina fondamentale nello scacchiere geopolitico mediorientale e al momento è uno dei rari porti sicuri della regione. Agli occhi di un occidentale la situazione del paese non è ovviamente nè rassicurante nè tranquilla, ma dopo una guerra civile di 16 anni dove si sparavano fra vicini di casa, ora c'è calma (equivale a dire che ogni tanto qualcosa succede). Paradossalmente avere messo a ferro e fuoco la Siria ha reso tranquillo il libano. Se l'Arabia saudita abbandonerà i sunniti del libano (minoritari fra i musulmani libanesi) questi si rivolgeranno ad un altro referente sunnita (turchia o altri).
Il problema sono le bizze del ragazzotto che imperversa a Ryad per garantirsi la poltrona e l'acrimonia dei sauditi , se le bizze (e in gran parte sono bizze per attriti interni all'Arabia saudita) si spingono troppo oltre vedo turbolenza vera in Libano.
Tempo al tempo, i nemici di oggi in medioriente sono gli amici di domani

grazie per la tua attenta analisi mi sembra che ci possano essere gli estremi per continuare a detenere il cip che ho senza incremenare ma sempre con occhio vigile
 

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